OpenAI ha annunciato un importante cambiamento nei suoi piani di rilascio: il tanto atteso GPT-5 non sarà il prossimo modello a vedere la luce. Al suo posto, l’azienda guidata da Sam Altman ha deciso di anticipare il lancio di due nuovi modelli di inferenza, denominati o3 e o4-mini. L’annuncio è stato dato direttamente dal CEO Altman con un post pubblicato su Twitter il 4 aprile, intitolato significativamente “Cambio di programma”.
Altman ha spiegato che i nuovi modelli saranno disponibili nelle prossime settimane, mentre il rilascio di GPT-5 è previsto entro qualche mese. Alla base di questa decisione ci sono motivi tecnici e strategici. Il più rilevante, secondo il CEO, è che GPT-5 si è rivelato molto più complesso e potente del previsto, tanto da richiedere tempi supplementari per la sua integrazione. “Integrare tutto senza soluzione di continuità si è rivelato più impegnativo del previsto,” ha dichiarato Altman, aggiungendo che l’azienda deve assicurarsi di avere l’infrastruttura necessaria per supportare la futura, enorme domanda del modello.
Originariamente, OpenAI aveva previsto il rilascio simultaneo di o3 e GPT-5. A febbraio, Altman aveva dichiarato che i due modelli sarebbero stati integrati, puntando a un’uscita entro maggio. Tuttavia, il piano è cambiato: i modelli di inferenza saranno rilasciati per primi, tra aprile e maggio. La scelta si deve anche al fatto che integrare GPT-5 con componenti come la voce, la ricerca, il canvas e strumenti di analisi profonda richiede più tempo e risorse di quanto inizialmente stimato.
Un altro elemento cruciale è la recente introduzione della funzione di generazione di immagini all’interno di ChatGPT, che consuma una grande quantità di potenza computazionale. Questo ha spinto OpenAI a rivedere le proprie priorità, posticipando GPT-5 e concentrandosi su modelli più agili come o3 e o4-mini.
Altman ha mostrato grande fiducia nei confronti del modello o3, definendolo “un enorme passo avanti rispetto a quanto già disponibile”. Già mostrato per la prima volta durante l’evento 10mas lo scorso dicembre, o3 aveva ottenuto ottimi risultati nei benchmark, ma non era ancora stato reso disponibile al pubblico. Successivamente, è stato integrato nella funzione “Deep Research” lanciata a gennaio.
Le prestazioni di o3 hanno impressionato: si è classificato al primo posto in alcuni dei test più difficili, come “Humanity’s Last Exam (HLE)” e “AGI-ARC-2”, superando gli altri modelli di quasi il doppio. Tuttavia, il modello è noto anche per l’elevato costo di elaborazione, un fattore che ne ha probabilmente rallentato l’introduzione su larga scala.
Il vero elemento di sorpresa, però, è l’annuncio del nuovo o4-mini, un modello di inferenza di prossima generazione menzionato per la prima volta proprio in questo aggiornamento. Nonostante non siano ancora stati forniti dettagli tecnici, la sua comparsa a soli quattro mesi dall’introduzione di o3 mostra quanto rapido stia diventando il ciclo di sviluppo in casa OpenAI. In effetti, o4-mini è il terzo modello della serie “o” rilasciato in meno di sette mesi, a partire da o1 lanciato lo scorso settembre.
Altman ha anche lasciato intendere che la strategia di rilascio seguirà un format collaudato: prima le versioni “mini” o “anteprima”, poi il modello completo e infine le edizioni “Pro”. A tal proposito, è in programma anche il lancio di o3-Pro, che promette di offrire ulteriori funzionalità e potenza.
Non è un caso che OpenAI abbia deciso di anticipare il rilascio di questi modelli proprio ora. Sul mercato stanno per arrivare diversi concorrenti open source, come Rama 4 di Meta, Qone 3 di Alibaba e R2 di DeepSeek, tutti modelli focalizzati sull’inferenza. OpenAI sembra quindi voler rafforzare la propria posizione prima che questi rivali guadagnino terreno.
In definitiva, la scelta di posticipare GPT-5 e concentrarsi prima sui modelli di inferenza rappresenta una mossa pragmatica, dettata sia da esigenze tecniche che da considerazioni strategiche. Con o3 e o4-mini, OpenAI punta a mantenere la leadership nel settore dell’IA, pur prendendosi il tempo necessario per rendere GPT-5 un vero salto generazionale.