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La Food and Drug Administration statunitense ha autorizzato attraverso la procedura 510(k) la configurazione multiport del sistema chirurgico robotico Anovo, sviluppato da Momentis Surgical. La piattaforma può ora essere impiegata, nell’ambito delle indicazioni approvate, attraverso tre differenti modalità di accesso mini-invasivo: orifizio naturale, singola incisione e accesso multiport mediante più piccole incisioni separate. La stessa architettura robotica può quindi essere configurata in funzione della procedura e delle caratteristiche del paziente, senza richiedere l’installazione di sistemi distinti per ciascuna tecnica di accesso.

Nella chirurgia multiport tradizionale, gli strumenti vengono introdotti attraverso più trocar posizionati in punti differenti dell’addome. Le piattaforme robotiche convenzionali utilizzano generalmente strumenti rigidi e rettilinei, collegati a bracci esterni che ruotano attorno al punto di ingresso nel corpo. Quando la punta dello strumento viene spostata all’interno del paziente, il braccio compie un movimento più ampio all’esterno, occupando spazio intorno al tavolo operatorio e rendendo necessario coordinare attentamente le traiettorie dei diversi elementi per evitare interferenze e collisioni.

Anovo adotta invece strumenti flessibili dotati di articolazioni interne progettate per riprodurre una struttura assimilabile a spalla, gomito e polso. Il punto principale di articolazione viene trasferito all’interno del corpo del paziente, vicino all’area chirurgica, mentre la parte esterna dello strumento richiede spostamenti più limitati. Questa configurazione permette di mantenere una capacità di orientamento dichiarata a 360 gradi nel sito operatorio, riducendo contemporaneamente l’ampiezza dei movimenti dei componenti collocati sopra e intorno al paziente.

L’autorizzazione consente di utilizzare questa struttura articolata anche nelle procedure eseguite attraverso più accessi separati. Non si tratta quindi della semplice aggiunta di strumenti rigidi compatibili con la chirurgia multiport, ma dell’adattamento della medesima architettura flessibile già impiegata nelle configurazioni transvaginale e single-site. Il chirurgo controlla direttamente tutti i movimenti dalla console: Anovo rimane un sistema teleoperato e l’estensione regolatoria non introduce funzioni chirurgiche autonome.

Per la chirurgia generale, la nuova configurazione permette di scegliere tra un approccio single-site e uno multiport nella riparazione dell’ernia ventrale. In ambito ginecologico, l’accesso multiport si aggiunge alle modalità single-site e transvaginale già disponibili, ampliando le possibilità operative per procedure ginecologiche benigne. La piattaforma era stata inizialmente autorizzata dalla FDA nel 2021, quando era commercializzata con il nome Hominis, come primo sistema robotico destinato alla chirurgia transvaginale; nel 2024 aveva poi ottenuto l’estensione alla riparazione transaddominale single-site dell’ernia ventrale.

La struttura del sistema differisce anche per dimensioni e organizzazione della postazione operatoria. L’unità di controllo robotica pesa circa 13 libbre, equivalenti a poco meno di 6 chilogrammi, ed è concepita per essere collocata nelle normali sale operatorie senza richiedere l’ingombro tipico delle piattaforme basate su grandi carrelli multibraccio. La console è aperta, anziché racchiudere il volto del chirurgo all’interno di un visore, e consente di mantenere il contatto visivo diretto con il paziente, gli operatori e le apparecchiature presenti nella sala.

La modularità della piattaforma può avere conseguenze anche sull’organizzazione delle strutture sanitarie. Un ospedale o un centro di chirurgia ambulatoriale può predisporre diverse modalità di accesso utilizzando lo stesso nucleo tecnologico, anziché acquistare una piattaforma dedicata alla chirurgia multiport e un secondo sistema specializzato negli interventi single-port o attraverso orifizi naturali. Momentis indica proprio nella riduzione dell’ingombro, nella semplificazione del flusso operativo e nel contenimento dell’investimento iniziale alcuni degli elementi destinati a favorire l’impiego della chirurgia robotica anche al di fuori delle grandi sale operatorie ospedaliere.

L’autorizzazione FDA riguarda comunque configurazioni e indicazioni cliniche specifiche e non dimostra automaticamente una superiorità rispetto alle piattaforme robotiche già presenti sul mercato. La sicurezza e l’efficacia devono essere considerate entro gli impieghi autorizzati, con utilizzo da parte di medici adeguatamente formati e all’interno di una sala operatoria. Per le precedenti indicazioni ginecologiche, la documentazione del produttore precisa inoltre che le valutazioni non comprendevano gli esiti oncologici relativi al trattamento dei tumori.

L’ingresso nella chirurgia multiport rappresenta tuttavia un passaggio tecnico importante per Anovo, perché porta gli strumenti internamente articolati nel segmento che concentra gran parte delle procedure robotiche addominali e ginecologiche. La piattaforma non è più limitata agli accessi transvaginali o attraverso una singola incisione, ma può essere configurata per le tecniche multiport convenzionali mantenendo la propria impostazione meccanica compatta e flessibile. Il risultato è un unico sistema robotico nel quale la modalità di accesso può essere selezionata in base alla procedura, senza modificare l’architettura di controllo e senza rinunciare alle articolazioni interne degli strumenti.

Di Fantasy