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Matic ha introdotto Matic Cues, un nuovo sistema di controllo che permette di impartire comandi al robot domestico attraverso voce e gesti, senza utilizzare un’applicazione sullo smartphone. La funzione viene distribuita tramite aggiornamento firmware e consente all’utente di richiamare il dispositivo pronunciando “Hey Matic”, indicare fisicamente un punto del pavimento e specificare con un comando vocale l’azione da eseguire. Il robot combina quindi il riconoscimento della voce con quello del gesto per localizzare nello spazio la zona indicata e intervenire direttamente su quel punto.

Un comando come “pulisci qui” può essere accompagnato dal gesto con cui l’utente indica una macchia o un’area specifica del pavimento. Il sistema riconosce la direzione del gesto, individua la posizione nello spazio tridimensionale e raggiunge autonomamente il punto selezionato. Sono supportate anche istruzioni come “seguimi” o “vieni qui”, che trasformano l’interazione con il robot in una modalità più simile a quella utilizzata con un assistente fisico, oltre ai normali comandi basati sulla mappa domestica, come la richiesta di pulire il soggiorno o un’altra stanza già riconosciuta.

Matic Cues utilizza l’hardware di percezione già presente nel robot, composto da cinque telecamere RGB-infrarosso e da un computer basato su tecnologia Nvidia. Questo sistema viene utilizzato per ricostruire l’ambiente circostante e riconoscere elementi come mobili, cavi, giocattoli, animali domestici e differenti tipi di pavimentazione. In base alla superficie e agli ostacoli rilevati, il robot può modificare automaticamente parametri operativi come potenza di aspirazione, velocità delle spazzole e pressione esercitata dal sistema di lavaggio.

L’elaborazione visiva viene progettata con particolare attenzione alla gestione locale dei dati. Matic dichiara che le immagini catturate dalle telecamere durante il funzionamento vengono elaborate e successivamente eliminate in tempo reale, mentre l’audio ambientale non viene inviato continuamente al cloud. L’utente può inoltre disattivare completamente Matic Cues e spegnere il microfono integrato quando non desidera utilizzare i comandi vocali.

La componente di interpretazione del linguaggio naturale utilizza attualmente le API cloud di Google Gemini. Il robot invia quindi al modello le informazioni necessarie per comprendere richieste formulate liberamente dall’utente, invece di limitarsi a un insieme rigido di comandi predefiniti. Matic prevede però di ridurre progressivamente questa dipendenza dal cloud costruendo un modello di dimensioni inferiori eseguibile direttamente sul dispositivo e addestrato sulle istruzioni utilizzate più frequentemente dagli utenti.

Matic Cues supporta più di 70 lingue, ampliando l’interazione vocale a utenti che non utilizzano l’inglese come lingua principale. Il sistema combina quindi tre livelli distinti: percezione visiva dell’ambiente, interpretazione del gesto e comprensione linguistica. Il punto centrale non è soltanto riconoscere una frase, ma collegare espressioni deittiche come “qui” o “questo punto” a una posizione fisica indicata contemporaneamente dall’utente.

Il robot Matic era già stato progettato con un’impostazione differente rispetto a molti robot aspirapolvere che utilizzano principalmente lidar, sensori di prossimità e applicazioni mobili. Il dispositivo si affida in misura maggiore alla visione artificiale per ricostruire l’ambiente e interpretare ciò che incontra durante la navigazione. La nuova funzione estende questo approccio facendo entrare direttamente l’utente nel sistema percettivo: il robot deve vedere non soltanto gli oggetti presenti nell’abitazione, ma anche il gesto della persona che sta impartendo il comando.

Matic è stata fondata dagli ex ingegneri di Google Nest Mehul Nariyawala e Navneet Dalal e ha raccolto complessivamente 115 milioni di dollari. Un round aggiuntivo da 60 milioni di dollari è stato completato nel gennaio 2026, con investitori che comprendono Patrick e John Collison, cofondatori di Stripe, e Jack Dorsey, fondatore di Block. La società progetta, assembla e sottopone a controllo qualità i propri robot a Mountain View, in California, pur utilizzando componenti provenienti anche da fornitori internazionali.

Il robot con relativa base di ricarica viene venduto attualmente a 1.245 dollari, ma il prezzo salirà a 1.495 dollari all’inizio di settembre. Matic attribuisce l’aumento soprattutto all’incremento dei costi di memoria e di altri componenti fondamentali. L’azienda ha venduto finora più di 13.000 unità e dichiara che gli utenti utilizzano mediamente il robot circa sette volte alla settimana.

Il prodotto viene sviluppato in un mercato statunitense dei robot aspirapolvere nel quale marchi cinesi come Roborock, Dreame ed Eufy hanno aumentato rapidamente la propria presenza grazie a prezzi competitivi e alla distribuzione attraverso Amazon e grandi retailer. La posizione dei produttori americani si è ulteriormente ridotta dopo la richiesta di protezione fallimentare presentata da iRobot nel 2025. Matic cerca quindi di differenziarsi non principalmente sul prezzo, ma attraverso controllo naturale, computer vision e una maggiore quantità di elaborazione effettuata direttamente sul dispositivo.

Il quadro competitivo potrebbe inoltre essere modificato dalle nuove regole statunitensi sui dispositivi robotici stranieri. Nel luglio 2026 la Federal Communications Commission ha aggiunto alcuni dispositivi robotici avanzati prodotti all’estero alla propria Covered List. I prodotti già commercializzati negli Stati Uniti possono continuare a essere importati, mentre per nuovi dispositivi potrebbero emergere maggiori limitazioni. Matic produce parte della propria componentistica all’estero, ma mantiene progettazione, assemblaggio e controllo qualità in California.

La roadmap dell’azienda va oltre le funzioni di aspirazione e lavaggio. Una volta completato lo sviluppo delle capacità previste per l’attuale generazione, Matic intende ampliare il sistema con funzioni come notifiche di sicurezza e ulteriori attività domestiche. L’obiettivo dichiarato è evolvere progressivamente il robot da dispositivo specializzato nella pulizia a assistente domestico capace di percepire l’ambiente, interpretare istruzioni naturali e svolgere più compiti all’interno dell’abitazione.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy