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PhoenixAI, società fondata dai creatori originari di StarRocks, ha presentato Contextbase, un’infrastruttura progettata per riunire le informazioni necessarie al funzionamento degli agenti di intelligenza artificiale all’interno di un unico sistema governato. La soluzione, annunciata il 5 novembre 2026 e presentata durante NEXT QUERY 2026, nasce dall’esigenza di superare la frammentazione delle informazioni che caratterizza numerose architetture agentiche aziendali. In una configurazione tradizionale, le definizioni delle metriche e delle entità di business possono risiedere in un livello semantico, i documenti e le conoscenze in un database vettoriale, la memoria delle interazioni in un servizio separato e le informazioni sulle esecuzioni in piattaforme di osservabilità. Ogni componente può conservare copie differenti degli stessi contenuti e applicare regole di accesso indipendenti, rendendo più complessa la ricostruzione di un contesto coerente. Contextbase propone invece di gestire semantica, conoscenza, memoria, tracce operative e valutazioni nella stessa infrastruttura, consentendo agli agenti di leggere e aggiornare le informazioni attraverso un modello comune.

La componente semantica comprende rappresentazioni strutturate delle entità aziendali, delle dimensioni e delle metriche, definite attraverso Semantic SQL. Questo livello permette di associare un significato esplicito ai dati utilizzati dagli agenti, riducendo la necessità di ricostruire autonomamente le definizioni operative durante ogni esecuzione. La gestione della conoscenza comprende registrazioni tipizzate, collegate tra loro e sottoposte a versionamento, come specifiche di progetto, rapporti sugli incidenti, procedure operative e documenti tecnici. La memoria conserva invece informazioni prodotte dagli agenti durante attività precedenti, rendendole disponibili per successive esecuzioni. Alle informazioni operative vengono associate le tracce delle chiamate ai modelli e agli strumenti, con registrazione dei prompt, degli output, del consumo di token e dei costi. La componente di valutazione comprende dataset di test, esecuzioni di verifica e risultati misurati anche sul traffico operativo. L’organizzazione permette quindi di collegare ciò che un agente conosce, ciò che ha effettivamente eseguito e i risultati ottenuti, evitando di mantenere queste informazioni esclusivamente in sistemi indipendenti.

Contextbase è integrato direttamente nel database PhoenixAI, consentendo di conservare il contesto nello stesso cluster che ospita i dati aziendali. Secondo l’architettura proposta, una singola interrogazione può accedere sia alle informazioni operative sia ai relativi elementi contestuali, utilizzando un insieme comune di autorizzazioni. Le registrazioni sono collegate, versionate e sottoposte a regole di governance, mentre le definizioni semantiche vengono verificate e le policy applicate direttamente dal sistema. PhoenixAI distingue così il comportamento probabilistico dell’agente dalla gestione deterministica dell’infrastruttura informativa, nella quale le registrazioni devono rimanere stabili e le modifiche devono poter essere ricostruite. L’obiettivo è consentire a un agente di recuperare dati e conoscenze coerenti con le regole aziendali, utilizzando contemporaneamente le informazioni generate dalle attività precedenti per affrontare richieste successive.

La società sta sviluppando applicazioni basate su Contextbase, iniziando da ObserveStack, una soluzione dedicata al tracciamento e alla valutazione degli agenti. ObserveStack utilizza lo stesso archivio informativo consultato dagli agenti per esaminare le operazioni effettuate durante ogni esecuzione e misurarne i risultati, collegando il monitoraggio ai dati e alle definizioni di riferimento. Questa impostazione permette di analizzare una sessione non soltanto in termini di chiamate effettuate e risorse consumate, ma anche in relazione alle conoscenze disponibili, alle decisioni prese e agli esiti verificati. Contextbase viene quindi introdotto come componente infrastrutturale per sistemi composti da numerosi agenti, nei quali la condivisione controllata del contesto, il versionamento delle informazioni e la disponibilità delle tracce operative diventano requisiti necessari per gestire attività continuative su dati aziendali.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy