Dopo l’annuncio di ChatGPT Health, l’ecosistema di servizi costruiti attorno a ChatGPT sembra pronto ad ampliarsi ulteriormente con una nuova funzione dedicata al mondo del lavoro. È infatti emersa l’indiscrezione sull’imminente lancio di ChatGPT Jobs, un assistente pensato per accompagnare gli utenti nella ricerca di occupazione e nella gestione della carriera in modo continuativo e personalizzato. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di OpenAI, che punta sempre di più a trasformare ChatGPT da semplice strumento conversazionale a piattaforma multifunzionale capace di adattarsi ai bisogni concreti delle persone.
A far emergere i primi dettagli è stato Thibaud Blaho, noto reverse engineer che il 9 gennaio ha pubblicato i risultati di un’analisi del codice dell’app web di ChatGPT. Secondo quanto osservato, dopo Health il prossimo grande progetto in fase di sviluppo interno sarebbe proprio Jobs. L’indicazione è stata poi rafforzata da alcune ricostruzioni del media tecnologico Test Catalog, che descrivono ChatGPT Jobs come un vero e proprio assistente di carriera, progettato per supportare l’utente non solo nella ricerca di annunci, ma anche nella definizione di un percorso professionale coerente nel tempo.
L’idea alla base di ChatGPT Jobs è quella di offrire un’esperienza personalizzata, costruita a partire dalle competenze, dalle aspirazioni e dalla storia professionale di ciascun utente. L’assistente dovrebbe aiutare a esplorare possibili direzioni di carriera, migliorare il curriculum, individuare ruoli compatibili con l’esperienza maturata e suggerire come posizionarsi in modo più efficace nel mercato del lavoro. Non si tratterebbe quindi di un semplice motore di ricerca per offerte, ma di uno strumento capace di ragionare sugli obiettivi individuali e di confrontarli con le opportunità disponibili.
Secondo le anticipazioni, ChatGPT Jobs potrebbe seguire un approccio simile a quello già visto con ChatGPT Health, introducendo un’interfaccia dedicata all’interno dell’ambiente ChatGPT. Questo spazio separato consentirebbe di concentrare in un unico contesto strumenti diversi, dalla scrittura e revisione del curriculum all’analisi delle offerte di lavoro, fino alla pianificazione della carriera nel medio e lungo periodo. L’integrazione con servizi esterni per la ricerca di annunci e con strumenti di supporto professionale renderebbe l’esperienza più fluida e completa, riducendo la frammentazione tipica delle piattaforme attuali.
In realtà, OpenAI ha già confermato ufficialmente l’esistenza di questo progetto. Fiji Simo, CEO di OpenAI Applications, aveva dichiarato già a settembre dello scorso anno che l’azienda stava lavorando allo sviluppo di una piattaforma di recruiting. L’obiettivo dichiarato non è soltanto aiutare le persone a trovare lavoro, ma anche mettere in contatto le aziende con candidati dotati di competenze ed esperienze diverse, sfruttando l’intelligenza artificiale come intermediario attivo tra domanda e offerta. In questa visione, ChatGPT Jobs potrebbe evolvere in una piattaforma capace di connettere direttamente candidati e imprese, suggerendo abbinamenti basati non solo su parole chiave, ma su una comprensione più profonda dei profili professionali.
Questo scenario apre inevitabilmente a un confronto diretto con LinkedIn, la piattaforma di recruiting di proprietà di Microsoft. LinkedIn conta oggi oltre 900 milioni di utenti in più di 200 paesi e rappresenta il punto di riferimento globale per il networking professionale e la ricerca di lavoro. Allo stesso tempo, anche ChatGPT ha raggiunto numeri comparabili, con oltre 900 milioni di utenti attivi settimanali. Se ChatGPT Jobs dovesse integrare davvero funzioni avanzate di matching tra candidati e aziende, la competizione tra le due piattaforme apparirebbe quasi inevitabile, soprattutto considerando il diverso approccio: più orientato al profilo sociale e alle relazioni nel caso di LinkedIn, più conversazionale e guidato dall’AI nel caso di ChatGPT.
Il lancio di ChatGPT Jobs va inoltre letto nel contesto di una fase particolarmente intensa per OpenAI, che negli ultimi mesi ha rilasciato una serie di funzionalità e modelli con l’obiettivo di massimizzare l’esperienza utente. Dopo il periodo di “Code Red” annunciato a fine anno, l’azienda ha puntato sul rafforzamento dei suoi modelli di punta, come GPT-5.2 e GPT-5.2 Codex, affiancando a questi nuove funzioni orientate al consumatore, tra cui ChatGPT Image e, appunto, ChatGPT Health. Jobs rappresenterebbe quindi un ulteriore tassello di questa strategia, spostando l’attenzione sempre di più verso ambiti della vita quotidiana ad alto impatto.
ChatGPT Jobs sembra delineare un futuro in cui l’intelligenza artificiale non si limita a rispondere a domande o a generare testi, ma accompagna attivamente le persone nelle scelte professionali. Se questa visione dovesse concretizzarsi, la ricerca di lavoro potrebbe trasformarsi da processo frammentato e spesso frustrante a percorso guidato e adattivo, capace di evolvere insieme all’utente. Allo stesso tempo, per aziende e recruiter si aprirebbe la possibilità di accedere a candidati selezionati non solo per competenze dichiarate, ma per una reale compatibilità con ruoli e contesti. Il lancio ufficiale di ChatGPT Jobs potrebbe quindi segnare un passaggio importante nel modo in cui tecnologia e carriera si intrecciano, ridefinendo ancora una volta le aspettative nei confronti dell’intelligenza artificiale applicata alla vita professionale.
