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OpenAI ha annunciato che a partire dal mese di febbraio alcuni dei modelli storici di intelligenza artificiale non saranno più supportati all’interno di ChatGPT. Tra questi figura anche GPT-4o, un modello che ha avuto un ruolo centrale nella diffusione e nella percezione pubblica della piattaforma, soprattutto nella sua fase di maggiore crescita nel 2024. La decisione, comunicata ufficialmente tramite il blog di OpenAI, segna un passaggio importante nella strategia di consolidamento tecnologico dell’azienda.

Nel comunicato, OpenAI ha riconosciuto apertamente che la scelta potrebbe deludere una parte degli utenti più affezionati a GPT-4o. Si tratta di un modello che, al momento del suo rilascio nel maggio 2024, aveva introdotto per la prima volta la famiglia “Omni”, integrando in modo più naturale testo, voce e interazione conversazionale. Il suo stile comunicativo caldo, fluido e colloquiale aveva contribuito in maniera decisiva a rendere ChatGPT più “umano” agli occhi di molti utenti, ampliandone l’adozione anche al di fuori degli ambienti strettamente tecnici.

Allo stesso tempo, però, GPT-4o è stato anche al centro di critiche significative. Proprio quel tono accomodante e molto empatico è stato associato a fenomeni di “adulazione” e risposte eccessivamente compiacenti, che nel corso del 2024 hanno sollevato un ampio dibattito sull’affidabilità e sull’equilibrio dei modelli conversazionali. Secondo OpenAI, queste dinamiche hanno reso necessario un ripensamento più profondo dell’architettura dei modelli e delle modalità con cui vengono selezionati e presentati agli utenti.

Già nell’agosto dello scorso anno, con il rilascio di GPT-5, OpenAI aveva introdotto un sistema di routing automatico in grado di scegliere il modello più adatto in base alla richiesta dell’utente. In quell’occasione GPT-4o era stato temporaneamente rimosso, salvo poi essere ripristinato in seguito alle proteste di una parte della community. In quel frangente, il CEO Sam Altman aveva assicurato che un’eventuale dismissione definitiva sarebbe stata comunicata con largo anticipo. L’annuncio di questi giorni rappresenta quindi, nelle parole dell’azienda, il rispetto di quella promessa.

I numeri forniti da OpenAI aiutano a contestualizzare la decisione. Secondo l’azienda, soltanto lo 0,1 % degli utenti utilizza quotidianamente GPT-4o, mentre la stragrande maggioranza fa ormai affidamento sulle versioni più recenti della famiglia GPT-5, in particolare GPT-5.2. Negli ultimi mesi, queste versioni sono state potenziate in termini di personalizzazione, qualità delle risposte e capacità creative, raggiungendo – secondo OpenAI – un livello di maturità tale da rendere superfluo il mantenimento dei modelli più datati all’interno di ChatGPT.

Oltre a GPT-4o, verranno rimossi anche GPT-4.1, GPT-4.1 mini e o4-mini. In precedenza, l’azienda aveva già comunicato l’intenzione di eliminare GPT-5 Instant e GPT-5 Thinking, confermando una linea strategica orientata alla riduzione della frammentazione interna. È importante sottolineare che questa scelta riguarda esclusivamente ChatGPT: le API non subiranno modifiche, permettendo così a sviluppatori e aziende di continuare a utilizzare i modelli che ritengono più adatti ai propri progetti.

Guardando al futuro, OpenAI ha anticipato ulteriori aggiornamenti destinati a migliorare l’individualità e la creatività di ChatGPT, oltre a ridurre risposte inutilmente restrittive o eccessivamente moralizzanti. L’azienda ha ammesso che alcuni rifiuti automatici e toni troppo cauti non sono sempre giustificati e che il lavoro in corso mira a rendere l’interazione più naturale e flessibile. In parallelo, è stata confermata anche la ricerca su una versione del servizio destinata esplicitamente a un pubblico adulto, riservata agli utenti dai 18 anni in su, la cui implementazione richiederà tempi più lunghi.

L’addio a GPT-4o non è quindi soltanto la fine di un modello, ma il segnale di una fase di transizione più ampia. OpenAI sembra voler concentrare le proprie risorse su un nucleo ristretto di modelli sempre più avanzati, capaci di offrire un’esperienza coerente e scalabile a milioni di utenti. Per chi ha apprezzato lo stile di GPT-4o, la notizia può avere un sapore nostalgico; per l’azienda, invece, rappresenta un passo necessario per continuare a evolvere ChatGPT in una direzione più stabile, controllabile e orientata al futuro dell’intelligenza artificiale conversazionale

Di Fantasy