Google ha recentemente compiuto un importante passo avanti osservando con successo gli anioni non abeliani, particelle quantistiche con proprietà statistiche esotiche che sfidano la proprietà commutativa della moltiplicazione. L’utilizzo di anioni non abeliani potrebbe rivoluzionare il campo del calcolo quantistico, migliorando la resistenza al rumore e permettendo avanzamenti nel calcolo quantistico topologico.

A febbraio 2023, Google ha sorpreso la comunità scientifica con un significativo progresso, dimostrando con successo la capacità di ridurre gli errori nei calcoli e aumentare contemporaneamente la quantità di bit quantistici fisici in un “qubit logico”.

Google ha un’importante eredità nell’informatica quantistica, risalente al 2014, quando ha fondato un laboratorio dedicato all’intelligenza artificiale quantistica. Nel 2019, ha raggiunto una svolta rivoluzionaria raggiungendo la “supremazia quantistica” con il suo processore quantistico Sycamore. Da allora, Google ha costantemente spinto i limiti del calcolo quantistico.

Nel 2022, il gigante tecnologico ha annunciato la creazione del suo processore quantistico di seconda generazione, chiamato Bristlecone, che supera le capacità di Sycamore e può eseguire calcoli ancora più complessi.

Tuttavia, il recente progresso di Google nell’osservazione degli anioni non abeliani è arrivato pochi giorni dopo che Microsoft, JPMorgan e Nvidia hanno annunciato una collaborazione con Quantinuum, supportato da Honeywell, per lanciare il loro processore quantico H2. Questo processore sfrutta anioni non abeliani attraverso complesse tecniche di intreccio.

Microsoft utilizza anche particelle non abeliane nel suo approccio al calcolo quantistico e ha collaborato con AMD per sviluppare i propri processori AI interni noti come “Athena”. IBM, d’altra parte, ha introdotto Watson X, una potente piattaforma di dati e intelligenza artificiale per le aziende, e ha installato il primo computer quantistico del settore privato negli Stati Uniti presso la Cleveland Clinic. Sono previsti ulteriori sviluppi come l’introduzione del processore Heron entro la fine dell’anno.

Anche AWS ha lanciato programmi specializzati di sviluppo delle competenze in India focalizzati sull’avanzamento del calcolo quantistico.

Durante la conferenza Google I/O 2022, Google ha mostrato il suo impegno nel calcolo quantistico, presentando il Google Quantum AI Campus all’avanguardia a Santa Barbara, in California. Hanno anche annunciato il pod TPUv4, una potente innovazione composta da chip TPU da 5 nm su misura, che offre una velocità di allenamento 18 volte superiore rispetto al suo predecessore.

Nell’edizione di quest’anno del Google I/O, Google ha presentato la seconda generazione del suo chip AI personalizzato, il Tensor G2, costruito su un processore a 5 nm. Questo chip include nuovi acceleratori ML progettati per migliorare le prestazioni delle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale sui dispositivi Pixel. Google Cloud ha anche annunciato la nuova macchina virtuale supercomputer A3.

Tuttavia, è interessante notare che Google ha scelto di mettere da parte il campo quantistico e concentrarsi maggiormente sulla corsa all’intelligenza artificiale. Hanno fatto importanti progressi nell’IA, tra cui PaLM 2, MedPaLM 2, Workspace, Duet AI, Vertex AI, funzionalità di mappe immersive e altro ancora.

Nonostante il loro approccio “IA audace e responsabile”, Google sembra lento nel tenere il passo con i rapidi progressi tecnologici. In una recente intervista, il CEO Sundar Pichai ha riconosciuto che il loro approccio alla tecnologia dell’IA audace e responsabile può ancora essere migliorato.

Se Google vuole davvero costruire un computer quantistico utile entro il 2029, è importante che si concentrino sulle giuste priorità. La posta in gioco è alta e il tempo è un fattore determinante.

Di Fantasy