OpenAI ha comunicato a SpaceX l’intenzione di chiudere il contratto attraverso il quale i propri modelli vengono messi a disposizione degli utenti di Cursor, l’ambiente di sviluppo basato sull’intelligenza artificiale acquisito da SpaceX. La data proposta per l’interruzione dell’accesso è il 12 novembre 2026 e OpenAI ha scelto di utilizzare l’intero periodo di preavviso previsto dal contratto, in modo da lasciare agli sviluppatori il maggior tempo possibile per continuare a utilizzare i modelli già disponibili sulla piattaforma. La decisione è stata presa dopo il cambio di controllo di Cursor e viene motivata da OpenAI con l’impossibilità di avere sufficienti garanzie sul rispetto dei propri termini di servizio da parte di SpaceX.
Cursor è sviluppato da Anysphere, società che SpaceX ha acquisito attraverso un’operazione interamente azionaria da 60 miliardi di dollari, completata nell’agosto 2026. Il passaggio di proprietà ha attivato una clausola presente nell’accordo personalizzato tra OpenAI e Cursor, che concede a OpenAI una finestra temporale limitata per annullare il contratto in caso di cambiamento del controllo societario. OpenAI ha spiegato che accordi di questo tipo vengono normalmente utilizzati con partner di grandi dimensioni per assicurare il rispetto delle condizioni di utilizzo e mantenere adeguati livelli di sicurezza quando i modelli vengono integrati su larga scala.
Alla base della decisione ci sono anche precedenti rapporti contrattuali con aziende controllate da Elon Musk. OpenAI ha ricordato che, dopo l’acquisizione di Twitter, oggi X e successivamente confluita nel perimetro di SpaceX, la società aveva violato le condizioni di un precedente accordo. OpenAI ha inoltre richiamato una testimonianza resa sotto giuramento da Musk nel corso del 2026, durante la quale il fondatore di xAI avrebbe riconosciuto che la stessa xAI, anch’essa ora integrata in SpaceX, aveva violato i termini di servizio di OpenAI. Secondo OpenAI, quelle condizioni erano peraltro simili a quelle previste dai termini d’uso adottati dalla stessa xAI.
Un altro elemento riguarda Astra, il prossimo modello di OpenAI. L’azienda ha spiegato che l’aumento delle capacità dei modelli comporta anche un livello superiore di responsabilità nella verifica delle modalità con cui vengono utilizzati dai partner. Per questo motivo, pur mantenendo fino alla scadenza prevista l’accesso ai modelli OpenAI attualmente presenti in Cursor, la società non fornirà a Cursor i nuovi modelli futuri, compreso Astra. La scelta consiste quindi in una dismissione progressiva: gli utenti potranno continuare a utilizzare per il periodo transitorio i modelli già integrati, mentre le nuove generazioni non verranno aggiunte alla piattaforma.
La data del 12 novembre resta al momento proposta e dovrà essere confermata tra le due aziende. Fino alla cessazione effettiva del rapporto, OpenAI continuerà a fornire a Cursor l’accesso ai modelli già utilizzati oggi, salvo un’eventuale decisione di Cursor di interrompere prima il servizio. OpenAI ha comunque chiarito che la fine del contratto commerciale non comporterà necessariamente l’impossibilità assoluta di utilizzare i suoi modelli all’interno dell’applicazione. Gli sviluppatori potranno collegare direttamente una propria API key OpenAI alle funzioni locali di Chat e Agent di Cursor, con fatturazione alle normali tariffe API, oppure utilizzare l’estensione Codex per IDE attraverso un abbonamento ChatGPT o una chiave API. Sarà possibile anche accedere ai modelli OpenAI tramite gateway compatibili, tra cui infrastrutture come Amazon Bedrock e Azure.
L’impatto operativo potrebbe essere inoltre inferiore rispetto a quanto suggerirebbe la cessazione dell’accordo. Michael Truell, cofondatore di Cursor, ha indicato che soltanto circa il 5% del traffico della piattaforma utilizza attualmente modelli OpenAI e che sono in corso discussioni tra le parti. Cursor adotta infatti un’architettura multimodello e integra, oltre alle tecnologie OpenAI, modelli di Anthropic, Google e SpaceXAI. Prima ancora dell’acquisizione, SpaceX e Cursor avevano avviato una collaborazione tecnologica: il prospetto di SpaceX indica che il 19 aprile 2026 era stato firmato un accordo attraverso il quale SpaceX forniva capacità GPU a Cursor, mentre Cursor metteva a disposizione personale, dati, dataset, documentazione, know-how tecnico, workflow, prompt e codice software. L’obiettivo dichiarato era migliorare i modelli esistenti di SpaceX, compreso Grok, e valutare lo sviluppo congiunto di ulteriori sistemi di intelligenza artificiale.
Cursor e SpaceXAI avevano già rafforzato questa integrazione rendendo disponibile Grok 4.5 all’interno di Cursor per tutti i piani. L’acquisizione di Anysphere si inserisce quindi in una strategia più ampia di integrazione verticale tra infrastruttura computazionale, modelli proprietari e applicazioni software dedicate agli sviluppatori. Nel prospetto societario SpaceX aveva esplicitamente indicato che la collaborazione con Cursor avrebbe potuto accelerare lo sviluppo dei propri modelli di intelligenza artificiale e consolidare la presenza dell’azienda negli strumenti di programmazione assistita dall’AI.
Anthropic ha assunto una posizione opposta rispetto a OpenAI. Dopo l’annuncio della cessazione del contratto, la società ha espresso sostegno a Cursor e ha indicato l’intenzione di aumentare le risorse computazionali destinate ai propri modelli Claude sulla piattaforma, rafforzando di fatto la collaborazione con Cursor e SpaceX. La situazione potrebbe quindi determinare una redistribuzione dell’utilizzo dei modelli all’interno dell’IDE più che una riduzione complessiva delle sue capacità AI, considerando che Cursor continuerà a disporre di più fornitori e dei sistemi sviluppati direttamente nell’ecosistema SpaceX.
OpenAI ha infine sottolineato di aver collaborato con Cursor per quasi quattro anni e di avere grande considerazione per il prodotto, il team e il lavoro svolto per la comunità degli sviluppatori. La società ha riconosciuto che le conseguenze più immediate della decisione riguarderanno proprio gli utenti che utilizzano abitualmente i modelli OpenAI attraverso Cursor e ha dichiarato di voler supportare la transizione. La cessazione del contratto non nasce quindi da una violazione attribuita direttamente a Cursor, ma dalla nuova struttura proprietaria determinata dall’acquisizione da parte di SpaceX e dalla valutazione di OpenAI sui precedenti contrattuali delle aziende controllate da Elon Musk.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
