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Tesla starebbe preparando per agosto una dimostrazione della nuova generazione della Roadster presso il sito di test di SpaceX a McGregor, in Texas, con l’obiettivo di mostrare anche le capacità di volo e di hovering anticipate negli ultimi anni da Elon Musk. La nuova sportiva, presentata originariamente nel 2017 e successivamente rinviata più volte, sarebbe stata profondamente riprogettata attraverso una collaborazione diretta tra Tesla e SpaceX, integrando tecnologie sviluppate nell’ambito dei sistemi di propulsione spaziale. La dimostrazione dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla capacità della vettura di sollevarsi da terra e mantenersi temporaneamente sospesa, andando quindi oltre il precedente concetto di una semplice automobile elettrica ad altissime prestazioni.

Il sistema alla base di questa funzione sarebbe costituito da propulsori a gas freddo, sviluppati con il contributo del team SpaceX che lavora sulla propulsione di Starship. I cold gas thruster producono spinta espellendo rapidamente gas pressurizzato, senza ricorrere alla combustione tipica dei motori a razzo convenzionali, e potrebbero essere installati in diversi punti della vettura per generare forze aggiuntive utilizzabili durante accelerazione, frenata, variazioni di direzione e, nella configurazione più estrema, per il sollevamento del veicolo. La Roadster destinata a questa dimostrazione utilizzerebbe inoltre un telaio ultraleggero in fibra di carbonio al posto di una struttura metallica tradizionale, una scelta finalizzata a ridurre la massa e migliorare la stabilità durante le fasi in cui il veicolo non mantiene il normale contatto con il terreno.

L’integrazione di propulsori di questo tipo introduce tuttavia condizioni operative molto differenti rispetto a quelle di un’automobile convenzionale. L’attivazione dei thruster può produrre livelli elevati di rumore, vibrazioni e flussi di gas ad alta velocità, rendendo particolarmente delicata una dimostrazione in presenza di pubblico. Per questo motivo il test potrebbe essere effettuato con gli spettatori collocati a diverse centinaia di metri dal veicolo e con la Roadster controllata da remoto, evitando la presenza di un conducente durante le prove più estreme. Il sito SpaceX di McGregor offre inoltre un ambiente più adatto rispetto a una normale pista automobilistica per una dimostrazione che coinvolge sistemi di propulsione derivati dall’ambito aerospaziale.

La configurazione dotata della capacità di hovering non sarebbe destinata alla normale circolazione stradale. Tesla starebbe valutando una versione speciale prodotta in quantità limitate e utilizzabile esclusivamente in pista, con un prezzo che potrebbe collocarsi tra diverse centinaia di migliaia e alcuni milioni di dollari a seconda della configurazione definitiva. Accanto a questa variante estrema dovrebbe comunque essere presentata anche una Roadster convenzionale omologabile per l’uso stradale, mantenendo quindi separato il modello destinato alla circolazione ordinaria dalla versione dotata del sistema di propulsione SpaceX.

La Roadster di seconda generazione era stata mostrata per la prima volta nel 2017, ma il programma di produzione è stato successivamente rinviato almeno otto volte. I continui ritardi hanno trasformato il modello in uno dei progetti Tesla con il ciclo di sviluppo più lungo: anche Sam Altman, CEO di OpenAI, aveva reso noto di avere cancellato la propria prenotazione dopo anni di attesa, episodio che aveva poi generato uno scambio polemico con Elon Musk. Nel 2025 Musk aveva nuovamente rilanciato le aspettative sulla vettura, dichiarando durante un podcast che Tesla avrebbe potuto mostrare una vera e propria “flying car” e descrivendo le tecnologie integrate nella nuova Roadster come estremamente più avanzate rispetto a quanto precedentemente anticipato.

L’idea di integrare tecnologie SpaceX nella Roadster non è comunque nuova. Musk aveva già indicato in passato la possibilità di offrire un cosiddetto “SpaceX package”, nel quale alcune tradizionali funzioni automobilistiche sarebbero state affiancate da piccoli propulsori ad alta pressione capaci di aumentare drasticamente le prestazioni del veicolo. La nuova configurazione spingerebbe però questo concetto oltre il miglioramento di accelerazione e tenuta dinamica, utilizzando la spinta anche per produrre un effettivo distacco dal suolo. La dimostrazione di McGregor rappresenterebbe quindi il primo test pubblico in grado di mostrare concretamente fino a che punto Tesla sia riuscita a trasformare in un sistema funzionante le caratteristiche annunciate negli ultimi anni.

La Roadster entrerebbe inoltre in un segmento nel quale sono già comparsi progetti che combinano mobilità stradale e capacità di volo. In Cina AeroHT, società collegata a XPeng, sta sviluppando differenti soluzioni di mobilità aerea personale, mentre negli Stati Uniti Alef Aeronautics lavora a un veicolo progettato per utilizzare sia le normali strade sia una modalità di volo. La soluzione Tesla avrebbe tuttavia un’impostazione differente, perché partirebbe da una supersportiva elettrica e utilizzerebbe sistemi di propulsione mutuati direttamente dalle tecnologie SpaceX, con una prima versione estrema destinata principalmente all’utilizzo in pista.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy