Nel cuore del Gargano, in provincia di Foggia, il borgo di Peschici sta scrivendo un nuovo capitolo della sua storia turistica segnato dall’integrazione tra accoglienza tradizionale e tecnologie digitali avanzate. Qui, dove le antiche mura bianche si affacciano sul mare Adriatico e i vicoli raccontano secoli di cultura e vita locale, l’amministrazione comunale ha deciso di adottare una novità che unisce il fascino del passato alla praticità del futuro: un’assistente virtuale basata sull’intelligenza artificiale, attiva 24 ore su 24, pensata per fornire ai visitatori tutte le informazioni utili sul territorio e sulle esperienze da vivere nel borgo e nei suoi dintorni.
La nuova figura digitale, denominata Càlena, prende il nome da uno dei luoghi simbolo della zona, il complesso monastico di Càlena situato a breve distanza dal centro abitato, e rappresenta il frutto di una scelta strategica dell’amministrazione comunale di potenziare l’accoglienza turistica con strumenti all’avanguardia. Questo progetto si colloca nel contesto della presentazione ufficiale alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit) di Milano, dove Peschici ha voluto mostrare al pubblico e agli operatori del settore la propria visione di turismo integrato, capace di coniugare identità locale e innovazione tecnologica.
Càlena è stata concepita come una “digital human”, un tipo di assistente virtuale che va oltre i classici chatbot automatizzati, offrendo risposte personalizzate e capaci di adattarsi alle richieste specifiche dei visitatori. È stata pensata in modo da rendere più semplice e immediato l’accesso alle informazioni sulla città, potendo rispondere a una vasta gamma di domande relative all’accoglienza, alle escursioni, agli eventi, alla gastronomia locale e persino alle attrazioni culturali. Un elemento chiave del progetto è l’intento di superare le barriere linguistiche, rendendo così l’esperienza di esplorazione di Peschici accessibile anche a visitatori internazionali, senza costringerli a cercare informazioni frammentarie o faticare a orientarsi in un territorio nuovo.
Secondo quanto spiegato dall’assessora alla comunicazione e promozione turistica, Angela Ricci, l’adozione di Càlena non è pensata per sostituire il rapporto umano, quel calore umano che è parte integrante dell’ospitalità italiana, ma piuttosto per potenziarlo. In altre parole, l’intelligenza artificiale diventa uno strumento al servizio degli operatori e dei visitatori, permettendo ai primi di concentrarsi su attività più legate all’accoglienza diretta, mentre ai secondi di ricevere risposte rapide e affidabili a qualunque ora del giorno e della notte. La digital human democratizza l’accesso alle informazioni e al patrimonio locale, rendendo più fluido l’incontro tra curiosità del turista e ricchezza culturale del luogo.
L’esperienza con Càlena non nasce dal nulla: il servizio era stato sperimentato in via preliminare durante l’estate precedente, ottenendo riscontri positivi che hanno convinto l’amministrazione a strutturarlo in modo più stabile e completo. La scelta di presentarlo proprio alla Bit di Milano sottolinea la volontà di Peschici di non restare ai margini del dibattito sul turismo digitale, ma di proporsi come esempio di come anche comunità di piccole dimensioni possano adottare tecnologie d’avanguardia. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il servizio accessibile e utile anche per l’estate 2027, con l’ampliamento delle funzionalità multilingue per rispondere alle esigenze di un numero crescente di turisti stranieri.
Nei prossimi giorni, il Comune renderà disponibile tramite il proprio sito e i canali social un link diretto a Càlena, così che chiunque stia programmando una visita possa interagire con l’assistente virtuale per ottenere indicazioni precise sugli orari delle attrazioni, le escursioni, le specialità gastronomiche locali e gli eventi culturali, con la comodità di un supporto accessibile in ogni momento. Questa iniziativa rappresenta un esempio di come l’integrazione tra digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio possa andare di pari passo con la promozione di un turismo più consapevole, partecipato e orientato all’esperienza diretta del territorio.
