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L’intelligenza artificiale sta progressivamente uscendo dal ruolo di semplice strumento di supporto per entrare nel cuore dei processi scientifici e industriali. Un segnale forte in questa direzione arriva da LG AI Research, che ha recentemente registrato un brevetto strategico per un processo completo di ricerca e sviluppo basato sull’AI, destinato alla scoperta di nuovi materiali e nuovi farmaci. Non si tratta di un brevetto ordinario, ma di quello che viene definito un “brevetto crossroads”, ovvero una tutela che presidia un vero e proprio snodo tecnologico, capace di influenzare in modo rilevante un intero mercato.

Il brevetto riguarda il processo di ricerca e sviluppo alla base di EXAONE Discovery, una tecnologia chiave del concetto di “AI Co-Scientist”. L’idea alla base è ambiziosa: affiancare i ricercatori umani con sistemi di intelligenza artificiale in grado non solo di analizzare dati, ma di partecipare attivamente alle fasi di scoperta, progettazione sperimentale e previsione di nuove sostanze. In questo scenario, l’AI non è più confinata alla simulazione o all’ottimizzazione di parametri, ma diventa parte integrante del metodo scientifico.

EXAONE Discovery è una piattaforma che lavora su dati multimodali, integrando articoli accademici, brevetti, strutture molecolari, formule chimiche e immagini. Questa capacità di unificare e interpretare fonti eterogenee consente di individuare sostanze promettenti con una velocità di decine di volte superiore rispetto agli approcci tradizionali. Il risultato non è solo un’accelerazione dei tempi, ma una trasformazione del modo in cui la ricerca viene concepita, passando da cicli lunghi e frammentati a flussi continui e strutturati.

Con la registrazione di questo brevetto, LG AI Research ha chiarito un punto fondamentale: non sta proteggendo un singolo algoritmo o una formula matematica, ma l’intero processo di ricerca e sviluppo. Le rivendicazioni descrivono infatti un insieme completo di metodologie e sistemi che vanno dall’estrazione automatica delle strutture molecolari da documenti non strutturati, alla loro numerazione e classificazione, fino alla previsione di etichette specifiche in base alle domande dei ricercatori. A questo si aggiungono la progettazione degli esperimenti e la previsione di nuove sostanze, chiudendo il cerchio di un processo end-to-end.

Questo approccio distingue nettamente il brevetto di LG da molte altre tutele nel campo dell’intelligenza artificiale, che spesso si concentrano su miglioramenti incrementali di modelli o su singoli algoritmi. Qui, invece, viene protetta la continuità del flusso di lavoro. Anche se un concorrente riuscisse a sviluppare un modello di AI con prestazioni simili sul piano teorico, difficilmente potrebbe eguagliare la praticità operativa di EXAONE Discovery. Senza un sistema integrato, i ricercatori sarebbero costretti a inserire manualmente strutture molecolari e formule chimiche, collegando a mano dati e risultati, con un inevitabile rallentamento dell’intero processo.

Dal punto di vista industriale, questo significa che chi vuole adottare un approccio realmente strutturato alla scoperta di nuovi materiali tramite “colleghi di ricerca basati sull’intelligenza artificiale” dovrà necessariamente passare attraverso accordi di licenza con LG AI Research. Il brevetto non tutela solo una tecnologia, ma consolida una posizione di leadership che rende difficile aggirare il processo senza rinunciare a velocità ed efficienza.

LG sta già applicando EXAONE Discovery in diversi settori chiave, tra cui i materiali cosmetici, le batterie e lo sviluppo di nuovi farmaci. Un caso particolarmente emblematico è quello del processo di sviluppo dei materiali cosmetici, che tradizionalmente richiede numerose iterazioni tra progettazione strutturale, sintesi in laboratorio e test delle proprietà fisiche. Utilizzando EXAONE Discovery, LG è riuscita a esaminare oltre 40 milioni di sostanze, completando in un solo giorno un processo di revisione che in precedenza richiedeva circa 22 mesi. Non solo: il sistema ha permesso di verificare se le sostanze fossero sintetizzabili con facilità, se avessero le proprietà richieste per l’uso cosmetico e se non generassero sottoprodotti nocivi.

Questi risultati non sono rimasti confinati alla fase di ricerca. LG Household & Health Care si sta infatti preparando a lanciare cosmetici basati su nuovi materiali sviluppati grazie all’intelligenza artificiale, segnando il passaggio dalla sperimentazione alla produzione reale. È un passaggio cruciale, perché dimostra come l’AI applicata alla chimica e ai materiali non sia più solo una promessa, ma uno strumento già operativo lungo la catena del valore.

La visione di LG AI Research va però oltre il settore cosmetico. EXAONE Discovery è destinata a evolversi in una vera e propria “AI chimica rappresentativa”, capace di scoprire nuovi materiali per batterie, semiconduttori e nuovi farmaci. In questi ambiti, la capacità di ridurre drasticamente i tempi di ricerca può tradursi in vantaggi competitivi enormi, sia sul piano industriale sia su quello strategico.

Come ha sottolineato Yoo Kyung-jae, responsabile della proprietà intellettuale di LG AI Research, le valutazioni sulle prestazioni dei modelli di intelligenza artificiale possono cambiare nel tempo o essere superate da nuove architetture. I brevetti sui processi fondamentali, invece, consentono di proteggere legalmente la tecnologia nel lungo periodo. È una scelta che riflette una visione chiara: nell’era dell’AI, il vero valore non risiede solo nei modelli, ma nei processi che li rendono utilizzabili, scalabili e integrati nel mondo reale.

Di Fantasy