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Wabi, startup di intelligenza artificiale consumer fondata da Eugenia Kuyda, già creatrice dell’assistente conversazionale Replika, ha aperto il 19 ottobre 2026 il download pubblico del proprio assistente personale per iOS, Android e Mac, completando la transizione dalla distribuzione su invito iniziata il 28 settembre. La nuova piattaforma, denominata Wabi 2.0, combina le funzionalità di un’applicazione di messaggistica con quelle di un agente AI capace di organizzare attività, coordinare gruppi di persone ed elaborare interfacce software personalizzate direttamente all’interno delle conversazioni. L’elemento distintivo è la possibilità di coinvolgere familiari, amici e collaboratori nelle stesse chat utilizzate per dialogare con l’assistente, trasformando ogni conversazione in uno spazio operativo condiviso. Wabi viene presentato come un sistema proattivo, progettato per riconoscere necessità emergenti, proporre attività, aggiornare programmi e svolgere operazioni ricorrenti sulla base delle informazioni a cui l’utente ha autorizzato l’accesso. L’applicazione è disponibile gratuitamente attraverso App Store, Google Play e il sito ufficiale per la versione Mac, senza necessità di iscriversi a una lista d’attesa.

La struttura operativa di Wabi 2.0 è organizzata attorno a conversazioni persistenti nelle quali l’agente può costruire direttamente gli strumenti grafici necessari alla gestione di un determinato contesto. Invece di limitarsi alla generazione di risposte testuali, il sistema produce piccole applicazioni utilizzabili nelle chat, come calendari condivisi, mappe, strumenti di monitoraggio, registri personali e sistemi per organizzare attività o eventi. Kuyda ha descritto, tra gli esempi di utilizzo personale, una conversazione dedicata alla salute che raccoglie il conteggio delle calorie, un registro degli allenamenti con i pesi, il monitoraggio del peso corporeo e gli appuntamenti sanitari. Un’altra conversazione dedicata ai figli comprende un calendario delle attività, il menu giornaliero della scuola dell’infanzia, un’applicazione per l’apprendimento del giapponese e suggerimenti di eventi, con la partecipazione del padre dei bambini e della tata, mentre Wabi gestisce la selezione delle comunicazioni scolastiche ricevute via email. Un ulteriore spazio condiviso con il compagno integra suggerimenti di programmi da guardare, una mappa dei ristoranti preferiti e una domanda quotidiana dedicata alla relazione. L’architettura consente quindi di associare cronologia conversazionale, partecipanti e strumenti operativi a un singolo contesto, evitando che le informazioni rimangano disperse in una sequenza esclusivamente testuale di messaggi.

Tra le funzionalità dichiarate figurano la costruzione di calendari familiari a partire dalle email scolastiche, la pianificazione di viaggi con itinerari, prenotazioni e conti alla rovescia, la modifica dei programmi quando le condizioni meteorologiche cambiano e la creazione su richiesta di applicazioni leggere per la gestione di gruppi. Wabi può inoltre individuare aumenti nelle bollette, abbonamenti inutilizzati e crediti da recuperare, assistere nella prenotazione di appuntamenti, nella gestione dei resi e dei rimborsi e nella compilazione di moduli. L’assistente utilizza collegamenti autorizzati a servizi e informazioni personali, tra cui posta elettronica, calendario, contatti, posizione geografica, fotografie e dati sanitari. Le autorizzazioni vengono scelte dall’utente e possono essere revocate successivamente, mentre le operazioni considerate importanti e soggette ad approvazione richiedono una conferma prima dell’esecuzione. La versione Android comprende inoltre un’opzione di localizzazione in background, utilizzabile per rilevare l’arrivo in una nuova città, l’integrazione in sola lettura con Health Connect per consultare parametri come passi, sonno e frequenza cardiaca e la possibilità di avviare chiamate vocali o video dalle conversazioni. Su iOS e Android sono disponibili anche widget per la schermata iniziale, mentre la piattaforma mantiene l’utilizzo tra computer e smartphone.

Il lancio pubblico conclude una distribuzione sviluppata attraverso diversi aggiornamenti. Il 28 settembre 2026 Kuyda aveva presentato Wabi 2.0 come un sistema di messaggistica dotato di un agente personale capace di costruire interfacce e svolgere attività per conto dell’utente, inizialmente accessibile soltanto tramite invito e lista d’attesa gestita in ordine di registrazione. Nella cronologia dell’App Store, l’aggiornamento di quella data è identificato come versione 3.0.0 e introduce conversazioni di gruppo con Wabi, amici e familiari, monitoraggio dei rimborsi, prenotazioni, notifiche proattive dalle connessioni autorizzate e creazione di piani, tracker e giochi all’interno delle chat. Sono seguiti aggiornamenti il 1° e il 5 ottobre, l’annuncio della disponibilità Android il 6 ottobre e quello della versione Mac il 14 ottobre, mentre la scheda Google Play è stata aggiornata il 15 ottobre. Lo sviluppo della piattaforma si inserisce nel percorso imprenditoriale di Kuyda, fondatrice di Replika, servizio che secondo i dati comunicati da Andreessen Horowitz aveva raggiunto 40 milioni di utenti. Il 5 novembre 2025 il fondo aveva annunciato di aver guidato un finanziamento pre-seed da 20 milioni di dollari destinato a Wabi, descrivendo il progetto come una piattaforma di software personale nella quale gli utenti possono generare applicazioni attraverso istruzioni testuali, modificarne direttamente l’interfaccia e utilizzare o adattare strumenti realizzati da altre persone. Tra le prime applicazioni create dagli utenti figuravano software per il sollevamento pesi, la generazione di clip-art e il monitoraggio del digiuno.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy