SWI Compute, nuova società specializzata in infrastrutture per l’intelligenza artificiale appartenente a SWI Group, quotato su Euronext Amsterdam, ha annunciato il 26 ottobre 2026 il proprio ingresso sul mercato con un programma di sviluppo di AI factory basate sulle tecnologie NVIDIA. L’iniziativa dispone dell’accesso a una capacità energetica complessiva fino a 3,6 gigawatt, distribuita tra Europa e Stati Uniti, e di ordini per sistemi NVIDIA per circa un miliardo di dollari. Entrata nel programma Preferred NVIDIA Cloud Partner nell’agosto 2026, la società ha già concluso i primi contratti commerciali. Secondo l’amministratore delegato Halil Mirakhmedov, il principale ostacolo alla realizzazione di nuove infrastrutture AI in Europa è rappresentato dalla disponibilità di energia elettrica e dall’accesso alle reti di distribuzione. SWI Group ha dedicato gli ultimi sei anni all’acquisizione di diritti di connessione e alla predisposizione delle infrastrutture necessarie, costruendo una base energetica che SWI Compute intende utilizzare per offrire capacità computazionale alle imprese europee.
Il primo grande impianto sarà realizzato a Cambridge, nel Regno Unito, con un’infrastruttura iniziale da 30 MW e un’entrata in servizio prevista entro la fine del 2027. La configurazione annunciata comprende quasi 7.000 GPU NVIDIA Rubin e 3.500 CPU Vera integrate nei rack Vera Rubin NVL72, collegati attraverso NVIDIA Quantum-X800 InfiniBand e Spectrum-X Ethernet. L’installazione iniziale costituisce la prima fase di un campus destinato a raggiungere 530 MW, mentre l’obiettivo industriale complessivo è sviluppare 2,3 GW di capacità per AI factory entro il 2029. La società adotterà la piattaforma NVIDIA DSX AI Factory, progettata per integrare risorse di calcolo, reti, alimentazione e raffreddamento in un’architettura coordinata. Secondo le stime comunicate, l’adozione di DSX sulle configurazioni Vera Rubin NVL72 potrebbe consentire di installare fino al 40% di GPU in più mantenendo invariato il budget energetico. Le prime distribuzioni includeranno anche sistemi Blackwell Ultra, seguiti dai rack con CPU Vera. Delta Computers è stata scelta come integratore dei sistemi, nell’ambito di una fornitura che comprenderà oltre 8.000 GPU e ulteriori componenti di archiviazione.
L’offerta commerciale comprenderà accesso dedicato e on demand alle infrastrutture NVIDIA per laboratori di ricerca, sviluppatori AI e imprese, con particolare attenzione alla prossimità geografica dei dati e alla giurisdizione europea. Un primo cliente, identificato come una piattaforma statunitense di inferenza AI, ha già contrattualizzato capacità computazionale. La strategia industriale poggia sugli investimenti avviati da SWI Group nel 2020 in terreni, connessioni energetiche e strutture fisiche. Il gruppo dispone di cinque campus europei situati in Irlanda, Regno Unito, Danimarca, Spagna e Italia, uno dei quali è già affittato a un importante hyperscaler, e dichiara accesso a 3,6 GW distribuiti su 24 siti. SWI Compute affiancherà AiOnX, attiva nei campus europei, e SWI Digital, presente nei data center statunitensi, completando una struttura industriale integrata dalla connessione elettrica fino alle GPU. SWI Group, nato dalla fusione tra Icona e Stoneweg, destina oltre l’80% del proprio capitale alle infrastrutture digitali. A partire dal quarto trimestre del 2027 è prevista l’entrata in funzione di ulteriori campus europei con migliaia di GPU, destinati a supportare attività di preaddestramento, inferenza agentica, simulazione, elaborazione dati e calcolo scientifico.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
