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Epic Games ha avviato una riorganizzazione dei processi di sviluppo di alcuni progetti videoludici attraverso un approccio denominato AI-first, nel quale gli strumenti di intelligenza artificiale vengono utilizzati direttamente per produrre codice, elementi grafici e altri componenti destinati ai videogiochi. La decisione è emersa in relazione a uno sparatutto sviluppato nell’ambito della collaborazione con Disney e comprendente personaggi appartenenti agli universi Marvel e Star Wars. Il progetto, inizialmente programmato per marzo 2027, è stato rinviato senza l’indicazione di una nuova data di lancio. Secondo le informazioni disponibili, il rallentamento sarebbe collegato a difficoltà nell’avanzamento dello sviluppo e alla disponibilità insufficiente di personale e tempo rispetto alle necessità produttive. In questo contesto, Epic Games avrebbe richiesto al team di adottare un processo incentrato su sistemi generativi, compreso Claude di Anthropic, con l’obiettivo di trasferire una parte significativa delle attività di produzione manuale verso strumenti AI supervisionati dagli sviluppatori.

La nuova impostazione prevede che la scrittura del codice e la creazione degli elementi artistici vengano effettuate prioritariamente attraverso strumenti di generazione automatica, mentre il personale tecnico assume un ruolo più concentrato sulla definizione delle richieste, sul controllo dei risultati e sulle modifiche necessarie per integrarli nel prodotto. Secondo comunicazioni interne attribuite a un responsabile del progetto, l’orientamento sarebbe quello di abbandonare progressivamente la scrittura manuale del codice e di realizzare gli elementi grafici attraverso workflow interamente basati sull’intelligenza artificiale. Si tratterebbe quindi di una modifica organizzativa che interessa la produzione degli asset e l’implementazione software, non soltanto l’introduzione di assistenti destinati a suggerire frammenti di codice. Le nuove indicazioni sarebbero state comunicate durante una riunione interna della settimana precedente, provocando reazioni contrastanti tra alcuni membri del gruppo di sviluppo.

Tra le questioni sollevate dagli sviluppatori figura la gestione degli errori eventualmente introdotti dai sistemi generativi. L’adozione di un workflow AI-first richiede infatti procedure capaci di identificare codice non funzionante, incongruenze nei componenti prodotti e problemi che potrebbero emergere durante l’integrazione di elementi generati automaticamente. Alcuni dipendenti avrebbero manifestato perplessità sulla possibilità di affidare agli stessi modelli anche la correzione di difetti prodotti durante le fasi precedenti. La discussione riguarda quindi la responsabilità della validazione tecnica e creativa in un processo nel quale l’esecuzione materiale delle attività viene progressivamente trasferita agli strumenti AI. Le informazioni disponibili non indicano che Epic Games abbia già completato questa transizione nell’intera organizzazione, ma descrivono direttive specifiche applicate al progetto e una più ampia iniziativa di trasformazione dei processi aziendali.

L’amministratore delegato Tim Sweeney ha confermato pubblicamente che Epic Games sta procedendo a una riorganizzazione orientata ad accelerare lo sviluppo attraverso l’intelligenza artificiale. Secondo Sweeney, l’obiettivo non consiste nel realizzare la medesima quantità di lavoro con meno dipendenti, ma nel consentire al personale esistente di produrre una quantità maggiore di contenuti e migliorare la qualità dei risultati, estendendo questi benefici anche agli utilizzatori di Unreal Engine. Il direttore della comunicazione Jake Jones ha precisato che gli sviluppatori continueranno a definire la visione e la direzione creativa dei prodotti, mentre gli strumenti AI saranno impiegati per aumentarne la velocità di realizzazione. La posizione ufficiale dell’azienda distingue quindi l’automazione delle attività produttive dalla sostituzione del ruolo decisionale dei progettisti e degli artisti.

Il progetto interessato dal rinvio è collegato all’accordo tra Epic Games e Disney, che nel 2024 aveva investito 1,5 miliardi di dollari nella società per sostenere lo sviluppo di nuove esperienze videoludiche basate sulle proprietà intellettuali del gruppo. Lo sparatutto con personaggi Marvel e Star Wars era previsto come uno dei primi risultati concreti della collaborazione. La decisione di adottare un modello produttivo AI-first si inserisce in un settore nel quale l’impiego degli strumenti generativi rimane controverso. Un’indagine condotta nel 2026 tra sviluppatori di videogiochi ha rilevato che oltre un terzo degli intervistati utilizza già l’intelligenza artificiale nelle proprie attività professionali, mentre più della metà ritiene che la tecnologia possa produrre effetti negativi sull’industria. Il caso Epic Games riguarda pertanto una trasformazione produttiva ancora in corso, caratterizzata dall’introduzione di strumenti generativi per codice e grafica e dalla necessità di definire nuove modalità di supervisione e validazione dei contenuti realizzati.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy