Nelle città moderne, dove gli spazi pubblici si intrecciano con dinamiche sociali, economiche e infrastrutturali complesse, comprendere e gestire i fenomeni di criminalità e degrado urbano è una sfida quotidiana per amministrazioni, urbanisti e imprese. In questo contesto è nata MineCrime, una startup italiana che mette l’intelligenza artificiale al servizio della sicurezza urbana, trasformando dati apparentemente dispersivi in informazioni chiare e utili per decisioni più consapevoli sulla gestione del territorio.
La piattaforma su cui si basa MineCrime non è un semplice strumento di raccolta dati, ma una sofisticata soluzione SaaS che integra analisi predittiva e geolocalizzazione per offrire indicatori di rischio territoriali. Collegando tra loro fonti eterogenee — dalle segnalazioni pubbliche ai report istituzionali, dagli open data alle informazioni tratte dai social — il sistema è in grado di evidenziare tendenze e correlazioni che sfuggono all’occhio umano. Questo permette di comprendere non solo dove si verificano certi fenomeni, ma anche quali siano le condizioni sociali e spaziali connesse ad essi.
Per amministrazioni pubbliche e progettisti urbani, la possibilità di visualizzare mappe dinamiche di rischio rappresenta uno strumento prezioso. L’uso di modelli previsionali aiuta a pianificare interventi mirati, non semplicemente reagendo agli eventi, ma anticipando criticità potenziali. In altre parole, l’approccio si sposta dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione informata, con un impatto diretto sulla qualità della vita nei quartieri e sulla percezione collettiva di sicurezza.
Anche le aziende, soprattutto quelle che operano a livello territoriale come catene di negozi o operatori di servizi, trovano in MineCrime uno strumento per orientare le proprie scelte strategiche. Valutare la sicurezza di una zona non significa solo considerare la redditività potenziale, ma anche ponderare rischi e degrado urbano, con una visione più completa del contesto in cui si intende investire o espandersi. Un esempio concreto di applicazione viene da grandi realtà come Sky Italia, che ha adottato la piattaforma per analizzare le aree in cui apre sedi o organizza eventi, adattando piani logistici e misure di vigilanza sulla base dei dati raccolti.
Il valore di queste informazioni si estende anche al settore energetico: Italgas, per esempio, ha integrato l’algoritmo di MineCrime nella propria app aziendale per creare un sistema di early warning che avvisa i tecnici sui livelli di rischio e degrado nei luoghi in cui operano. Questo tipo di integrazione non solo tutela il personale, ma aiuta a proteggere infrastrutture critiche in aree urbane complesse, sottolineando come la sicurezza urbana non sia un tema riservato solo alle istituzioni pubbliche, ma coinvolga anche operatori privati e servizi essenziali.
Il fondatore di MineCrime, Giacomo Salvanelli, sintetizza questa visione affermando che la sicurezza nelle città non è meramente una questione di ordine pubblico, ma un elemento integrato nella progettazione dei luoghi e nella gestione consapevole del territorio. La piattaforma, basata su dati e intelligenza artificiale, contribuisce a questa trasformazione: non solo raccoglie informazioni, ma le organizza in modo da renderle azionabili per chi deve prendere decisioni quotidiane su spazi urbani sempre più complessi.
In un’epoca in cui le città sono sempre più densamente abitate e interconnesse, strumenti come MineCrime rappresentano una frontiera dell’innovazione urbana, dove tecnologia e gestione del territorio si uniscono per creare ambienti più sicuri, intelligenti e sostenibili. La capacità predittiva offerta dall’intelligenza artificiale non serve solo a reagire ai problemi, ma a prevenirli, fornendo agli attori pubblici e privati una bussola per orientarsi in un quadro di sfide sociali e spaziali in continua evoluzione.
