OpenLens ha integrato nella propria piattaforma un agente di intelligenza artificiale che consente ai team di marketing di analizzare la presenza dei brand nelle risposte generate dagli assistenti AI attraverso domande formulate in linguaggio naturale. Il sistema è accessibile direttamente da ciascun progetto e permette di ottenere sia risposte sintetiche sia documenti completi, eliminando la necessità di individuare manualmente le informazioni all’interno di dashboard, filtri e serie storiche.
Un utente può chiedere, per esempio, come sia cambiata la visibilità del marchio durante il mese e quali fattori abbiano determinato la variazione. L’agente esamina i prompt monitorati, i brand inclusi nel progetto e le diverse esecuzioni effettuate sulle piattaforme AI, quindi mette in relazione i risultati per ricostruire l’andamento complessivo. OpenLens monitora infatti menzioni, citazioni e posizionamento competitivo all’interno delle risposte prodotte dai principali assistenti generativi, permettendo di verificare non soltanto se un marchio compare, ma anche in quali domande viene consigliato, rispetto a quali concorrenti e sulla base di quali fonti.
La funzione non si limita a descrivere i dati presenti nel progetto. A partire dalla richiesta dell’utente può produrre materiali già strutturati in formato PDF, Word o PowerPoint, destinati alla condivisione con clienti, responsabili marketing e dirigenti. Il passaggio dall’analisi al documento avviene quindi nello stesso ambiente: l’agente raccoglie le evidenze, le sintetizza e le trasforma in un report utilizzabile senza richiedere l’esportazione preventiva dei dati e la successiva ricomposizione in strumenti esterni.
Il comportamento dell’agente è stato progettato per mantenere un certo livello di controllo umano. Quando una domanda è ambigua, il sistema richiede un chiarimento invece di scegliere autonomamente un’interpretazione; l’utente può inoltre modificarne la direzione durante l’elaborazione. Prima di apportare cambiamenti a un progetto, l’agente deve chiedere conferma, separando quindi le attività di consultazione e produzione dei report dalle operazioni che potrebbero alterare configurazioni, prompt o altri elementi del monitoraggio. I contenuti generati rimangono di proprietà dell’utente e possono essere scaricati.
L’introduzione dell’interfaccia conversazionale risponde a un problema frequente nelle piattaforme analitiche: la disponibilità di molti dati non garantisce che gli utenti riescano a interpretarli rapidamente. Le metriche sulla visibilità nei sistemi generativi possono essere distribuite tra prompt, modelli, periodi temporali, concorrenti, attributi e fonti citate. Un agente capace di interrogare trasversalmente queste dimensioni riduce la dipendenza dalla struttura grafica della dashboard e rende possibile formulare richieste più vicine alle domande operative del marketing, come individuare le cause di una perdita di visibilità, identificare i concorrenti favoriti da un determinato assistente o capire quali contenuti vengono utilizzati più frequentemente nelle risposte.
Accanto all’agente, OpenLens ha introdotto le integrazioni con Google Search Console e Google Analytics. I dati relativi alla ricerca tradizionale, tra cui clic, impressioni e posizione media, possono essere visualizzati insieme alle metriche di visibilità negli assistenti AI. La piattaforma mostra inoltre il traffico proveniente direttamente dai sistemi generativi, creando un collegamento tra la presenza del brand nelle risposte e le visite effettivamente generate. L’organizzazione effettua una sola connessione ai servizi Google, mentre ogni progetto può selezionare autonomamente le proprietà da utilizzare.
Questa unificazione permette di osservare nello stesso ambiente due forme di scoperta che seguono logiche differenti. La ricerca classica misura il posizionamento di pagine e parole chiave e conduce generalmente l’utente verso un sito, mentre gli assistenti AI costruiscono direttamente una risposta, selezionano fonti e possono citare o consigliare un marchio senza generare necessariamente un clic. Affiancare i due insiemi di dati consente di verificare se un aumento delle citazioni AI produce traffico, se la visibilità organica tradizionale coincide con quella generativa e se determinati contenuti contribuiscono a entrambe.
La piattaforma è stata sviluppata soprattutto per agenzie e team che gestiscono più marchi. Ogni cliente può essere organizzato in un progetto separato con prompt, concorrenti, esecuzioni e dati storici propri, mentre le analisi possono essere svolte in parallelo. OpenLens esegue domande rilevanti per il brand sui diversi assistenti, confronta le risposte nel tempo e registra le fonti specifiche utilizzate dai modelli, arrivando al singolo URL invece di limitarsi al dominio generale. Questa granularità permette di trasformare un dato astratto sulla visibilità in un intervento concreto sui contenuti che influenzano le risposte AI.
L’aggiornamento comprende anche una dashboard più rapida dopo l’accesso e un sistema di onboarding capace di riprendere dal punto in cui l’utente aveva interrotto la configurazione. Sono stati inoltre aggiunti nuovi strumenti basati sul Model Context Protocol, attraverso i quali altri assistenti AI possono cercare direttamente nella documentazione di OpenLens. L’agente integrato è disponibile per tutti gli utenti della piattaforma.
Il cambiamento più significativo non riguarda quindi soltanto l’aggiunta di un chatbot alla dashboard, ma il passaggio da uno strumento che espone metriche a un sistema che può analizzarle e trasformarle in un risultato operativo. L’utente non deve più conoscere in anticipo il percorso esatto tra grafici e filtri, ma può partire dalla decisione che deve prendere o dalla domanda a cui deve rispondere. La qualità del risultato continuerà a dipendere dalla completezza dei prompt monitorati, dalla corretta configurazione dei concorrenti e dall’estensione dei dati storici disponibili, ma l’interfaccia conversazionale rende queste informazioni più accessibili e riduce il lavoro necessario per preparare analisi periodiche e report destinati ai clienti.
