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NVIDIA ha annunciato la disponibilità mondiale dei primi computer portatili basati sulla piattaforma RTX Spark, sviluppata in collaborazione con Microsoft e MediaTek per integrare capacità di elaborazione grafica, intelligenza artificiale e gestione di agenti autonomi direttamente nei sistemi Windows 11. La nuova generazione di dispositivi viene commercializzata attraverso ASUS, Dell, HP, Lenovo, Microsoft e MSI, con prezzi iniziali di 2.599 dollari e configurazioni differenti a seconda del produttore e del mercato. La gamma comprende ASUS ProArt P14 e P16, Dell XPS 16, HP OmniBook Ultra e OmniBook X 14, Lenovo Yoga Pro 9n, Microsoft Surface Laptop Ultra e MSI Prestige N16 Flip AI+ e Prestige N16. I computer sono disponibili attraverso i siti ufficiali dei produttori e i principali rivenditori, tra cui Amazon, Best Buy, B&H Photo Video, Costco e Ant Online. Il lancio è accompagnato da dimostrazioni organizzate a Taipei, Seul, Pechino, Istanbul, San Francisco e Berlino, mentre NVIDIA ha previsto un’iniziativa promozionale temporanea destinata ai nuovi utenti Perplexity. La piattaforma era stata presentata il 7 ottobre durante l’evento Windows AI and Surface di Microsoft a San Francisco, con l’apertura dei preordini e l’annuncio della distribuzione commerciale fissata per il 16 ottobre; le configurazioni desktop compatte arriveranno invece a novembre.

Il componente principale dei nuovi sistemi è il superchip NVIDIA RTX Spark, che combina una GPU basata sull’architettura Blackwell RTX con una CPU NVIDIA Grace sviluppata in collaborazione con MediaTek, utilizzando una memoria unificata condivisa tra le diverse unità di elaborazione. NVIDIA dichiara una capacità massima di 1 petaflop per le operazioni di intelligenza artificiale in precisione FP4 e una dotazione di memoria fino a 128 GB, destinata a consentire l’esecuzione locale di modelli linguistici di grandi dimensioni e applicazioni agentiche senza richiedere necessariamente l’inferenza su infrastrutture cloud. La piattaforma prevede due configurazioni del processore RTX Spark N1X: la versione superiore comprende una GPU Blackwell con 6.144 CUDA core, una CPU Grace a 20 core e fino a 128 GB di memoria LPDDR5X, mentre la seconda dispone di 5.120 CUDA core, una CPU a 18 core e fino a 64 GB di memoria. Entrambe operano con un intervallo di potenza compreso tra 45 e 80 watt e integrano RT Core di quarta generazione, Tensor Core di quinta generazione, DLSS 5 e Reflex 2. L’architettura comprende inoltre il supporto a CUDA, OptiX, G-SYNC, TensorRT e accelerazione hardware per l’elaborazione video. NVIDIA presenta questi sistemi come dispositivi capaci di combinare attività di sviluppo software, creazione di contenuti, videogiochi e inferenza AI locale, mantenendo formati portatili sottili e un’autonomia dichiarata sufficiente per una giornata di utilizzo, variabile in funzione del carico di lavoro.

Una delle principali caratteristiche della piattaforma riguarda il supporto diretto agli agenti di intelligenza artificiale eseguiti localmente. NVIDIA e Microsoft hanno sviluppato procedure guidate di installazione e configurazione per strumenti come GitHub Copilot, Hermes, OpenClaw, Perplexity, Pi e WorkBuddy, consentendo agli utenti di avviarli senza utilizzare necessariamente la riga di comando. L’infrastruttura comprende NVIDIA OpenShell, un ambiente di esecuzione protetto per gli agenti, e Microsoft Execution Containers, che forniscono meccanismi di isolamento e gestione delle autorizzazioni durante le operazioni automatizzate. Gli agenti compatibili possono accedere a strumenti e librerie NVIDIA attraverso interfacce dedicate, comprendenti Broadcast, RTX Remix, Omniverse e le raccolte CUDA-X Skills, disponibili anche tramite componenti Model Context Protocol. L’integrazione permette di associare la capacità di ragionamento dei modelli alle funzionalità presenti sul computer, mantenendo controlli sulle risorse e sulle operazioni che possono essere eseguite. La collaborazione con Microsoft prevede inoltre un utilizzo ibrido delle risorse di elaborazione, consentendo alle applicazioni di eseguire localmente le attività supportate dall’hardware e di ricorrere al cloud quando necessario.

Tra i modelli ottimizzati per la nuova piattaforma figura NVIDIA Nemotron 3.5 Bolt 74B-A9B, disponibile dal 15 ottobre 2026 e progettato specificamente per l’esecuzione di agenti AI locali. Il modello utilizza un’architettura Mixture-of-Experts con 74 miliardi di parametri complessivi e 9 miliardi di parametri attivi durante l’elaborazione. Attraverso tecniche di quantizzazione a 2 bit e procedure di quantization-aware training, NVIDIA ha realizzato una configurazione che occupa circa 24 GB di memoria, permettendo l’esecuzione su sistemi RTX Spark compatibili. Nemotron 3.5 Bolt è orientato soprattutto alle chiamate agli strumenti e alle attività articolate in più passaggi, nelle quali il modello deve interpretare una richiesta, selezionare le funzioni appropriate e coordinare operazioni successive. NVIDIA dichiara che la configurazione combina una velocità superiore a quella di diversi modelli densi con una qualità del ragionamento competitiva rispetto a modelli MoE caratterizzati da un ingombro di memoria simile. Le prestazioni effettive dipendono comunque dalla configurazione hardware, dalla lunghezza del contesto e dagli strumenti utilizzati durante l’esecuzione.

Un’ulteriore componente dell’ecosistema è NVIDIA PAIR, Personal AI Router, un sistema progettato per distribuire le attività di inferenza tra più dispositivi collegati alla stessa rete locale. Attraverso PAIR, un computer RTX Spark può mettere le proprie capacità di elaborazione a disposizione di altri sistemi Windows, Linux e macOS compatibili, consentendo a questi ultimi di utilizzare modelli AI eseguiti sull’hardware NVIDIA senza doverli caricare nella propria memoria. Il meccanismo permette, per esempio, di affidare le operazioni linguistiche e agentiche al computer dotato della piattaforma RTX Spark, lasciando disponibili le risorse degli altri dispositivi per programmazione, elaborazione grafica o videogiochi. Questa configurazione introduce una modalità di inferenza distribuita in ambito domestico o professionale, basata sulla rete locale e sull’utilizzo condiviso delle capacità computazionali. NVIDIA ha inoltre pubblicato guide operative per configurare il primo agente, realizzare un assistente personale dedicato all’organizzazione delle attività, predisporre un ambiente di sviluppo e costruire un assistente per le applicazioni creative.

Sul versante dello sviluppo software, NVIDIA e Microsoft hanno lavorato all’estensione dell’ecosistema Windows on Arm per rendere disponibili gli strumenti normalmente utilizzati dagli sviluppatori di applicazioni AI. Le novità comprendono la prima build di PyTorch con supporto CUDA per Windows on Arm, una distribuzione Python nativa prevista come configurazione predefinita e un installer Conda specifico per la piattaforma. Secondo NVIDIA, il 97% dei 15.000 pacchetti Python più utilizzati risulta compatibile con il nuovo ambiente, riducendo le difficoltà di esecuzione associate al passaggio dalle architetture x86 ai processori Arm. Sono inoltre disponibili strumenti di programmazione assistita come GitHub Copilot e Pi e una raccolta open source NVIDIA Skills su GitHub, attraverso la quale gli agenti possono apprendere a utilizzare librerie e strumenti CUDA-X. Il supporto nativo CUDA permette di eseguire localmente parte delle attività di sviluppo, analisi e trattamento dei dati, con la possibilità di trasferire successivamente i carichi di lavoro verso altri sistemi NVIDIA. L’azienda indica come infrastruttura di riferimento una base installata di oltre 150 milioni di PC NVIDIA RTX AI e le proprie GPU disponibili negli ambienti cloud, creando un percorso comune per applicazioni sviluppate inizialmente sui dispositivi personali.

La disponibilità commerciale di RTX Spark è accompagnata anche dall’ottimizzazione di applicazioni creative. Adobe ha annunciato l’introduzione dell’accelerazione NVIDIA TensorRT nelle funzionalità di editing basate sull’intelligenza artificiale di Photoshop, Premiere e Substance 3D, con versioni beta native per RTX Spark di Photoshop e Premiere disponibili in occasione del lancio e supporto a Substance 3D previsto successivamente. NVIDIA Broadcast 2.3 introduce strumenti per rimuovere il rumore di fondo da registrazioni già effettuate e nuovi Studio Voice Mic Profiles per il trattamento della voce. Le funzionalità RTX Video in versione beta comprendono la super risoluzione fino a 4K e la generazione di fotogrammi con un fattore di incremento fino a quattro volte. Attraverso nuovi nodi RTX Video integrati in ComfyUI, è possibile elaborare video generati dall’intelligenza artificiale a 15 fotogrammi al secondo e convertirli in sequenze HDR da 60 fotogrammi al secondo, utilizzando l’accelerazione locale senza ricorrere a servizi cloud fatturati per singola elaborazione. NVIDIA dichiara inoltre il supporto a workflow di montaggio video 8K 4:2:2 e alla gestione di scene tridimensionali fino a 90 GB, anche durante il funzionamento a batteria, in condizioni operative compatibili con le capacità del dispositivo.

Per quanto riguarda i videogiochi, l’ecosistema iniziale comprende titoli come Cyberpunk 2077, Fortnite, Gears of War: E-Day, Marvel Rivals, World of Warcraft e NBA 2K27. Quest’ultimo integra DLSS 5 con la funzionalità 3D-Guided Neural Rendering, sviluppata per utilizzare tecniche di rendering neurale nella generazione dei fotogrammi. NVIDIA ha presentato un nuovo modello di elaborazione per DLSS 5, disponibile dal 16 ottobre, che risulta fino a due volte più veloce rispetto alla configurazione precedente e permette, secondo i dati aziendali, di incrementare il frame rate fino a 1,4 volte. Le prestazioni dichiarate per la piattaforma comprendono l’esecuzione di videogiochi AAA a risoluzione 1440p con frequenze superiori a 100 fotogrammi al secondo, benché i risultati possano variare sensibilmente in funzione del titolo, delle impostazioni grafiche e della configurazione hardware. Il supporto ai giochi viene sviluppato parallelamente agli interventi di Microsoft sull’emulazione delle applicazioni x86 attraverso Prism e sulla compatibilità dei sistemi anti-cheat, due componenti importanti per l’esecuzione dei software originariamente progettati per le architetture Windows tradizionali.

Il lancio mondiale di RTX Spark rappresenta il primo passaggio dalla presentazione dell’architettura alla disponibilità commerciale di computer portatili prodotti da diversi costruttori. Le caratteristiche comuni comprendono memoria unificata ad alta capacità, supporto CUDA, accelerazione Blackwell e strumenti integrati per gli agenti AI, mentre prezzi, quantità di memoria, dimensioni, schermi e configurazioni possono variare tra i modelli. La possibilità di eseguire localmente modelli linguistici e strumenti agentici consente di sviluppare workflow nei quali dati, codice e contenuti possono essere elaborati sul dispositivo, pur rimanendo disponibili servizi cloud per le operazioni che richiedono maggiori risorse o integrazioni esterne. NVIDIA e Microsoft intendono estendere la piattaforma anche a computer desktop compatti da novembre 2026, ampliando le configurazioni hardware utilizzabili per l’inferenza personale, lo sviluppo di applicazioni AI e le attività professionali basate su software accelerato dalla GPU.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy