Meta si prepara a lanciare nelle prossime settimane Hatch, una piattaforma di agenti AI destinata agli utenti consumer e progettata per eseguire attività complesse utilizzando direttamente siti web e servizi esterni. Secondo i piani interni, il debutto potrebbe avvenire già tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Hatch dovrebbe essere in grado di accedere, su istruzione dell’utente, a servizi come DoorDash, Etsy, Reddit, Yelp e Outlook, spostandosi tra piattaforme differenti per completare operazioni che richiedono più passaggi. L’obiettivo è quindi superare il modello del chatbot che si limita a fornire risposte e arrivare a un sistema capace di intervenire direttamente negli strumenti necessari per portare a termine un compito.
I primi prototipi comprenderebbero anche una dashboard personalizzabile attraverso la quale gestire le diverse “skill” disponibili per l’agente. Hatch potrebbe, per esempio, configurare strumenti dedicati al monitoraggio dell’attività fisica oppure generare automaticamente itinerari di viaggio, componendo capacità differenti sulla base delle esigenze dell’utente. Meta starebbe inoltre valutando un modello commerciale a più livelli, con una versione gratuita affiancata da abbonamenti premium destinati agli utenti con maggiori esigenze di utilizzo. Per la fascia più alta sarebbe stata presa in considerazione una tariffa mensile di circa 199,99 dollari, con limiti di utilizzo superiori rispetto ai piani inferiori.
Parallelamente, Meta sta lavorando all’integrazione degli agenti AI all’interno di WhatsApp. La società starebbe preparando una piattaforma che consentirà agli utenti di collegare agenti sviluppati da soggetti esterni e di interagire con loro direttamente nell’app di messaggistica. I primi test con un gruppo limitato di utenti potrebbero iniziare già questa settimana. L’impostazione prevista non sarebbe quindi limitata al solo Hatch, ma trasformerebbe WhatsApp in un punto di accesso anche per agenti AI di terze parti, ampliando l’ecosistema oltre i servizi sviluppati internamente da Meta.
Lo sviluppo degli agenti procede insieme a un’accelerazione della roadmap dei modelli AI. Ad aprile Meta ha presentato Muse Spark, indicato come il primo modello sviluppato da Meta Superintelligence Labs, mentre a luglio è arrivato Muse Spark 1.1, orientato soprattutto al controllo del computer, al coding e alle attività agentiche. Ad agosto sono seguiti Muse Spark 1.2 e Muse Code, un agente specializzato nella programmazione. Il prossimo passaggio dovrebbe essere Watermelon, nuovo modello AI di fascia alta che Meta starebbe preparando per una presentazione nel mese di ottobre. Non è ancora stato chiarito se Watermelon entrerà a far parte della famiglia Muse oppure verrà proposto come modello indipendente.
Meta sta portando avanti questa strategia senza abbandonare l’approccio open source. All’inizio di agosto ha infatti reso disponibile il piccolo modello aperto Muse Glimmer e prevede anche la pubblicazione di una versione open-weight di Muse Spark 1.2. Il gruppo sta quindi sviluppando parallelamente modelli proprietari chiusi, agenti consumer e modelli con pesi aperti, mentre Hatch e Watermelon rappresentano i due principali elementi della prossima fase di prodotto: il primo concentrato sull’esecuzione autonoma di attività tra servizi differenti, il secondo sull’evoluzione della base modellistica destinata a sostenere le nuove capacità AI di Meta.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
