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Google ha integrato Gemini Spark direttamente in Chrome, consentendo all’agente di intelligenza artificiale di utilizzare il browser per svolgere attività online articolate composte da più passaggi. La funzione amplia le precedenti capacità di navigazione di Spark e permette al sistema di operare sui siti web attraverso gli account ai quali l’utente ha già effettuato l’accesso.

Dopo aver ricevuto l’autorizzazione, Spark può utilizzare le sessioni attive, gli account e le password conservate in Chrome per completare operazioni che normalmente richiederebbero l’apertura di più pagine e l’inserimento ripetuto delle stesse informazioni. L’agente può, per esempio, organizzare la visita di immobili precedentemente salvati oppure cercare e confrontare diverse opzioni di volo, arrivando fino all’avvio della procedura di prenotazione.

L’automazione non comprende l’esecuzione indipendente delle operazioni più sensibili. Quando il flusso di lavoro raggiunge una fase come il pagamento o la conferma definitiva di un acquisto, Spark restituisce il controllo all’utente e richiede un intervento diretto prima di procedere. Lo stesso principio viene applicato alle altre azioni considerate ad alto impatto.

Google ha inoltre dichiarato di aver predisposto protezioni contro gli attacchi di prompt injection, nei quali istruzioni nascoste all’interno di una pagina web possono tentare di alterare il comportamento dell’agente. L’integrazione con Chrome deve quindi distinguere le indicazioni ricevute dall’utente dai contenuti incontrati durante la navigazione, evitando che una pagina possa impartire autonomamente nuovi comandi al sistema.

La funzione di navigazione automatica in Chrome viene distribuita inizialmente negli Stati Uniti. Google prevede di estenderla successivamente ad altre aree geografiche, senza aver ancora comunicato un calendario dettagliato per la disponibilità internazionale. Parallelamente, l’accesso generale a Gemini Spark è stato esteso agli abbonati Google AI Pro di oltre 160 nuovi Paesi. La distribuzione è iniziata il 30 luglio 2026 e comprende anche l’Italia, mentre l’integrazione completa con Chrome resta per il momento limitata al mercato statunitense.

Gemini Spark è un agente personale basato su Gemini 3.5 e sull’infrastruttura Google Antigravity. Può eseguire attività prolungate nel cloud anche quando il computer dell’utente è spento o il telefono è bloccato, collegarsi ai servizi Google e utilizzare applicazioni esterne autorizzate. Le integrazioni già annunciate comprendono Gmail, Documenti, Presentazioni, Tasks, Keep, Canva, Dropbox, Instacart, OpenTable e Zillow Rentals, oltre al supporto per connessioni personalizzate attraverso il Model Context Protocol.

L’aggiunta di Chrome permette a Spark di intervenire anche sui servizi privi di un’integrazione dedicata, utilizzando direttamente la loro interfaccia web. L’utente può affidargli una richiesta complessa, seguirne l’avanzamento e riprendere il controllo nei passaggi che richiedono conferme personali, pagamenti o altre decisioni sensibili.

Di Fantasy