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StepFun ha presentato StepX Neo, uno smartphone sviluppato intorno a un sistema operativo progettato specificamente per l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale. Il dispositivo integra Step AOS, una piattaforma software che permette all’assistente di interpretare richieste complesse, suddividerle in più operazioni e utilizzare differenti servizi mobili senza richiedere all’utente di aprire e controllare manualmente ogni applicazione.

La società definisce StepX Neo come il primo smartphone agentico realizzato partendo dall’architettura del sistema operativo e non attraverso l’aggiunta di un assistente AI a una piattaforma mobile tradizionale. Il progetto comprende il marchio hardware STEPX, il sistema Step AOS e Amoo, l’agente personale integrato nel dispositivo.

Step AOS sostituisce il modello operativo basato sulla selezione manuale delle applicazioni con un’interazione centrata sull’intento. L’utente può descrivere il risultato desiderato e affidare all’agente la scelta dei servizi necessari, l’ordine delle operazioni e il completamento delle singole fasi.

Il sistema è stato predisposto per interagire con alcune delle principali piattaforme digitali cinesi. StepFun ha indicato integrazioni con Didi Chuxing per la prenotazione di veicoli, Meituan per gli ordini e le consegne e Alipay di Ant Group per i pagamenti. Una singola richiesta può quindi generare un processo che attraversa più servizi e termina con l’esecuzione dell’operazione richiesta.

Un comando relativo a uno spostamento può, per esempio, richiedere all’agente di interpretare la destinazione, consultare Didi, scegliere il servizio disponibile e predisporre la prenotazione. Un’attività di acquisto può invece coinvolgere la ricerca dell’esercente su Meituan, la selezione dei prodotti e l’autorizzazione del pagamento tramite Alipay.

L’agente non viene presentato come una semplice interfaccia vocale che inoltra comandi alle applicazioni. StepFun punta a far svolgere al sistema la pianificazione dell’attività, la gestione dei passaggi intermedi e il coordinamento tra servizi differenti.

Secondo la descrizione del prodotto, Amoo è integrato direttamente in Step AOS. Questa collocazione consente all’agente di accedere alle funzioni di sistema e di operare con un livello di integrazione superiore rispetto agli assistenti installati come normali applicazioni.

Alcune funzioni principali dell’agente sarebbero eseguibili direttamente sul dispositivo, senza dipendere costantemente da una connessione alla rete. StepFun non ha tuttavia ancora pubblicato una suddivisione completa tra le elaborazioni effettuate localmente e quelle affidate all’infrastruttura cloud.

Il telefono dovrebbe includere anche un display secondario interattivo collocato sul retro. Non sono ancora state descritte in modo completo le modalità di utilizzo di questo componente, che potrebbe servire per mostrare lo stato dell’agente, notifiche, controlli contestuali o informazioni sintetiche durante l’esecuzione delle attività.

StepFun non ha comunicato la configurazione hardware definitiva, il prezzo o la data esatta di commercializzazione. Una presentazione più approfondita del dispositivo è prevista durante la World Artificial Intelligence Conference 2026 di Shanghai.

Per la produzione, StepFun ha costruito una collaborazione con Huaqin Technology, uno dei maggiori produttori mondiali di smartphone e dispositivi elettronici attraverso il modello ODM. Huaqin ha inoltre investito direttamente nella società, creando un rapporto che comprende sia il capitale sia la capacità produttiva necessaria per portare il terminale sul mercato.

Tra gli investitori industriali compare anche OmniVision, specializzata nello sviluppo di sensori di immagine per dispositivi mobili. Il coinvolgimento di imprese appartenenti alla filiera hardware permette a StepFun di affiancare allo sviluppo dei modelli e del sistema operativo competenze relative a produzione, fotocamere e componentistica.

StepFun è nata come società focalizzata sui modelli di intelligenza artificiale e con StepX Neo entra direttamente nel settore dei terminali consumer. Il controllo congiunto dell’agente, del sistema operativo e del dispositivo consente all’azienda di progettare il comportamento dell’AI senza dipendere completamente dalle limitazioni imposte da Android, dai produttori terzi o dalle singole applicazioni.

Step AOS deve comunque interagire con servizi appartenenti ad altre aziende. Il funzionamento dei workflow agentici dipende quindi dalle autorizzazioni offerte dalle piattaforme, dalle interfacce disponibili e dagli accordi conclusi con i fornitori delle applicazioni.

L’accesso ai pagamenti rappresenta una delle componenti più sensibili. Quando un agente è in grado di selezionare un prodotto, prenotare un servizio e avviare una transazione, il sistema operativo deve distinguere tra le attività eseguibili autonomamente e quelle che richiedono un’autorizzazione esplicita dell’utente.

StepFun non ha ancora pubblicato una descrizione completa dei controlli utilizzati per confermare le operazioni economiche, limitare i permessi dell’agente o impedire che una richiesta ambigua produca un acquisto non desiderato.

La competizione sui sistemi mobili agentici comprende anche Honor, che sta sviluppando Agentic OS attraverso una collaborazione con Alibaba. La piattaforma viene descritta come un sistema operativo multimodale capace di comprendere l’intenzione dell’utente, pianificare attività, eseguirle sui servizi disponibili e coordinare più dispositivi.

Honor aveva già anticipato il progetto durante il Mobile World Congress Shanghai 2026. Agentic OS integra nel livello mobile capacità di percezione, pianificazione ed esecuzione, con l’obiettivo di trasformare lo smartphone nel nodo principale di un ambiente composto da più dispositivi connessi.

La partnership con Alibaba dovrebbe mettere a disposizione del sistema i modelli, i servizi cloud e l’ecosistema digitale del gruppo. La presentazione dell’architettura e della roadmap di collaborazione è prevista alla World Artificial Intelligence Conference di Shanghai.

Il progetto non viene limitato al controllo delle applicazioni presenti sul telefono. Honor descrive Agentic OS come un livello capace di coordinare smartphone, dispositivi indossabili e altri terminali, mantenendo continuità tra le attività svolte sui differenti prodotti.

Anche ZTE e ByteDance stanno preparando un nuovo smartphone agentico. Il dispositivo, appartenente alla gamma Nubia, utilizza il modello Doubao di ByteDance come componente AI integrata a livello di sistema. La nuova versione dovrebbe essere mostrata alla WAIC 2026 come prodotto destinato alla produzione di massa.

La precedente implementazione era stata sperimentata sul Nubia M153, un terminale prototipale commercializzato in quantità limitate a 3.499 yuan. L’assistente Doubao permetteva di eseguire tramite comandi vocali attività come la ricerca di contenuti e la prenotazione di biglietti. ByteDance aveva precisato di non voler produrre direttamente smartphone, ma di voler distribuire la propria tecnologia attraverso accordi con diversi costruttori.

La seconda generazione dovrebbe utilizzare un’interfaccia aggiornata, denominata Obric UI, che ha progressivamente esteso le funzioni iniziali di memoria fino al controllo trasversale delle applicazioni. Il prodotto è descritto come un modello consumer e non come una semplice unità dimostrativa.

Le specifiche hardware definitive non sono state ancora annunciate. Informazioni non ufficiali indicano l’eventuale utilizzo del processore Snapdragon 8 Elite di quinta generazione, di uno schermo prodotto da BOE e di una batteria basata su componenti ATL con sistema di gestione Desay, ma questi elementi non risultano ancora confermati dai produttori.

Il principale limite operativo degli agenti mobili rimane l’accesso alle applicazioni. Alcune grandi piattaforme, tra cui i servizi di Tencent e Alibaba, possono limitare le autorizzazioni concesse agli assistenti sviluppati da aziende concorrenti. Senza integrazioni dirette, l’agente deve ricorrere all’interpretazione dell’interfaccia grafica e alla simulazione delle azioni dell’utente, con minore affidabilità e maggiori rischi di errore.

StepFun cerca di affrontare questo problema attraverso accordi preventivi con i fornitori dei servizi. Le integrazioni annunciate con Didi, Meituan e Alipay costituiscono quindi una parte essenziale di Step AOS, perché permettono all’agente di accedere a funzioni operative che non potrebbero essere gestite in modo stabile attraverso la sola lettura dello schermo.

La nuova categoria di sistemi operativi agentici sposta inoltre le autorizzazioni dal livello delle singole applicazioni a quello dell’intenzione complessiva. Un agente deve poter leggere dati da un servizio, trasferirli a un altro, eseguire un’azione e conservarne il risultato, mantenendo limiti distinti per identità, pagamenti, messaggi, posizione e informazioni personali.

StepX Neo, Agentic OS di Honor e il telefono Nubia con Doubao adottano architetture differenti, ma condividono l’integrazione dell’agente nel livello di sistema. L’obiettivo tecnico è permettere al modello di operare tra applicazioni e dispositivi, anziché rimanere confinato in una finestra di chat.

Nel caso di StepFun, il progetto comprende direttamente modello AI, agente personale, sistema operativo, marchio hardware, accordi con i servizi digitali e partnership con produttori di componenti. StepX Neo rappresenta quindi il primo terminale attraverso il quale la società intende distribuire l’intero stack Step AOS agli utenti consumer.

Di Fantasy