Dimanche Midi Pile, brano pubblicato con il nome di Gisèle, è finito al centro di un caso legato all’impiego dell’intelligenza artificiale nella produzione musicale. Non è infatti chiaro se Gisèle corrisponda a una cantante reale oppure se l’identità dell’artista e la stessa canzone siano state create interamente mediante sistemi di AI. I dubbi sull’origine del progetto hanno portato RTL 102.5 a sospendere il brano dalla propria programmazione, mentre FIMI e Spotify hanno adottato misure dedicate alla gestione dei contenuti musicali generati artificialmente.
FIMI ha introdotto nuovi criteri per determinare l’ammissibilità dei brani che utilizzano intelligenza artificiale nella classifica ufficiale Top of the Music by FIMI/Niq. Dimanche Midi Pile non rispetta le condizioni previste e viene quindi esclusa dalla classifica. Secondo i criteri indicati dalla Federazione, affinché una produzione possa essere ammessa alle classifiche e accedere al sistema delle certificazioni, l’eventuale AI impiegata deve provenire da un servizio autorizzato e utilizzato lecitamente, mentre il risultato finale deve essere sostanzialmente realizzato da un essere umano. Deve inoltre essere esclusa la presenza di sistemi destinati a manipolare artificialmente il numero degli ascolti allo scopo di influenzare classifiche e risultati commerciali.
Anche Spotify sta intervenendo sulla riconoscibilità di questo tipo di contenuti. Gli artisti generati tramite intelligenza artificiale saranno identificati come tali e verranno esclusi dall’algoritmo utilizzato dalla piattaforma per raccomandare musica agli utenti. Enzo Mazza, CEO di FIMI, ha spiegato che si tratta di policy applicate a livello globale con l’obiettivo di garantire trasparenza agli ascoltatori: l’impiego dell’AI non viene escluso in modo assoluto, ma deve essere dichiarato e inserito in un processo nel quale rimanga centrale il contributo creativo umano.
Il tema della dichiarazione dell’uso dell’intelligenza artificiale si collega anche agli obblighi di trasparenza dell’AI Act applicabili dal 2 agosto 2026. Nel settore musicale sono già stati predisposti due loghi distinti, destinati a indicare rispettivamente i contenuti prodotti interamente con AI e quelli nei quali l’intelligenza artificiale è stata utilizzata soltanto in parte. FIMI ha inoltre sollecitato la Rai a vigilare sull’origine e sulle modalità di produzione dei brani che parteciperanno alla prossima edizione del Festival di Sanremo.
La quantità di musica generata artificialmente rende il problema rilevante anche sul piano operativo delle piattaforme. Mazza ha richiamato i dati comunicati da Deezer, secondo i quali vengono caricati ogni giorno circa 90.000 brani creati con intelligenza artificiale, una quantità vicina al 50% dei nuovi contenuti ricevuti dal servizio. A questo fenomeno si aggiunge quello delle frodi basate sulla generazione di contenuti e sull’utilizzo di bot che ne simulano gli ascolti, producendo artificialmente stream dai quali ricavare compensi.
Nel caso di Dimanche Midi Pile, RTL 102.5 aveva già maturato dubbi sulla programmazione prima dell’intervento di FIMI e ha poi deciso di bloccare il brano dopo la comunicazione della Federazione. Il gruppo, che comprende anche Radio Zeta e Radiofreccia, segue normalmente una linea editoriale che esclude dalle proprie emittenti le canzoni create artificialmente. Il presidente Lorenzo Suraci ha espresso una posizione particolarmente critica, sostenendo che la musica richieda arte e capacità umana e definendo i prodotti generati dall’AI privi di anima, pur considerando l’introduzione di regole condivise un punto di partenza utile per stabilire criteri comuni nel settore.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
