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OpenAI ha annunciato l’introduzione di Locked Chats, una funzionalità che consente di spostare determinate conversazioni di ChatGPT in un’area protetta, separandole dalla normale cronologia e dai risultati di ricerca. Il sistema è progettato per limitare l’esposizione accidentale di contenuti riservati quando una persona mostra il proprio dispositivo ad altri utenti oppure condivide lo schermo durante una riunione. Le conversazioni protette non vengono eliminate né trasformate in sessioni temporanee, ma rimangono disponibili in una sezione denominata Locked chats, accessibile mediante un ulteriore meccanismo di sblocco. Nelle applicazioni web e desktop viene utilizzato un PIN di quattro cifre, mentre sui dispositivi mobili compatibili possono essere impiegati anche Face ID, Touch ID o il sistema di sblocco del dispositivo. La funzione aggiunge quindi una barriera all’accesso visivo e operativo alle conversazioni selezionate, senza modificare automaticamente le condizioni di archiviazione dei dati applicate al servizio.

Quando una conversazione viene bloccata, scompare dall’elenco ordinario delle chat e non viene più restituita attraverso la ricerca generale. L’utente può continuare a conservarla, riaprirla e proseguirla dopo aver superato la procedura di autenticazione richiesta. Il comportamento differisce da quello di Temporary Chat, modalità nella quale le conversazioni non vengono inserite nella normale cronologia. Locked Chats è invece destinato a contenuti che l’utente desidera mantenere nel tempo, impedendone la visualizzazione immediata durante l’utilizzo ordinario dell’interfaccia. La protezione può essere applicata a conversazioni contenenti dati professionali, informazioni personali o altri contenuti che non si desidera mostrare involontariamente, mantenendo la possibilità di riprendere le attività già avviate.

Una componente specifica riguarda la memoria. Quando questa funzionalità è attiva, le nuove informazioni apprese all’interno delle conversazioni bloccate vengono conservate in uno spazio di memoria separato e possono essere utilizzate dalle altre chat protette, senza aggiornare automaticamente la memoria destinata alle conversazioni ordinarie. La distinzione limita quindi la propagazione di nuove informazioni provenienti dall’area protetta verso il restante utilizzo di ChatGPT. Esiste tuttavia un limite importante: l’applicazione del blocco non elimina retroattivamente le informazioni che il sistema aveva già acquisito prima della protezione della conversazione. Se alcuni contenuti erano precedentemente entrati nella memoria ordinaria, il semplice trasferimento della chat nell’area Locked Chats non ne comporta automaticamente la cancellazione. La funzione deve pertanto essere considerata un sistema di separazione del nuovo contesto conversazionale, non una procedura retroattiva di eliminazione dei dati.

OpenAI precisa inoltre che Locked Chats non introduce cifratura end-to-end né un archivio crittografico separato rispetto a quello utilizzato normalmente dalla piattaforma. I periodi di conservazione dei dati e le impostazioni relative all’utilizzo delle conversazioni per il miglioramento dei modelli non cambiano in conseguenza dell’attivazione del blocco. La protezione riguarda l’accessibilità attraverso l’interfaccia, non una trasformazione complessiva delle modalità di trattamento delle informazioni. Questo aspetto distingue la funzionalità da sistemi nei quali la cifratura impedisce al fornitore del servizio di accedere ai contenuti. L’introduzione di un PIN aggiuntivo riduce il rischio di esposizione quando un’altra persona può osservare o utilizzare il dispositivo, ma non sostituisce le impostazioni sulla privacy, le autorizzazioni dell’account o le normali misure di sicurezza.

Particolare attenzione è richiesta alla gestione del PIN. La procedura di reimpostazione comporta la cancellazione permanente delle conversazioni protette, delle memorie conservate esclusivamente al loro interno e dei file associati che rientrano nello spazio protetto. I contenuti eliminati attraverso questa procedura non sono recuperabili. Il reset deve quindi essere distinto dal normale sblocco delle conversazioni mediante PIN o autenticazione biometrica, perché costituisce un’operazione con conseguenze definitive sui dati. Locked Chats presenta inoltre alcune limitazioni di compatibilità: non può essere utilizzato con chat di gruppo, conversazioni archiviate, Temporary Chat e determinate conversazioni collegate ad attività programmate o registrazioni di riunioni.

La distribuzione è stata avviata progressivamente per gli utenti dei piani Free, Go, Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu. La funzionalità non viene invece resa disponibile in ChatGPT for Healthcare. L’effettiva comparsa delle nuove opzioni può dipendere dalla fase di distribuzione e dalla piattaforma utilizzata. Locked Chats introduce quindi un meccanismo di compartimentazione dell’interfaccia e della memoria di ChatGPT, destinato a chi desidera conservare determinate conversazioni fuori dalla normale visualizzazione. La separazione delle memorie future, il sistema di sblocco e la rimozione dalla ricerca costituiscono le caratteristiche operative principali, mentre le limitazioni sulla protezione crittografica e sulla conservazione dei dati definiscono il perimetro effettivo della funzionalità.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy