OpenAI ha presentato al DevDay 2026 GPT-6.1 Sol, evoluzione di GPT-6 Sol progettata per avvicinare le capacità di GPT-6 Astra mantenendo costi sensibilmente inferiori, insieme a una serie di nuovi strumenti per Codex, API e collaborazione all’interno di ChatGPT. Il modello è disponibile dal 29 settembre tramite API come gpt-6.1-sol, al prezzo di 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione in output, mentre l’input memorizzato nella cache costa 0,10 dollari per milione di token. È inoltre disponibile per gli utenti Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu all’interno di ChatGPT Work e Codex, ma non ancora nelle normali conversazioni di ChatGPT. OpenAI prevede nei prossimi giorni anche GPT-6.1 Sol Ultrafast, capace di raggiungere in Codex una velocità di generazione fino a otto volte superiore. Secondo le valutazioni pubblicate dall’azienda, GPT-6.1 Sol si avvicina a GPT-6 Astra nelle attività di coding agentico, utilizzo del computer e lavoro professionale con costi che, a seconda del test, possono scendere a circa un quinto di quelli di Astra. Su DeepSWE v1.1 supera inoltre il precedente GPT-6 Sol di 6,4 punti percentuali, su AutomationBench di 4,8 punti a parità di impostazione e su OSWorld 2.0 di sette punti al massimo livello di ragionamento; su Terminal-Bench Science 0.1 più che raddoppia il risultato di GPT-6 Sol, pur rimanendo sotto GPT-6 Astra, che raggiunge il 68,1%. Nei test di factuality la quota di risposte contenenti almeno un errore fattuale passa inoltre dall’11,4% di GPT-6 Sol al 7,7% di GPT-6.1 Sol con reasoning basso. OpenAI segnala anche miglioramenti nel rispetto delle restrizioni durante le attività agentiche e nella trasparenza quando uno strumento non funziona: in un test dedicato, GPT-6.1 Sol non ha dichiarato il malfunzionamento dello strumento di ricerca nel 2,1% dei casi, contro il 4,9% di GPT-6 Sol e l’1,5% di Astra.
Una parte consistente degli annunci riguarda Codex e lo sviluppo di agenti. Codex può ora operare sul computer, essere controllato da remoto tramite smartphone oppure lavorare interamente nel cloud da qualsiasi dispositivo, utilizzando ambienti di sviluppo riutilizzabili nei quali i team possono condividere configurazioni e autorizzazioni approvate. La nuova CLI introduce il controllo vocale e una vista /agents per delegare e seguire contemporaneamente più attività, mentre Code Review nell’app desktop di ChatGPT può effettuare una prima revisione automatica delle modifiche nel cloud e riportare il feedback direttamente nelle pull request di GitHub o nelle merge request di GitLab. Codex Security Cloud permette invece di analizzare repository GitHub su richiesta o secondo una pianificazione, investigare le vulnerabilità rilevate, eliminare segnalazioni duplicate e preparare correzioni nel cloud. Sul fronte API arriva Decisions API, inizialmente in limited preview, che utilizza Luna per scegliere tra un insieme finito di risposte definite dallo sviluppatore e può quindi essere impiegata per classificare contenuti, instradare richieste o stabilire l’azione successiva di un agente. Agents API aggiunge invece computer use, ricerca e chiamata degli strumenti, compattazione del contesto e capacità multi-agent derivate da Codex; OpenAI ha inoltre collaborato con Amazon per portare queste funzionalità in Bedrock Managed Agents e integrarle con le risorse AWS. A queste novità si aggiunge Ultrafast, il livello premium che può raggiungere 300 token al secondo in Codex, con GPT-6 Astra Ultrafast già disponibile e GPT-6.1 Sol Ultrafast previsto a breve.
OpenAI sta contemporaneamente trasformando ChatGPT in un ambiente di lavoro condiviso tra persone e agenti. ChatGPT Space offre a colleghi, ChatGPT e ai nuovi agenti personali Dots uno spazio comune nel quale utilizzare conoscenze e materiali condivisi, mentre Pages introduce documenti pensati fin dall’origine per la collaborazione tra utenti e AI; sono inoltre previste nelle prossime settimane presentazioni collaborative modificabili contemporaneamente da più persone ed esportabili in PowerPoint o Google Slides. Business ed Enterprise possono creare team e delegare attività ricorrenti eseguite secondo una pianificazione oppure attivate da eventi, come l’arrivo di una nuova email o di un messaggio Slack, e ChatGPT può essere richiamato direttamente attraverso @ChatGPT nei canali, nei thread e nei messaggi diretti di Slack e Microsoft Teams. Il nuovo Meetings plugin, inizialmente in beta nell’app desktop macOS per Pro e Business, prende appunti durante le riunioni e salva in ChatGPT Space riepiloghi personalizzati con le attività da svolgere, eliminando l’audio una volta preparate le note. Sul fronte plugin arrivano invece home nella barra laterale, pannelli interattivi, visualizzatori di file, un Plugin Creator, una procedura di pubblicazione ridisegnata e nuovi sistemi di ranking e discovery, oltre al supporto alla proposta MCP Events per consentire ai plugin di avviare automazioni quando si verifica un evento in un’applicazione collegata.
Tra gli altri annunci del DevDay figurano Sign in with ChatGPT, che permette agli utenti Plus e Pro di utilizzare parte della disponibilità inclusa nel proprio piano con 16 servizi partner, tra cui Devin, Notion e Vercel, e il nuovo piano Pro 500, che offre una disponibilità dichiarata pari a 25 volte quella di ChatGPT Plus e comprende l’accesso a Ultrafast. OpenAI ha inoltre introdotto un Marketplace attraverso il quale i clienti enterprise idonei potranno utilizzare parte degli impegni economici già assunti con OpenAI per acquistare software di partner approvati, con un primo gruppo di 32 aziende che comprende Adobe, Figma, Salesforce, ServiceNow, CrowdStrike e altri fornitori. Sul fronte della protezione dei dati debutta OpenAI Private Intelligence: Zero Data Retention con Private Safety Processing è progettato per consentire controlli automatici di sicurezza senza fornire al personale OpenAI accesso ai contenuti sottostanti, mentre per l’autunno è prevista una preview di Private Inference basata su confidential computing e controlli verificabili. Il quadro viene completato dai Dots, agenti personali sempre attivi destinati inizialmente ai piani Pro e Business Premium e disponibili come beta attivabile dagli amministratori per Enterprise, Edu e Healthcare, inserendosi nella strategia con cui OpenAI sta progressivamente collegando modelli, strumenti di sviluppo, applicazioni aziendali e agenti autonomi all’interno dello stesso ambiente operativo.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
