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Samsung Electronics ha annunciato l’avvio, a partire dal 19 del mese, del programma beta di One UI 8.5 che introduce una versione profondamente aggiornata di Bixby, trasformandolo da assistente vocale tradizionale a vero e proprio agente di dispositivo. L’aggiornamento sarà distribuito in modo sequenziale sulla serie Galaxy S25 per gli utenti che partecipano al programma beta attivo in Corea del Sud, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Polonia e India.

L’evoluzione di Bixby si inserisce nella strategia più ampia di Samsung di integrare in modo sempre più pervasivo funzionalità di intelligenza artificiale nei propri dispositivi mobili. Con One UI 8.5, l’assistente non si limita più a eseguire comandi vocali predefiniti, ma interpreta il linguaggio naturale dell’utente per comprendere intenzioni e contesto, proponendo azioni e configurazioni coerenti con la richiesta. Questa trasformazione implica un cambiamento architetturale significativo: il sistema non opera più solo come interfaccia di comando, ma come livello intelligente di orchestrazione delle impostazioni e delle funzioni del dispositivo.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo Bixby integra modelli di comprensione del linguaggio naturale capaci di effettuare parsing semantico delle frasi pronunciate dall’utente. Quando un utente formula una richiesta come “Voglio che lo schermo rimanga acceso mentre guardo il telefono”, il sistema analizza l’intenzione sottostante, identifica la funzionalità correlata e attiva automaticamente l’impostazione appropriata, in questo caso la funzione di mantenimento dello schermo attivo durante l’uso. Questo processo richiede una mappatura tra espressioni linguistiche variabili e parametri di sistema, con un livello di astrazione che supera la semplice associazione parola-chiave.

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la capacità di fornire soluzioni personalizzate basate sullo stato corrente del dispositivo. Il sistema non si limita a proporre istruzioni generiche, ma analizza in tempo reale configurazioni attive, modalità operative e condizioni del telefono. Se un utente segnala un problema come l’assenza di suoneria durante le chiamate, Bixby verifica le impostazioni effettive, come la presenza della modalità “Non disturbare”, e propone direttamente la disattivazione dell’opzione pertinente. Questo implica l’accesso strutturato a dati di configurazione interna e la capacità di correlare sintomi riportati con cause probabili, avvicinandosi a un modello di diagnosi assistita.

Dal punto di vista architetturale, ciò richiede un’integrazione profonda tra il motore AI e il sistema operativo, consentendo al modello di interrogare e modificare parametri di sistema in modo controllato. La sicurezza e la gestione delle autorizzazioni diventano quindi elementi centrali, poiché l’agente deve operare entro limiti definiti per evitare modifiche indesiderate o non autorizzate. L’interazione avviene attraverso un livello di API interne che consente a Bixby di accedere a funzioni di sistema mantenendo tracciabilità e controllo delle operazioni eseguite.

Un’altra componente chiave dell’aggiornamento è la capacità di ricerca web in tempo reale durante la conversazione. Quando l’utente pone una domanda informativa, Bixby effettua query online e integra i risultati nella risposta, creando un’esperienza conversazionale continua. Questo modello ibrido combina funzionalità locali di controllo dispositivo con accesso a informazioni esterne, richiedendo meccanismi di sincronizzazione tra elaborazione on-device e servizi cloud. L’elaborazione in locale può garantire rapidità e protezione dei dati sensibili, mentre la componente cloud consente di ampliare il raggio informativo.

Secondo Wonjoon Choi, Presidente e COO della divisione MX Business di Samsung Electronics, l’aggiornamento rappresenta un ulteriore passo nell’evoluzione verso un ecosistema AI integrato. L’obiettivo dichiarato è trasformare Bixby in un agente in grado di comprendere e coordinare l’intero ecosistema Samsung, inclusi televisori e elettrodomestici connessi. Questa visione implica un’estensione dell’agente oltre lo smartphone, con la possibilità di controllare dispositivi multipli attraverso un’unica interfaccia conversazionale.

L’integrazione con l’ecosistema domestico richiede interoperabilità tra protocolli di comunicazione, come Wi-Fi, Bluetooth e standard per l’Internet of Things. L’agente deve essere in grado di riconoscere lo stato dei dispositivi collegati, interpretare comandi complessi che coinvolgono più apparecchi e orchestrare azioni coordinate. Ad esempio, una richiesta come “Prepara la casa per la sera” potrebbe tradursi in una sequenza di operazioni che coinvolgono illuminazione, climatizzazione e televisore. Questo scenario presuppone un modello di conoscenza centralizzato che rappresenti lo stato dell’ambiente domestico.

L’approccio adottato con One UI 8.5 Beta indica una transizione da assistente reattivo a agente proattivo, capace non solo di rispondere ma di anticipare esigenze sulla base di configurazioni e contesto. La partecipazione al programma beta consente a Samsung di raccogliere dati di utilizzo e feedback, utili per ottimizzare il modello linguistico, ridurre ambiguità interpretative e migliorare l’accuratezza delle azioni suggerite.

Di Fantasy