Penlink, azienda specializzata in soluzioni di intelligence digitale utilizzate da forze dell’ordine, organizzazioni di sicurezza e agenzie governative, ha annunciato CoAnalyst360, una nuova piattaforma multi-agent basata su intelligenza artificiale progettata per supportare attività investigative e di analisi delle minacce. La soluzione punta a trasformare una richiesta formulata in linguaggio naturale in un flusso operativo completo, capace di raccogliere dati, analizzarli, individuare collegamenti e produrre risultati pronti per essere utilizzati nei processi decisionali.
Il problema che Penlink cerca di affrontare è noto a chi opera nel settore dell’intelligence e delle investigazioni digitali. Le informazioni rilevanti per un’indagine possono essere distribuite tra documenti, database, contenuti open source, prove digitali, dati forensi, registri finanziari e altre fonti eterogenee. Una parte significativa del lavoro degli analisti consiste nel passare da uno strumento all’altro, recuperare contesto, correlare informazioni e trasformare i risultati ottenuti in report utilizzabili.
CoAnalyst360 utilizza un’architettura multi-agent nella quale diversi agenti AI collaborano per eseguire compiti specifici. Quando un investigatore definisce un obiettivo, la piattaforma lo scompone in una serie di attività coordinate. Gli agenti possono interrogare fonti diverse, raccogliere evidenze, eseguire correlazioni, individuare anomalie, identificare schemi ricorrenti e costruire progressivamente una rappresentazione strutturata dell’indagine.
Uno degli aspetti più interessanti della piattaforma è la capacità di preservare il contesto investigativo nel tempo. In molte indagini complesse le informazioni vengono raccolte nell’arco di settimane o mesi e spesso coinvolgono più operatori. CoAnalyst360 è stato progettato per mantenere memoria delle attività svolte, delle relazioni individuate e delle ipotesi formulate, consentendo agli analisti di riprendere rapidamente il lavoro senza dover ricostruire manualmente il percorso seguito in precedenza.
Secondo Penlink, la piattaforma può eseguire workflow multi-step che normalmente richiederebbero l’interazione con numerosi strumenti separati. Tra le funzionalità dichiarate figurano la generazione automatica di report evolutivi, l’identificazione di segnali emergenti, il rilevamento di anomalie e la raccomandazione dei successivi passi investigativi. L’azienda sottolinea inoltre che il sistema mantiene un approccio “analyst-in-the-loop”, nel quale le decisioni finali rimangono sotto il controllo umano e tutte le attività possono essere riesaminate e verificate.
La nuova piattaforma rappresenta un’evoluzione del progetto CoAnalyst, introdotto da Penlink nel 2024 come sistema generativo per la ricerca semantica, la sintesi di informazioni e l’analisi investigativa. Con CoAnalyst360 l’azienda amplia il concetto iniziale passando da strumenti che assistono l’analista a una struttura nella quale gruppi di agenti AI possono pianificare ed eseguire intere sequenze operative.
