Soracom ha presentato Soracom Agent, un agente di intelligenza artificiale progettato per assistere i gruppi di lavoro lungo l’intero ciclo di vita di un progetto IoT, dalla definizione dei requisiti alla progettazione dell’architettura, fino allo sviluppo e alla gestione dei dispositivi già installati. Il servizio è disponibile in anteprima tecnologica e amplia l’impiego dell’IA nella piattaforma, finora concentrato soprattutto sull’analisi dei dati e sull’automazione dei flussi operativi.
L’interazione avviene tramite conversazioni in linguaggio naturale, testuali o vocali. L’utente può descrivere gli obiettivi del progetto, il tipo di dispositivo da collegare, i dati da raccogliere e le operazioni da eseguire; l’agente utilizza queste informazioni per chiarire i requisiti, proporre una configurazione e intervenire sui servizi Soracom necessari. Il sistema è rivolto sia agli sviluppatori sia agli utenti senza competenze specialistiche nelle reti mobili, nella configurazione delle SIM IoT o nell’integrazione con il cloud.
Soracom Agent non è limitato alla consultazione della documentazione o alla generazione di indicazioni tecniche. Può operare direttamente sulla piattaforma attraverso API, interfaccia a riga di comando e server basati sul Model Context Protocol, utilizzando gli stessi strumenti con cui vengono configurati connettività, servizi applicativi e automazioni. L’agente può quindi tradurre una richiesta espressa in linguaggio naturale in una sequenza di operazioni eseguibili sull’ambiente IoT del cliente.
Tra le funzioni presentate rientrano la gestione dei servizi di videosorveglianza Soracom Cloud Camera Services, l’analisi di immagini e dati raccolti dai dispositivi, il controllo remoto degli apparati e la costruzione automatica di applicazioni tramite Soracom Flux. Un utente potrebbe, ad esempio, chiedere di analizzare le immagini provenienti da una telecamera, impostare una condizione di allarme e creare il relativo flusso di notifica senza configurare manualmente ogni componente.
La componente denominata Project Memory conserva il contesto del progetto, comprese le esigenze aziendali, la configurazione del sistema e le decisioni prese durante le diverse fasi. L’agente può così riutilizzare le informazioni già acquisite quando vengono aggiunti nuovi dispositivi, modificati i flussi applicativi o affrontati problemi operativi, evitando di ricostruire ogni volta l’intera architettura attraverso una nuova conversazione.
Ogni istanza viene eseguita in un container isolato e dedicato al singolo cliente. Secondo Soracom, i dati forniti all’agente e le conoscenze accumulate nella memoria di progetto non vengono condivisi con altri utenti né impiegati per addestrare modelli di intelligenza artificiale generalisti. Il servizio è inoltre gestito direttamente dal fornitore e non richiede l’installazione di una propria infrastruttura agentica.
Soracom Agent utilizza funzionalità già presenti nell’ecosistema dell’azienda. Soracom Query consente di interrogare in linguaggio naturale i dati prodotti dai dispositivi e dalla connettività senza scrivere query SQL, mentre Soracom Flux permette di costruire applicazioni e workflow low-code capaci di richiamare anche modelli AI disponibili nel cloud. Il nuovo agente coordina questi strumenti e li applica non soltanto all’analisi, ma anche alla configurazione e alla gestione del progetto.
Durante la fase iniziale, il sistema può assistere nella scelta dei dispositivi, delle modalità di connessione e dei servizi cloud più adatti. Nello sviluppo può predisporre integrazioni, configurare le risorse della piattaforma e generare applicazioni Flux; una volta avviata l’installazione, può analizzare i dati, controllare da remoto i dispositivi e supportare la diagnosi dei problemi. La stessa memoria accompagna quindi il progetto senza separare nettamente progettazione e attività operative.
L’accesso diretto al piano di controllo della piattaforma rende necessario distinguere tra una semplice raccomandazione e un’azione eseguita sull’infrastruttura. La documentazione iniziale non specifica ancora in modo dettagliato i meccanismi di approvazione, i livelli di autorizzazione o le procedure di verifica previste per ciascuna operazione. Essendo disponibile come anteprima tecnologica, il prodotto non dispone inoltre di dati pubblici su prestazioni, affidabilità o risultati ottenuti in installazioni commerciali estese.
Soracom Agent rappresenta comunque un’evoluzione precisa della piattaforma: l’intelligenza artificiale non viene aggiunta soltanto al livello dei cruscotti, ma collegata alle interfacce con cui vengono configurati e gestiti i sistemi connessi. Il suo campo di azione rimane principalmente quello dei servizi Soracom, ma all’interno di questo ambiente può riunire in una sola interazione attività che normalmente richiedono competenze separate in telecomunicazioni, cloud, analisi dei dati e sviluppo applicativo.
