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Hypershell ha lanciato in Europa la nuova X Series, una gamma di esoscheletri consumer basata su un sistema di controllo del movimento supportato dall’intelligenza artificiale. La serie viene presentata come il primo esoscheletro al mondo dotato di AI end-to-end certificato da TÜV Rheinland ed è ora disponibile per la vendita sul mercato europeo. Il sistema è progettato per fornire assistenza durante la camminata e le attività fisiche mantenendo il supporto sincronizzato con i movimenti dell’utilizzatore, senza richiedere una gestione manuale continua delle modalità di funzionamento.

Alla base della piattaforma si trova HyperIntuition, l’algoritmo proprietario sviluppato da Hypershell per il controllo del movimento. La nuova generazione abbandona un approccio basato esclusivamente su regole predefinite e utilizza invece un modello end-to-end capace di interpretare il movimento dell’utente e adattare dinamicamente l’assistenza fornita dall’esoscheletro. L’obiettivo è ottenere una risposta più immediata e naturale, riducendo la distanza tra l’intenzione motoria della persona e l’intervento del dispositivo. La X Series introduce inoltre un sistema di indossabilità rivisto e un motore di nuova generazione, progettati per migliorare velocità di risposta, sincronizzazione e continuità dell’assistenza durante l’utilizzo.

La gamma comprende tre modelli, Hypershell X Ultra S, X Max S e X Pro S, differenziati per livello di supporto, autonomia e capacità di adattamento ai diversi terreni. I dispositivi sono destinati principalmente a escursionisti e utenti outdoor, ma Hypershell identifica tra i possibili utilizzatori anche persone attive con più di 60 anni e professionisti costretti a trascorrere molte ore in piedi. Il principio rimane quello di assistere il movimento naturale anziché sostituirlo: il motore interviene seguendo il passo e la dinamica corporea rilevati dal sistema di controllo.

Parallelamente alla commercializzazione della X Series, Hypershell sta portando la tecnologia fuori dagli scenari di laboratorio attraverso HyperLIFT, programma di test sul campo denominato “Lifesaving Innovation”. L’iniziativa è rivolta in particolare alle operazioni di ricerca e soccorso e serve a verificare in condizioni reali quanto l’assistenza fornita da un esoscheletro possa ridurre l’affaticamento fisico degli operatori e contribuire alla sicurezza durante missioni prolungate o svolte su terreni difficili. Nel corso del 2026 l’azienda prevede di collaborare con più di 50 organizzazioni SAR, coinvolgendole nei test operativi, nella raccolta di feedback e nello sviluppo di casi d’uso specifici.

Il fondatore di Hypershell Kelvin Sun ha descritto HyperIntuition come il passaggio da una modellazione tradizionale del movimento basata su regole a un sistema end-to-end, reso possibile da una maggiore integrazione tra software di intelligenza artificiale e componenti hardware. La stessa impostazione viene applicata a HyperLIFT, dove il dispositivo deve reagire al comportamento corporeo dell’operatore in ambienti complessi senza introdurre un ulteriore carico cognitivo. L’obiettivo dichiarato è permettere alle squadre di soccorso di sostenere attività fisicamente impegnative con un minore livello di affaticamento sia fisico sia mentale.

Hypershell sta inoltre verificando la nuova generazione in uno degli ambienti più estremi disponibili: l’X Ultra S è attualmente utilizzato in una spedizione sul Monte Everest organizzata con AGA Adventures. Il dispositivo viene indossato dall’alpinista Adrianna Brownlee, la donna più giovane ad avere raggiunto tutte le 14 cime del mondo superiori agli 8.000 metri, e da Gelje Sherpa, noto per essere stato il più giovane scalatore del K2 durante una spedizione invernale. L’impiego sull’Everest costituisce quindi un test diretto della capacità dell’esoscheletro di assistere la mobilità in condizioni caratterizzate da forte dislivello, sforzo prolungato e ambiente montano estremo.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy