Atomic Agent ha confrontato Kimi K3 di Moonshot AI e Claude Fable 5 di Anthropic attraverso un test pratico di sviluppo software, assegnando ai due modelli gli stessi prompt per la realizzazione di tre videogiochi arcade tridimensionali. Le prove comprendevano una versione 3D di Pac-Man con quattro fantasmi incaricati di inseguire il giocatore, una reinterpretazione tridimensionale del classico Nokia Snake e un flipper spaziale in stile retrò dotato di un vero motore fisico. Il confronto ha riguardato sia la qualità tecnica e visiva dei risultati sia il volume di elaborazione e i relativi costi operativi.
Kimi K3 ha eseguito localmente le tre attività utilizzando otto GPU AMD B300 e generando complessivamente 237.000 token, senza produrre costi legati all’uso di API esterne. Atomic Agent ha calcolato che l’esecuzione degli stessi compiti attraverso le API di Moonshot AI sarebbe costata circa 3,60 dollari, contro i 4,50 dollari necessari per Claude Fable 5. Il modello open weight ha quindi mantenuto un vantaggio economico sia nell’impiego locale, dove il costo API viene eliminato, sia nell’accesso tramite cloud, pur fornendo risultati considerati complessivamente vicini a quelli del modello proprietario di Anthropic.
La differenza più evidente è emersa nella realizzazione di Nokia Snake in 3D. Kimi K3 ha prodotto la versione più dinamica, introducendo ombre morbide, particelle di polvere sospese nell’ambiente, un’animazione della lingua del serpente e una logica di intelligenza artificiale capace di verificare, prima di ogni movimento, se il personaggio potesse raggiungere la propria coda. Claude Fable 5 ha generato un gioco stabile e pienamente funzionante, ma con una rappresentazione visiva più essenziale e un numero inferiore di dettagli ambientali e animazioni.
La prova dedicata a Pac-Man ha restituito risultati più equilibrati. Kimi K3 ha implementato la generazione di un nuovo labirinto a ogni riavvio della partita, una minimappa aggiornata in tempo reale su un lato dello schermo e il comportamento del fantasma rosso, programmato per inseguire continuamente il giocatore. Claude Fable 5 ha invece curato maggiormente la presentazione grafica, aggiungendo oggetti simili a perle, effetti a comparsa per la visualizzazione del punteggio e fantasmi caratterizzati da uno stile illustrato e fumettistico. I due modelli hanno quindi privilegiato aspetti diversi: Kimi K3 ha lavorato soprattutto sulle funzioni procedurali e sul comportamento degli elementi di gioco, mentre Fable 5 ha prodotto una resa visiva più rifinita.
Claude Fable 5 ha ottenuto il risultato migliore nella creazione del flipper spaziale retrò. Il modello di Anthropic ha realizzato un piano di gioco colorato, una sfera cromata capace di riflettere le luci al neon e una componente sonora basata su effetti sintetizzati, costruendo un’esperienza più completa sotto il profilo grafico e acustico. In questa prova la maggiore ricchezza della scena, delle superfici e dell’audio ha permesso a Fable 5 di superare il risultato generato da Kimi K3.
Nel complesso, Kimi K3 ha raggiunto prestazioni comparabili a quelle di Claude Fable 5 nella produzione di applicazioni interattive tridimensionali, mostrando una particolare efficacia nella generazione delle logiche di gioco, degli elementi dinamici e degli effetti ambientali. Claude Fable 5 ha mantenuto un vantaggio nei compiti in cui la qualità finale dipendeva maggiormente dalla composizione estetica, dalla cura delle superfici e dall’integrazione di componenti sonore. Il test evidenzia soprattutto la possibilità di utilizzare Kimi K3 su infrastrutture locali per sviluppare progetti di questo tipo senza sostenere costi API, oppure di ricorrere alle API di Moonshot AI con una spesa inferiore rispetto a quella richiesta dal modello Anthropic per l’elaborazione dei medesimi prompt.
