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John Deere ha introdotto JD, un assistente di intelligenza artificiale integrato direttamente nella piattaforma Operations Center, il sistema online utilizzato dall’azienda per la gestione delle attività agricole. Il lancio è avvenuto il 1° settembre 2026 in occasione del Farm Progress Show in Iowa, insieme all’apertura di un programma Early Access riservato inizialmente a un gruppo selezionato di clienti agricoli negli Stati Uniti. L’assistente consente agli agricoltori di formulare domande in linguaggio naturale e ottenere risposte basate sui dati già presenti nel proprio account, inclusi registri dei campi, prestazioni dei macchinari e cronologia operativa, evitando di dover consultare separatamente più dashboard, report o sezioni della piattaforma.

JD è progettato per lavorare sui dati specifici di ciascuna azienda agricola e restituire indicazioni contestualizzate rispetto alle attività realmente svolte. Tra gli esempi indicati da John Deere rientrano il confronto del consumo di carburante durante le lavorazioni del terreno su più anni, l’analisi della variazione della singolazione durante la semina tra campi differenti e della sua relazione con la resa, l’identificazione dell’operatore di un irroratore in grado di coprire il maggior numero di acri all’ora e la stima del momento ottimale per la raccolta sulla base delle tendenze storiche. L’obiettivo è permettere all’utente di interrogare direttamente i dati dell’azienda agricola e ottenere in pochi secondi informazioni operative utilizzabili per supportare le decisioni.

John Deere descrive il funzionamento dell’assistente attraverso tre attività principali: rispondere a domande formulate in linguaggio naturale, individuare informazioni rilevanti senza richiedere la ricerca manuale tra dashboard e report e trasformare i dati raccolti in indicazioni utili per le attività sul campo. Secondo Jahmy Hindman, Chief Technology Officer di John Deere, l’idea è sostituire la navigazione all’interno di grandi quantità di dati con un’interazione basata direttamente sulle domande dell’utente, rendendo accessibili analisi avanzate senza richiedere che l’agricoltore debba individuare autonomamente il report o il parametro corretto all’interno della piattaforma.

La disponibilità iniziale rimane limitata agli agricoltori statunitensi selezionati per l’Early Access Program, ma John Deere prevede di ampliare l’accesso nel corso del 2026. JD sarà reso disponibile più diffusamente attraverso Operations Center sia sul web sia sui dispositivi mobili e, successivamente, anche tramite un’interfaccia integrata nei display presenti direttamente all’interno delle cabine dei macchinari. L’azienda prevede inoltre di estendere progressivamente le capacità dell’assistente ad altri settori nei quali opera, sviluppando funzionalità dedicate ai clienti attivi nella manutenzione del verde, nelle costruzioni, nella costruzione stradale e nella silvicoltura.

Il lancio di JD è accompagnato anche dal Farmer Data Commitment, un insieme di dieci principi con cui John Deere definisce le modalità di gestione dei dati agricoli utilizzati dai propri servizi digitali e dagli strumenti AI. Il principio centrale stabilisce che il controllo dei dati dell’azienda agricola rimane in capo all’agricoltore. John Deere dichiara di non vendere i dati agricoli e di utilizzarli esclusivamente secondo quanto previsto dagli accordi e dalle policy applicabili. Gli utenti possono inoltre scegliere quali soggetti terzi possano ricevere i propri dati e interrompere in qualsiasi momento il relativo flusso di informazioni.

Il Farmer Data Commitment stabilisce anche che John Deere non utilizzerà i dati agricoli per attività di trading o speculazione sulle commodity agricole e prevede che concessionari e partner collegati mantengano pratiche trasparenti nella gestione delle informazioni. Deanna Kovar, President of the Worldwide Ag & Turf Division for Production and Precision Ag in the Americas and Australia, ha collegato direttamente il nuovo assistente AI a questa impostazione, indicando controllo, trasparenza e libertà di scelta come elementi necessari affinché gli agricoltori possano ottenere valore dalle informazioni generate dalle proprie attività. L’azienda ricorda inoltre di essere stata, nel 2018, il primo produttore di macchine agricole a ottenere la certificazione Ag Data Transparent e specifica che i clienti possono accedere, scaricare ed eliminare i propri dati in qualsiasi momento.

JD viene quindi inserito direttamente nell’infrastruttura digitale già utilizzata dai clienti John Deere, senza richiedere un’applicazione separata o un ulteriore ambiente per l’analisi dei dati. La prima dimostrazione pubblica è prevista durante il Farm Progress Show 2026, in programma dall’1 al 3 settembre, dove l’assistente può essere provato presso gli spazi esterni di John Deere. Il percorso di distribuzione prevede quindi una prima fase limitata agli utenti agricoli statunitensi, un ampliamento successivo su web e mobile e, in una fase ulteriore, l’accesso dall’interno dei macchinari e l’estensione ad altri comparti operativi serviti dall’azienda.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy