Immagine AI

TelePIX ha completato con successo una dimostrazione in orbita del proprio modello di intelligenza artificiale per la correzione geometrica e la stima della posizione delle immagini satellitari. Il test è stato eseguito sul microsatellite BlueBON, sviluppato e gestito dalla stessa azienda, utilizzando il computer onboard TetraPLEX basato su GPU. BlueBON pesa circa 15 chilogrammi ed è indicato come l’unico satellite AI di questa classe attualmente operativo in Corea del Sud, mentre TetraPLEX concentra direttamente a bordo le capacità di elaborazione necessarie per analizzare le immagini subito dopo l’acquisizione.

La prima dimostrazione è stata effettuata il 21 agosto sopra l’area di Apple Park, in California. L’immagine acquisita è stata suddivisa in 12 sezioni e tutte sono state correttamente abbinate alle immagini di riferimento. Un secondo test è stato condotto il 24 agosto nella regione ungherese di Hortobágy, ampliando il numero di segmenti analizzati a 36. Anche in questo caso il sistema è riuscito a completare il matching della posizione per tutte le aree, verificando la stabilità del metodo anche su una zona più ampia. I tempi complessivi di elaborazione AI sono stati rispettivamente di 19,4 secondi e 35 secondi, con un tempo medio di circa 0,5 secondi per ciascuna sezione analizzata.

Il secondo test ha inoltre mostrato la capacità del sistema di compensare errori significativi nella posizione effettiva di ripresa. Il satellite ha acquisito l’immagine circa 21,9 chilometri lontano dalla posizione originariamente pianificata, ma l’AI onboard è riuscita comunque a identificare correttamente l’area fotografata. Il sistema ha analizzato direttamente le caratteristiche presenti nell’immagine, individuato la posizione reale al suolo e riallineato il risultato con le coordinate cartografiche di riferimento, senza richiedere l’invio preliminare dei dati a una stazione terrestre.

La tecnologia utilizzata riguarda la cosiddetta correzione geometrica, cioè il processo con cui vengono compensate le distorsioni di posizione e forma presenti nelle immagini satellitari per farle coincidere con un sistema cartografico reale. Questo passaggio è indispensabile quando le immagini devono essere utilizzate per individuare con precisione infrastrutture, caratteristiche del territorio, distanze o superfici. Nei sistemi tradizionali l’operazione richiede normalmente la trasmissione dei dati a terra, l’archiviazione e l’elaborazione attraverso infrastrutture informatiche dedicate, oltre all’intervento di personale specializzato per le attività di gestione, processamento e verifica della qualità.

TelePIX ha trasferito parte di queste funzioni direttamente all’interno di un computer onboard con un peso inferiore a 500 grammi. Il sistema combina il modello proprietario di geocorrezione basato su AI con capacità di elaborazione GPU a bordo del satellite, permettendo di eseguire direttamente nello spazio sia la ricerca della posizione di ripresa sia l’allineamento dell’immagine. Il flusso tradizionale, basato sulla sequenza acquisizione satellitare, trasmissione a terra, elaborazione nella stazione, verifica degli specialisti e successivo utilizzo dei dati, viene così ridotto a una sequenza nella quale l’immagine viene acquisita, elaborata direttamente dall’AI onboard e resa immediatamente disponibile per l’impiego operativo.

La riduzione delle fasi di elaborazione a terra permette di diminuire non soltanto la dipendenza dalle infrastrutture informatiche, ma anche i costi umani e temporali associati alla gestione delle immagini satellitari. Il vantaggio diventa particolarmente rilevante nelle applicazioni in cui la rapidità di risposta è determinante, come il monitoraggio di disastri naturali, le attività di difesa e sicurezza, l’individuazione di navi o il rilevamento degli incendi. In questi contesti la possibilità di elaborare il dato direttamente nello spazio consente di accorciare il tempo che separa l’acquisizione dell’immagine dalla sua effettiva utilizzabilità.

L’architettura permette inoltre di aggiornare i modelli AI e i dati di riferimento anche dopo il lancio del satellite attraverso aggiornamenti software wireless in orbita. Invece di affidarsi a database fissi e di grandi dimensioni, il sistema utilizza set di riferimento ottimizzati e a volume estremamente ridotto, progettati specificamente per i modelli AI. L’algoritmo confronta questi riferimenti con le caratteristiche rilevate nelle immagini appena acquisite e utilizza le corrispondenze per determinare autonomamente la posizione effettiva della ripresa.

La dimostrazione della geocorrezione rappresenta il primo passo di un programma più ampio con cui TelePIX intende trasferire direttamente a bordo dei satelliti altre capacità di analisi. Tra le funzioni previste rientrano il rilevamento degli oggetti, l’individuazione dei cambiamenti nel territorio, l’analisi automatica delle immagini e, successivamente, la generazione di rapporti attraverso modelli visione-linguaggio. Il VLM destinato a questa funzione ha già completato la fase di sviluppo e i test a terra, mentre una prova direttamente in orbita è prevista per il 2027.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy