NeuroJourney presenta per la prima volta Neutropic, una piattaforma di ricerca basata su intelligenza artificiale multimodale, in occasione della fiera AI & Big Data Show che si terrà al COEX di Seoul dal 10 al 12. Il debutto avviene all’interno del padiglione collettivo del Seoul AI Hub, dove i visitatori potranno assistere a dimostrazioni dal vivo costruite su scenari di ricerca reali e seguire passo passo la generazione di report di analisi emotiva. I destinatari principali sono i ricercatori del mondo accademico e aziendale e i responsabili di settore che hanno bisogno di prendere decisioni basate sui dati.
L’idea centrale di Neutropic è automatizzare l’intero ciclo della ricerca, dalla progettazione dello studio all’impostazione delle variabili, dal caricamento dei dati all’analisi fino alla stesura del report, organizzando il tutto in quattro fasi distinte: design, schema, dati e scoperta. Il valore pratico sta nel sostituire il lavoro manuale che oggi costringe i ricercatori a saltare continuamente tra strumenti statistici, piattaforme per i questionari e software di scrittura, concentrando ogni passaggio in un’unica piattaforma. In questo modo chi conduce lo studio può dedicarsi all’estrazione di intuizioni anziché alla gestione delle procedure analitiche, che è la parte più dispersiva e meno produttiva del lavoro.
L’elemento di differenziazione tecnica è la funzione di analisi emotiva multimodale. Il sistema integra una pluralità di segnali biometrici diversi tra loro, dall’espressione del volto alla postura, dalla voce al testo, fino alla variabilità della frequenza cardiaca, alle onde cerebrali e al respiro, per quantificare in tempo reale la reazione emotiva del soggetto osservato. Questa convergenza di indicatori è ciò che permette di cogliere sfumature dell’emozione difficili da catturare affidandosi soltanto a questionari o a registri comportamentali, e rende lo strumento applicabile a contesti come la ricerca sull’esperienza utente, la valutazione dell’interazione e gli studi sperimentali in ambito educativo e sanitario. Il principio è semplice ma rilevante: un’emozione lascia tracce su più canali contemporaneamente, e misurarli insieme restituisce un quadro più fedele rispetto a qualsiasi singola fonte presa da sola.
Sul fronte dei risultati, l’analisi viene restituita sotto forma di dashboard visiva oppure organizzata automaticamente in un report con l’impaginazione tipica di un articolo scientifico. Quando emerge un’ipotesi aggiuntiva, è possibile rieseguire l’analisi sullo stesso insieme di dati e ottenere un nuovo report senza ricominciare da capo, accorciando così il ciclo tra la verifica di un’ipotesi e la ricerca successiva. È un dettaglio che incide direttamente sui tempi del lavoro scientifico, perché trasforma la riformulazione di una domanda di ricerca in un’operazione rapida anziché in un nuovo studio da impostare da zero.
Il filo conduttore è l’idea di una ricerca in cui la tecnologia di analisi emotiva multimodale diventa la base per aumentare la produttività sia nel mondo accademico sia in quello industriale. NeuroJourney si presenta infatti come azienda specializzata in soluzioni di ricerca fondate su dati e intelligenza artificiale, e oltre a Neutropic dispone di un proprio motore di analisi emotiva e di una pipeline analitica dedicata, a indicare che la piattaforma appena svelata si inserisce in un insieme di tecnologie già strutturato attorno alla misurazione quantitativa delle reazioni umane.
