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ASUS ha presentato il 12 ottobre 2026, durante l’OCP Global Summit di San Jose, il server XA P2N-E2, una piattaforma di elaborazione in formato rack 2U progettata per sostenere le attività di esecuzione degli agenti di intelligenza artificiale e i carichi di lavoro associati al reinforcement learning. Il sistema utilizza l’architettura modulare NVIDIA MGX ed è equipaggiato con due processori NVIDIA Vera, affiancabili da un massimo di due acceleratori NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell Server Edition. La configurazione è destinata alle infrastrutture nelle quali l’esecuzione dei modelli AI deve essere accompagnata da numerose operazioni gestite dalla CPU, come l’esecuzione di codice, l’utilizzo di strumenti software, la gestione di ambienti isolati, l’elaborazione dei dati e il coordinamento dei processi agentici. ASUS distingue quindi il lavoro di addestramento e inferenza, assegnato prevalentemente agli acceleratori GPU, dalle operazioni che consentono agli agenti di interagire con il sistema informatico e completare concretamente le attività richieste. Il nuovo server integra queste capacità in uno chassis raffreddato completamente ad aria, progettato per l’installazione nelle infrastrutture rack tradizionali senza necessità di predisporre circuiti di raffreddamento a liquido.

La piattaforma XA P2N-E2 impiega due processori NVIDIA Vera, ciascuno dotato di 88 core Olympus personalizzati e della tecnologia Spatial Multithreading, che permette di gestire 176 thread per processore. La configurazione completa offre quindi 176 core fisici e fino a 352 thread di esecuzione, con una potenza termica di progetto fino a 480 watt per socket. NVIDIA Vera è stato sviluppato specificamente per rispondere alle esigenze delle applicazioni agentiche, nelle quali le prestazioni della singola CPU e la rapidità di accesso alla memoria possono influire sui tempi complessivi di risposta. ASUS assegna ai processori compiti quali l’esecuzione di programmi all’interno di sandbox, la gestione degli strumenti utilizzati dagli agenti, l’orchestrazione delle operazioni e la preparazione dei dati, lasciando alle GPU le elaborazioni maggiormente parallelizzabili. L’impiego di CPU dedicate consente di organizzare ambienti nei quali molteplici agenti eseguono operazioni differenti in modo concorrente, con frequenti passaggi tra ragionamento del modello, chiamate agli strumenti e verifiche del risultato.

L’interconnessione tra i due processori utilizza NVIDIA NVLink-C2C di seconda generazione, con una larghezza di banda coerente CPU-CPU dichiarata fino a 1,8 TB/s. ASUS indica inoltre una capacità di comunicazione core-to-core fino a 3,4 TB/s, destinata a ridurre i tempi di trasferimento delle informazioni tra le risorse di elaborazione. Il sottosistema di memoria comprende 16 moduli SOCAMM2 basati su LPDDR5X, operanti a 9.600 MT/s, con una capacità complessiva massima di 1,5 TB. La memoria ad alta larghezza di banda costituisce uno degli elementi centrali del progetto, perché gli agenti possono generare numerose richieste concorrenti che coinvolgono dati, contesti di esecuzione e programmi diversi. Per la piattaforma Vera viene dichiarata una larghezza di banda LPDDR5X fino a 1,2 TB/s. Rispetto alle configurazioni tradizionali basate su moduli RDIMM, ASUS attribuisce alla soluzione SOCAMM2 un’efficienza energetica fino a due volte superiore e una riduzione del consumo energetico della memoria pari al 50%. Si tratta di valori comunicati dal produttore e dipendenti dalle condizioni di confronto adottate.

L’espansione del sistema comprende due slot PCI Express 6.0 x16 e uno slot dedicato a una scheda DPU o NIC a doppia larghezza. Per lo storage sono disponibili otto alloggiamenti E1.S sostituibili a caldo, una configurazione destinata a semplificare la manutenzione e la gestione delle unità di archiviazione nei data center. Il comparto grafico permette l’installazione di due NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell Server Edition in formato dual-slot, ciascuna con una potenza massima indicata di 600 watt. L’organizzazione modulare MGX consente di intervenire separatamente sul modulo dei processori host e sul vano delle GPU, agevolando le attività di manutenzione e sostituzione dei componenti. Lo chassis 2U utilizza un flusso d’aria dalla parte anteriore a quella posteriore, distribuito sulle zone CPU, memoria e GPU, e integra un sistema di alimentazione ridondante 2+2 con unità da 2.000 watt certificate 80 PLUS Titanium. L’intera configurazione è progettata per funzionare con raffreddamento ad aria, evitando la necessità di installare scambiatori e circuiti di distribuzione del liquido all’interno del rack.

Le caratteristiche del sistema rispondono a quattro limitazioni hardware individuate da ASUS per le applicazioni di intelligenza artificiale agentica: prestazioni insufficienti nei processi a singolo thread, larghezza di banda della memoria non adeguata alle esigenze dei singoli core, latenza negli accessi ai dati tra differenti die e mancanza di isolamento hardware per l’esecuzione dei programmi prodotti dagli agenti. Quest’ultimo requisito assume particolare importanza quando un modello genera ed esegue codice all’interno di ambienti che devono rimanere separati dal sistema host e dalle altre attività concorrenti. XA P2N-E2 integra funzionalità di isolamento delle sandbox a livello hardware, secondo quanto dichiarato da ASUS, per supportare la gestione dei processi di esecuzione. L’azienda attribuisce ai processori Vera prestazioni single-thread fino a 1,8 volte superiori rispetto alle CPU x86 tradizionali utilizzate come riferimento e indica un incremento fino a 1,8 volte nelle prestazioni di esecuzione del codice all’interno delle sandbox. Per i flussi di lavoro di programmazione assistita da AI viene inoltre riportato un miglioramento fino a 1,5 volte. I valori rappresentano risultati prestazionali dichiarati e non misure universalmente applicabili a qualsiasi architettura x86 o carico di lavoro.

La presentazione del server XA P2N-E2 si inserisce in una gamma più ampia di infrastrutture ASUS dedicate al calcolo accelerato, esposte durante l’OCP Global Summit 2026. Tra queste figura il sistema rack-scale XA VR721-E3 ASUS AI POD, basato sulla piattaforma NVIDIA Vera Rubin NVL72. La configurazione comprende 36 CPU NVIDIA Vera e 72 GPU NVIDIA Rubin, interconnesse in un’architettura completamente raffreddata a liquido e destinata all’addestramento su larga scala, al post-training e all’inferenza dei modelli AI. A differenza dello XA P2N-E2, che concentra processori e acceleratori in uno chassis 2U raffreddato ad aria, il sistema NVL72 è progettato per installazioni ad altissima densità, nelle quali la capacità di comunicazione tra acceleratori e la gestione termica dell’intero rack costituiscono componenti essenziali dell’infrastruttura. ASUS presenta inoltre XR R1I12B-M1BHFS, una soluzione basata su NVIDIA HGX Rubin NVL8 che utilizza raffreddamento a liquido diretto sui chip della scheda GPU e raffreddamento ad aria per i processori Intel Xeon 6.

La proposta infrastrutturale comprende anche le tecnologie NVIDIA destinate alla progettazione e all’ottimizzazione delle cosiddette AI factory. ASUS ha richiamato il riferimento architetturale NVIDIA DSX e NVIDIA Omniverse DSX Blueprint, strumenti destinati alla realizzazione di gemelli digitali fisicamente accurati dei centri di calcolo. Queste soluzioni permettono di simulare il comportamento degli impianti prima della costruzione o dell’installazione effettiva, considerando la disposizione delle risorse e le condizioni operative delle infrastrutture. Nello spazio espositivo ASUS sono presenti inoltre quattro tecnologie NVIDIA: HGX Rubin NVL8 per il calcolo accelerato, Spectrum-X Ethernet con switching basato su Spectrum-6, CMX Context Memory Storage Platform per la gestione della memoria contestuale e Groq 3 LPX, acceleratore di inferenza associato alla piattaforma Vera Rubin NVL72. Quest’ultima tecnologia è destinata a incrementare la velocità di generazione dei token, con particolare attenzione alle applicazioni che richiedono tempi di risposta estremamente contenuti.

La gamma di sistemi server presentata da ASUS comprende anche soluzioni basate su processori Intel Xeon 6. I modelli RS700-E12-RS4U e RS720-E12-RS12U utilizzano configurazioni a doppio socket, rispettivamente nei formati rack 1U e 2U, e adottano l’architettura DC-MHS. Sono destinati ad attività di intelligenza artificiale agentica, virtualizzazione e gestione di carichi di lavoro con elevati volumi di dati. L’organizzazione dei componenti prevede soluzioni di manutenzione senza utensili, coerenti con l’obiettivo di semplificare gli interventi all’interno dei data center. L’adozione di DC-MHS consente inoltre di utilizzare una struttura hardware modulare, concepita per migliorare l’interoperabilità e la sostituibilità delle componenti nei sistemi server. La proposta Intel affianca quindi i sistemi NVIDIA Vera, offrendo architetture differenti per ambienti che richiedono CPU general-purpose, capacità di virtualizzazione e configurazioni hardware consolidate.

Sul versante AMD, ASUS presenta RS700A-E14B-R16U, un server rack 1U a doppio socket basato sui processori AMD EPYC 9006 di sesta generazione, identificati dal nome in codice Venice. Il sistema combina l’architettura DC-MHS con connettività PCI Express 6.0 e supporto per un massimo di 16 unità E3.S. Integra inoltre ASUS Thermal Radar 3.0 per il monitoraggio e la gestione delle condizioni termiche durante il funzionamento. La famiglia di server AMD EPYC 9006 comprende anche le piattaforme RS720A-E14B e XA P8A-E14A, per le quali ASUS aveva precedentemente indicato configurazioni fino a 256 core per socket e un incremento prestazionale complessivo nell’ordine del 70% rispetto alla generazione precedente. Le architetture descritte utilizzano inoltre sottosistemi di memoria DDR5 a 16 canali, con una larghezza di banda indicativa di 1,6 TB/s nelle configurazioni di riferimento comunicate dal produttore. Anche in questo caso, le differenze prestazionali devono essere considerate in relazione alle specifiche piattaforme e condizioni di prova.

Per il calcolo AI accelerato con hardware AMD, la proposta ASUS comprende ESC8000A-E13P, progettato per utilizzare acceleratori AMD Instinct MI350P in formato PCI Express, e XA AM3A-E13, una piattaforma rack 10U che integra otto acceleratori AMD Instinct MI355X. Quest’ultimo sistema utilizza un’architettura raffreddata ad aria, concepita per offrire un’elevata densità di elaborazione senza richiedere infrastrutture dedicate di distribuzione dell’acqua refrigerata. Le diverse configurazioni vengono esposte presso lo stand ASUS B9 dell’OCP Global Summit 2026. L’azienda dichiara che la propria gamma server è commercializzata a livello internazionale, precisando che l’effettiva disponibilità dei singoli prodotti e delle rispettive configurazioni può variare in funzione del mercato geografico. La nuova piattaforma XA P2N-E2 amplia in particolare l’offerta destinata ai processi agentici, introducendo una configurazione a doppio processore Vera che combina esecuzione CPU, accelerazione GPU, memoria LPDDR5X ad alta larghezza di banda e isolamento hardware delle attività software in un unico sistema modulare 2U.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy