Swimlane ha ampliato le funzionalità della piattaforma di automazione della sicurezza Turbine introducendo nuove capacità di rilevamento personalizzato delle minacce, il supporto bidirezionale al Model Context Protocol (MCP) e un agente dedicato alla creazione di applicazioni per i flussi operativi di cybersecurity. Le novità, presentate il 28 ottobre 2026, intervengono su tre componenti del processo di gestione delle minacce informatiche: individuazione delle attività sospette, interoperabilità tra agenti di intelligenza artificiale e strumenti di sicurezza, e realizzazione delle applicazioni necessarie a organizzare le attività di analisi e risposta. L’obiettivo è consentire ai Security Operations Center di definire autonomamente le condizioni che devono attivare un’indagine, senza dipendere esclusivamente dai rilevamenti preconfigurati nei prodotti di sicurezza già presenti nell’infrastruttura. I risultati delle regole personalizzate possono essere trasferiti direttamente a Swimlane AI SOC, collegando la fase di identificazione delle anomalie alle procedure automatizzate di investigazione.
Il sistema di rilevamento personalizzato permette ai team di sicurezza di applicare logiche definite dall’organizzazione ai dati operativi disponibili nella piattaforma. Questo approccio consente di costruire controlli orientati a specifiche condizioni di rischio, correlazioni tra eventi e comportamenti che potrebbero non essere intercettati dalle firme o dalle regole standard. I rilevamenti diventano così parte del processo di orchestrazione della risposta, evitando che un’anomalia identificata attraverso analisi interne rimanga separata dai sistemi utilizzati per gestire gli incidenti. L’integrazione con Swimlane AI SOC permette di utilizzare gli avvisi generati come punto di partenza per attività successive di analisi e gestione, mantenendo il collegamento tra la logica di rilevamento e il relativo contesto operativo.
Un altro elemento dell’aggiornamento è il supporto bidirezionale al Model Context Protocol, standard utilizzato per collegare applicazioni e agenti AI a strumenti e sorgenti informative esterne. La bidirezionalità amplia le possibilità di integrazione perché permette di utilizzare le capacità della piattaforma nei flussi che coinvolgono agenti esterni e, contemporaneamente, di collegare gli strumenti compatibili con MCP ai processi di automazione gestiti da Turbine. La piattaforma non si limita quindi a eseguire automazioni isolate, ma può partecipare a un ambiente nel quale diversi componenti AI condividono funzionalità operative attraverso interfacce standardizzate. La gestione dei permessi, del contesto delle richieste e delle azioni disponibili rimane un aspetto essenziale per integrare questi strumenti negli ambienti di sicurezza aziendali.
L’aggiornamento comprende inoltre Hero AI Application Builder Agent, progettato per assistere nella costruzione delle applicazioni impiegate nei workflow di sicurezza. L’introduzione di questo componente affianca alle funzionalità di rilevamento e interoperabilità uno strumento orientato alla realizzazione dell’ambiente operativo nel quale gli analisti organizzano ed eseguono le procedure. Swimlane collega così configurazione dei controlli, interazione con agenti AI e sviluppo delle applicazioni in un’unica piattaforma, con particolare attenzione alle attività dei SOC che devono coordinare dati, strumenti e procedure provenienti da sistemi differenti.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
