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Google potrebbe aver deciso di non pubblicare Gemini 3.5 Pro e di concentrare direttamente lo sviluppo sul successore Gemini 4, il prossimo modello di punta della famiglia Gemini. Gemini 3.5 Pro era considerato un aggiornamento intermedio e il suo debutto era inizialmente atteso durante l’estate, ma diversi segnali emersi nelle ultime settimane indicano che Google avrebbe spostato una parte significativa del lavoro verso la generazione successiva. Al momento, tuttavia, l’azienda non ha annunciato ufficialmente la cancellazione di Gemini 3.5 Pro.

Considerando il ciclo di addestramento dei principali modelli Google, stimato nell’ordine di circa sei mesi, Gemini 4 potrebbe essere presentato ufficialmente intorno a dicembre 2026. La tempistica sarebbe simile a quella osservata durante lo sviluppo di Gemini 3, i cui primi checkpoint erano stati individuati durante l’estate precedente alla presentazione avvenuta verso la fine dell’anno. Un’indicazione più concreta sullo stato del nuovo modello era arrivata già il 21 luglio, quando Logan Kilpatrick, responsabile di Google AI Studio, aveva confermato pubblicamente che la fase di pre-training di Gemini 4 era iniziata.

Ulteriori segnali provengono dai sistemi interni di Google. Il data analyst Bedros Pamboukian ha riferito che, dopo essere rimasti sostanzialmente assenti, i riferimenti a Gemini 4 all’interno di un database interno sarebbero aumentati improvvisamente fino a superare quota 120 nell’arco di pochi giorni. Nuove occorrenze sarebbero comparse anche all’interno di altri prodotti, documentazione e codebase, suggerendo una progressiva propagazione degli elementi collegati al nuovo modello nelle diverse componenti dell’ecosistema Google. Si tratta comunque di evidenze indirette e non di una conferma formale della roadmap commerciale.

Parallelamente allo sviluppo di Gemini 4, Google starebbe preparando una revisione sostanziale dell’applicazione desktop di Gemini. Nelle versioni più recenti sono state individuate funzioni per creare e gestire avatar personalizzati e una nuova schermata di discovery, ancora nascosta nelle impostazioni, progettata per consentire agli utenti di esplorare applicazioni, skill e plugin. La struttura suggerisce un’evoluzione di Gemini Desktop verso un vero spazio di lavoro per agenti AI, più vicino agli ambienti desktop sviluppati intorno a Claude e Codex, nei quali il modello non opera soltanto come chatbot ma può accedere a strumenti e servizi differenti durante l’esecuzione dei compiti.

Tra le modifiche individuate figura anche la possibilità di eseguire direttamente nell’app desktop widget collegati a Gmail e Google Calendar. L’integrazione indicherebbe un rafforzamento delle capacità di Gemini nell’utilizzo di strumenti esterni e nell’accesso ai dati provenienti dai servizi Google. Finora la versione consumer di Gemini ha proceduto più lentamente nell’introduzione di connettori e del supporto a protocolli per il controllo e l’integrazione degli strumenti, incluso MCP, anche a causa delle difficoltà nel garantire un utilizzo sufficientemente stabile degli strumenti esterni direttamente a livello di modello.

Le nuove funzioni desktop e le componenti associate a Gemini 4 non risultano ancora disponibili ai normali tester esterni. Il quadro che emerge è quindi quello di uno sviluppo ancora interno: il pre-training di Gemini 4 è stato confermato, mentre la possibile rinuncia a Gemini 3.5 Pro, la finestra di lancio di dicembre e le nuove funzionalità agentiche dell’app desktop restano al momento indicazioni ricavate dall’attività di sviluppo e non annunci ufficiali di Google.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy