Immagine AI

Zoho ha annunciato Nathu La, una nuova piattaforma server progettata internamente che segna l’ingresso dell’azienda nel settore dell’hardware per data center. Il progetto rappresenta un’estensione della strategia di integrazione verticale della società, che punta a controllare direttamente tutti i livelli dello stack tecnologico, dall’infrastruttura fisica fino alle applicazioni software e ai servizi AI utilizzati dai clienti.

La piattaforma è stata sviluppata nell’arco di oltre cinque anni di ricerca e utilizza processori Intel Xeon 6. Secondo Zoho, Nathu La è stato progettato per garantire prestazioni equivalenti alle infrastrutture attualmente utilizzate dall’azienda, riducendo contemporaneamente il consumo energetico dal 12% al 18% e il costo totale di proprietà dal 20% al 30%. Questi risultati derivano da ottimizzazioni che coinvolgono hardware, firmware, sistemi di gestione e architettura termica dell’intera piattaforma.

Dal punto di vista tecnico, Nathu La adotta principi ispirati all’Open Compute Project e utilizza un’architettura modulare progettata per facilitare manutenzione, aggiornamenti e personalizzazioni. La piattaforma integra sottosistemi di alimentazione sviluppati internamente, schede di rete personalizzate e un modulo proprietario per il controllo sicuro dell’infrastruttura di data center. Zoho ha inoltre depositato diversi brevetti relativi alla gestione termica e alle soluzioni architetturali impiegate nel sistema.

Uno degli obiettivi principali del progetto è il contenimento dei costi associati all’intelligenza artificiale. Con la crescita delle applicazioni generative e degli agenti AI, le spese legate all’inferenza stanno aumentando rapidamente. Zoho intende utilizzare Nathu La all’interno dei propri data center globali, combinandolo con modelli AI di dimensioni ottimizzate e con infrastrutture gestite direttamente dall’azienda. Questo approccio consente di ridurre la dipendenza da fornitori esterni e di ottimizzare l’interazione tra software, modelli e hardware sottostante.

L’intera proprietà intellettuale della piattaforma è stata sviluppata in India e la produzione avviene attraverso partner locali del settore elettronico. Zoho evidenzia come questa scelta permetta di mantenere il controllo diretto sugli aggiornamenti firmware, sui processi di sicurezza e sull’evoluzione tecnologica del prodotto senza dipendere da tecnologie proprietarie esterne. La piattaforma è inoltre stata progettata per soddisfare i requisiti delle politiche indiane relative al contenuto locale e all’adozione di software open source.

Lo sviluppo di Nathu La è stato condotto principalmente dal centro di ricerca di Zoho a Nagpur, dove l’azienda ha formato nuovi ingegneri attraverso il programma SETU dedicato all’elettronica avanzata e alla progettazione di sistemi hardware. Il risultato finale non è soltanto un nuovo server destinato ai data center aziendali, ma una piattaforma che riflette la volontà di Zoho di espandersi oltre il tradizionale modello SaaS, investendo direttamente nella progettazione dell’infrastruttura fisica necessaria per sostenere la prossima generazione di servizi cloud e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Di Fantasy