ROBOTIS ha annunciato la pubblicazione completa del software di AI Sapiens, la propria piattaforma umanoide open source destinata allo sviluppo di applicazioni di physical AI. L’iniziativa permette a ricercatori, università, aziende e sviluppatori di esaminare il funzionamento interno del robot, modificare liberamente i sistemi di controllo e utilizzare il codice come base per realizzare nuove capacità o prodotti commerciali. La società sudcoreana intende così creare un ecosistema nel quale l’evoluzione degli umanoidi non dipenda esclusivamente da piattaforme proprietarie e difficilmente modificabili.
La pubblicazione comprende tutti i codici utilizzati per controllare il robot e permette di verificare direttamente come vengono gestiti gli attuatori, i movimenti delle articolazioni, la comunicazione tra i componenti e le procedure necessarie per avviare la piattaforma. Gli utenti possono intervenire sul software in funzione delle proprie attività di ricerca o delle applicazioni che intendono sviluppare, senza essere obbligati a utilizzare esclusivamente le configurazioni predisposte dal produttore. Il codice modificato può essere trasferito direttamente sul robot per verificare il comportamento ottenuto nell’ambiente fisico.
ROBOTIS ha scelto una licenza con restrizioni limitate anche per gli utilizzi commerciali. Le imprese possono quindi impiegare il software pubblicato per sviluppare e vendere prodotti senza dover stipulare un accordo separato con la società. Questa impostazione amplia la funzione del progetto, che non viene proposto soltanto come piattaforma sperimentale per laboratori e università, ma anche come base tecnologica sulla quale costruire robot, componenti e servizi destinati al mercato. Tra le risorse rese disponibili sono presenti gli strumenti per il Sim2Real, il processo mediante il quale un comportamento appreso in simulazione viene trasferito sul robot reale. Gli sviluppatori possono addestrare i sistemi di locomozione all’interno dell’ambiente di simulazione NVIDIA, ripetendo un numero elevato di prove senza sottoporre continuamente l’hardware a cadute, urti o movimenti non ancora stabili. Le politiche ottenute possono poi essere trasferite su AI Sapiens attraverso un flusso di lavoro predisposto per ridurre le operazioni manuali necessarie tra la fase virtuale e quella fisica.
Il pacchetto comprende anche procedure dedicate all’apprendimento per rinforzo, utilizzato per sviluppare la capacità di camminare e mantenere l’equilibrio. L’addestramento viene eseguito in NVIDIA Isaac Sim, dove il robot può sperimentare movimenti e correggere progressivamente le proprie strategie all’interno di una simulazione basata sulla fisica. L’obiettivo è limitare la distanza tra il comportamento previsto nell’ambiente virtuale e quello prodotto dalla macchina reale quando deve affrontare contatto con il terreno, inerzia, attriti, gioco meccanico, limiti di potenza e rumore dei sensori.
AI Sapiens integra inoltre un flusso di lavoro per l’apprendimento per imitazione. I movimenti umani possono essere raccolti attraverso un sistema leader-follower, trasformati in dati strutturati e utilizzati per addestrare il robot a riprodurre comportamenti naturali e ripetibili. Il processo collega acquisizione delle dimostrazioni, addestramento, inferenza e verifica sull’hardware, evitando che ciascuna fase debba essere costruita separatamente dagli sviluppatori.
La piattaforma è basata sugli attuatori Dynamixel Q, progettati internamente da ROBOTIS con una configurazione quasi-direct drive. Questi componenti sono stati sviluppati per offrire un basso gioco meccanico, una buona efficienza e un controllo diretto della coppia, caratteristiche necessarie per gestire l’equilibrio dinamico, la locomozione e la manipolazione. AI Sapiens dispone di 23 gradi di libertà distribuiti tra testa, braccia, gambe e vita, così da supportare sia il movimento dell’intero corpo sia le attività eseguite con la parte superiore.
Il progetto non si limita alla pubblicazione di singoli repository. La documentazione descrive la struttura del software, il sistema operativo, i container, la comunicazione ROS 2, i pacchetti installati sul robot, le modalità di controllo attraverso Python e le procedure per collegarsi da remoto alla macchina. Sono disponibili anche guide per la generazione dei movimenti, il retargeting delle pose umane, la raccolta dei dati, l’apprendimento per imitazione e il trasferimento delle politiche addestrate in simulazione.
ROBOTIS sta utilizzando AI Sapiens anche nell’OH!GYM! Project, un programma rivolto agli studenti universitari. I partecipanti ricevono direttamente la piattaforma umanoide e raccolgono dati relativi ai movimenti e al controllo in situazioni operative. Le informazioni ottenute vengono poi utilizzate per addestrare i sistemi e verificare sul robot reale le politiche sviluppate durante il progetto, creando un percorso che combina formazione, sperimentazione e produzione di nuovi dati per la robotica.
L’apertura del software rappresenta soltanto la prima fase del programma. ROBOTIS prevede di pubblicare progressivamente anche i progetti meccanici, le informazioni sull’impianto elettrico, gli schemi dei circuiti e le ulteriori risorse hardware necessarie per comprendere e riprodurre l’intera piattaforma. Il risultato previsto è un progetto end-to-end nel quale gli utenti possano esaminare, modificare e ricostruire ogni livello del robot, dalla struttura fisica ai sistemi di apprendimento. L’azienda intende utilizzare questo modello aperto per accelerare lo sviluppo di un ecosistema nazionale degli umanoidi e contrastare la crescita dei produttori cinesi, sostenuti da maggiori volumi produttivi e dalla disponibilità di capitali. La strategia consiste nel rendere AI Sapiens una piattaforma comune sulla quale laboratori, startup e imprese possano sviluppare soluzioni compatibili, condividere i risultati delle proprie attività e ridurre il tempo necessario per realizzare un umanoide funzionante.
Secondo ROBOTIS, le tecnologie sviluppate e verificate dai diversi gruppi di ricerca potranno ritornare all’interno della piattaforma, creando un processo nel quale i miglioramenti prodotti dalla comunità contribuiscono all’evoluzione dell’intero sistema. La pubblicazione del software di AI Sapiens punta quindi a trasformare il robot da prodotto controllato esclusivamente dal costruttore a infrastruttura condivisa per lo sviluppo della physical AI, con risorse utilizzabili nella ricerca, nella formazione e nella realizzazione di applicazioni commerciali.
