OpenAI sta negoziando la concessione in licenza della tecnologia di generazione video Sora a una startup non ancora presentata pubblicamente, fondata da Jeffrey Katzenberg, produttore cinematografico ed ex dirigente di Disney e DreamWorks, Bill Peebles, già responsabile della ricerca su Sora presso OpenAI, e Sujay Jaswa, ex direttore finanziario di Dropbox. Le trattative, emerse il 12 ottobre 2026, prevederebbero che la nuova società ottenga l’accesso al modello e la possibilità di adattarlo alle proprie esigenze per sviluppare prodotti commerciali dedicati soprattutto alla produzione cinematografica. In cambio, OpenAI riceverebbe una partecipazione azionaria nell’impresa. Non sono stati comunicati il nome della startup, il valore economico dell’operazione, la percentuale del capitale eventualmente assegnata a OpenAI o le condizioni contrattuali definitive. L’accordo non risulta ancora concluso e rimane soggetto alla definizione delle modalità di accesso e utilizzo della tecnologia.
L’operazione permetterebbe di riutilizzare un sistema sul quale OpenAI ha investito notevoli risorse di ricerca, addestramento e inferenza, dopo averne interrotto lo sviluppo commerciale diretto e la distribuzione attraverso l’applicazione video associata. La decisione di dismettere Sora era stata motivata dai costi operativi e dall’elevato consumo di capacità computazionale necessari a sostenere il servizio, in una fase nella quale la società aveva scelto di concentrare le proprie risorse sui modelli linguistici, su ChatGPT e sulle soluzioni destinate alle imprese. L’applicazione Sora aveva ottenuto una forte attenzione iniziale, raggiungendo anche la prima posizione nell’App Store di Apple dopo il lancio, ma la popolarità del servizio non aveva eliminato il problema economico rappresentato dalla generazione continua di video ad alta intensità di calcolo. La concessione della tecnologia a un soggetto esterno introdurrebbe una distinzione fra proprietà e sviluppo originario del modello, da una parte, e gestione operativa e commercializzazione dei nuovi prodotti, dall’altra.
Uno degli aspetti centrali della trattativa riguarda il livello di accesso tecnico che OpenAI potrebbe accordare alla startup. La semplice disponibilità di un’API consentirebbe di sviluppare applicazioni utilizzando le funzionalità di generazione già previste dal fornitore, mentre l’accesso a componenti più profondi dell’architettura potrebbe permettere un adattamento specifico alle necessità della produzione audiovisiva. Non è stato chiarito se OpenAI sia disposta a trasferire anche i pesi del modello, cioè i parametri appresi durante l’addestramento che determinano il comportamento del sistema. Questa differenza è significativa per l’eventuale possibilità di effettuare ulteriori addestramenti, introdurre personalizzazioni avanzate o modificare direttamente le modalità di generazione. Le informazioni disponibili indicano che la nuova società potrebbe ottenere una notevole libertà di personalizzazione, ma non consentono ancora di stabilire quali componenti saranno effettivamente concessi in licenza.
La partecipazione di Bill Peebles assume particolare rilevanza tecnologica, poiché il ricercatore ha contribuito direttamente allo sviluppo di Sora e possiede una conoscenza approfondita delle scelte progettuali e delle procedure di addestramento utilizzate. Il progetto potrebbe quindi beneficiare di competenze già maturate durante la realizzazione del modello originario, evitando di dover ricostruire integralmente l’infrastruttura di ricerca necessaria allo sviluppo di una tecnologia equivalente. Jeffrey Katzenberg apporta invece esperienza nella produzione e nella distribuzione cinematografica, mentre Sujay Jaswa contribuisce con competenze finanziarie e gestionali maturate nel settore tecnologico. La composizione del gruppo fondatore riflette la volontà di costruire strumenti destinati a un utilizzo professionale della generazione video, anziché riproporre necessariamente la stessa applicazione consumer precedentemente distribuita da OpenAI.
La startup avrebbe inoltre avviato contatti con potenziali investitori, fra i quali Andreessen Horowitz, per raccogliere capitali destinati allo sviluppo e alla commercializzazione dei servizi. Non risultano tuttavia confermati né l’ammontare dell’eventuale finanziamento né la conclusione di accordi di investimento. Il modello economico ipotizzato permetterebbe a OpenAI di mantenere un interesse finanziario nei futuri risultati commerciali della tecnologia senza dover sostenere direttamente l’intero costo operativo di una nuova piattaforma video. Restano da definire la ripartizione delle responsabilità relative all’infrastruttura di calcolo, le condizioni di utilizzo dei modelli, gli eventuali diritti di modifica e la titolarità delle innovazioni sviluppate successivamente dalla startup.
La riattivazione commerciale di Sora attraverso questa struttura dipenderà pertanto dalla conclusione delle trattative di licenza e dagli accordi finanziari necessari a sostenere i costi di sviluppo e distribuzione. Non è stata annunciata una data di lancio dei nuovi servizi, né è stato confermato che gli utenti potranno tornare a utilizzare il prodotto Sora originale nelle modalità precedenti alla sua dismissione. L’ipotesi attualmente in discussione riguarda il trasferimento controllato di accesso a una tecnologia esistente, da impiegare come fondamento per strumenti cinematografici sviluppati e gestiti da una società distinta da OpenAI.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
