Lumus ha siglato un nuovo accordo di licenza con Quanta Computer per la produzione della prossima generazione di waveguide geometriche destinate agli occhiali per realtà aumentata e ai futuri smart glasses con funzioni AI. L’intesa riguarda due linee di prodotto: la Z-30 2.0 e la nuova famiglia A-Lens, che sarà proposta in configurazioni con campo visivo da 30 e 50 gradi. Lumus, con sede a Ness Ziona in Israele, sviluppa waveguide riflettenti, cioè gli elementi ottici trasparenti integrati nelle lenti degli occhiali AR che convogliano verso l’occhio dell’utente l’immagine generata dal sistema di proiezione. Quanta Computer, con sede a Taoyuan, Taiwan, è invece un original design manufacturer inserito nella Fortune Global 500, fondato nel 1988 e quotato alla Borsa di Taiwan dal 1999. Nell’esercizio fiscale 2025 ha registrato ricavi consolidati per circa 68 miliardi di dollari e impiegava quasi 80.000 persone, con attività produttive e di servizio distribuite tra Asia, Americhe ed Europa.
La Z-30 2.0 offre un campo visivo di 30 gradi all’interno di un motore ottico più sottile e leggero rispetto alla generazione precedente, aumentando al tempo stesso la luminosità e introducendo la possibilità di applicare direttamente lenti correttive sulla waveguide. La famiglia A-Lens è stata invece progettata con particolare attenzione alla riduzione dei costi di produzione e, secondo Lumus, presenta peso e spessore pari a circa la metà rispetto alle generazioni precedenti, mantenendo comunque la qualità d’immagine e l’efficienza tipiche dell’architettura proprietaria dell’azienda. Entrambe le linee proseguono quindi il lavoro di Lumus sulla riduzione delle dimensioni, del peso e dei costi delle ottiche AR, cercando di preservare le prestazioni richieste sia dai dispositivi consumer sia dalle applicazioni professionali.
I nuovi prodotti si inseriscono in un catalogo che comprende già diverse waveguide geometriche e motori ottici. La Z-Lens attualmente disponibile combina un campo visivo di 50 gradi con una waveguide spessa 1,3 millimetri, una risoluzione del display di 1024 × 1024 pixel, un motore ottico dal peso di 12 grammi e il supporto al bonding diretto delle lenti graduate. La gamma comprende anche Maximus, un motore da 50 gradi utilizzato in dispositivi militari e medicali, con uno spessore di 1,7 millimetri e un peso di 20 grammi, e Vision, un sistema con display top-down 1080p rivolto ai mercati enterprise e medicale, scelto anche da Lenovo per il visore ThinkReality A6.
L’accordo attuale rafforza una collaborazione tra Lumus e Quanta iniziata quasi dieci anni fa, quando Quanta investì in Lumus nel 2016. Da allora le due aziende hanno lavorato per trasferire la tecnologia delle waveguide geometriche dalle prime fasi di sviluppo a processi produttivi scalabili. Lumus considera Quanta uno dei propri partner storici nella supply chain insieme a SCHOTT e dichiara che la produzione di waveguide effettuata da Quanta a Taiwan ha raggiunto in modo costante rese superiori al 95%. Complessivamente sarebbero già state spedite oltre 200.000 waveguide destinate a mercati consumer, militari e medicali.
Il processo produttivo utilizzato da Lumus è stato progettato per sfruttare strumenti e materiali già diffusi nell’industria ottica. Le lastre di vetro vengono inizialmente rivestite per ottenere superfici parzialmente riflettenti, quindi impilate e unite attraverso adesivi ottici. Il blocco risultante viene successivamente tagliato con una sega ad alta precisione in modo da esporre l’array di specchi incorporato, quindi lucidato, sagomato secondo il design finale e sottoposto ai test di controllo. Lumus sostiene inoltre che una singola linea produttiva possa essere utilizzata per realizzare waveguide con campi visivi differenti attraverso modifiche relativamente limitate al processo, caratteristica che consente di adattare la stessa infrastruttura a più configurazioni di prodotto.
La tecnologia sviluppata da Lumus si basa su waveguide geometriche riflettenti che l’azienda descrive come significativamente più efficienti dal punto di vista della luminanza rispetto ad altre architetture concorrenti. Questa caratteristica viene proposta soprattutto ai produttori OEM che devono bilanciare luminosità, autonomia, peso e dimensioni negli smart glasses. Le waveguide Lumus sono già state utilizzate in diversi dispositivi commercializzati o impiegati in ambiti professionali, tra cui gli occhiali Meta Ray-Ban Display, il display head-mounted full color Scorpion di Thales, il sistema di guida chirurgica X2 di Augmedics, Lenovo ThinkReality A6 e i dispositivi ScopeEye e MetaScope di MediThinQ.
Con il nuovo accordo, Quanta sarà quindi responsabile della produzione delle Z-30 2.0 e delle A-Lens sulla base della tecnologia concessa in licenza da Lumus. Le due aziende intendono utilizzare l’esperienza maturata nella produzione su larga scala per rendere disponibili componenti ottici più sottili, leggeri e meno costosi destinati alla prossima generazione di occhiali AR e AI. Per Lumus l’obiettivo è estendere la capacità produttiva delle proprie waveguide senza modificare l’architettura ottica alla base della tecnologia, mentre Quanta rafforza il proprio ruolo come partner industriale per la realizzazione di soluzioni ottiche pronte per la produzione di massa negli smart glasses.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
