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Nel primo pomeriggio del 3 luglio 2026, un sistema di intelligenza artificiale collegato alla rete di videosorveglianza Fireweb ha rilevato una piccola colonna di fumo nel bosco di Cerreto, nel territorio provinciale di Prato. L’algoritmo ha intercettato il segnale visivo nella fase iniziale dell’incendio e ha inviato l’allerta alla sala operativa provinciale, permettendo di attivare rapidamente il dispositivo antincendio boschivo.

L’episodio mostra un’applicazione concreta della computer vision nelle attività di prevenzione e gestione delle emergenze ambientali. Il sistema non sostituisce le squadre operative né decide autonomamente le modalità di intervento, ma analizza in modo continuativo le immagini provenienti dalle telecamere per riconoscere elementi compatibili con la presenza di fumo o fiamme. Quando viene individuata un’anomalia, l’informazione viene trasferita alla struttura di coordinamento, che verifica la segnalazione e organizza l’intervento sul campo.

Nel caso di Cerreto, la rapidità del rilevamento è stata particolarmente importante per le caratteristiche dell’area coinvolta. L’incendio ha interessato una pineta, con fiamme che si sono propagate rapidamente verso le chiome degli alberi. Il forte vento di tramontana e la bassa umidità dell’aria hanno aumentato il rischio di espansione del fronte di fuoco, rendendo necessario l’impiego coordinato di mezzi terrestri e supporto aereo.

Nella prima fase delle operazioni sono intervenute dodici squadre di volontari antincendi boschivi, coordinate da un Direttore delle Operazioni. I Vigili del Fuoco hanno affiancato il dispositivo per assicurare il rifornimento idrico dei mezzi impegnati nello spegnimento. La sala operativa provinciale ha richiesto inizialmente due elicotteri regionali per effettuare lanci dall’alto e, nelle ore successive, è stato attivato un terzo elicottero per rafforzare il contenimento dell’incendio.

L’intervento ha portato al contenimento del rogo nella serata del 3 luglio, con una stima provvisoria di poco superiore ai tre ettari interessati. La fase successiva ha richiesto attività di bonifica lungo tutto il perimetro, con la realizzazione di fasce prive di vegetazione per ridurre il rischio di riaccensioni. La presenza di lettiera di pino, unita a vento e aria secca, può infatti mantenere condizioni favorevoli alla ripresa di piccoli focolai anche dopo il contenimento delle fiamme principali.

L’integrazione tra videosorveglianza, algoritmi di riconoscimento visivo e sala operativa rende possibile anticipare la segnalazione rispetto alla sola osservazione umana o alle chiamate dei cittadini. In contesti boschivi dove la propagazione può accelerare in pochi minuti, la capacità di individuare una colonna di fumo appena formata riduce il tempo tra l’innesco e l’attivazione delle squadre, migliorando l’efficacia dell’intero sistema antincendio.

Di Fantasy