TestMu AI ha annunciato Kane CLI Exploration, un agente autonomo dedicato all’esplorazione delle applicazioni web e alla costruzione delle informazioni necessarie per generare test funzionali anche in assenza di documentazione tecnica preventiva. Il sistema parte da un singolo URL e naviga automaticamente le pagine e i percorsi accessibili dell’applicazione, ricostruendone la struttura e le principali interazioni. L’obiettivo è superare uno dei problemi ricorrenti nelle attività di quality assurance, soprattutto nei progetti legacy e nel software prodotto attraverso assistenti di coding: la mancanza di specifiche aggiornate, requisiti formalizzati e criteri di accettazione. Quando tali informazioni non sono disponibili, un agente incaricato di verificare il software rischia infatti di generare controlli basandosi esclusivamente sul comportamento già osservato, senza disporre di una rappresentazione adeguata delle funzionalità da verificare. Kane CLI Exploration costruisce quindi una mappa operativa dell’applicazione che può essere successivamente utilizzata come contesto per la generazione e l’esecuzione dei test.
Durante l’esplorazione, l’agente attraversa le pagine, esamina i controlli disponibili e registra i collegamenti tra le differenti sezioni. L’analisi considera anche gli stati che un’interfaccia può assumere: un modulo prima della compilazione, per esempio, presenta condizioni differenti rispetto allo stesso modulo dopo un errore di validazione o dopo il completamento di un’operazione. La mappatura comprende quindi non soltanto la struttura visibile delle schermate, ma anche le transizioni e i percorsi attraverso i quali l’utente raggiunge le differenti funzioni. Per accelerare il lavoro, TestMu AI esegue l’esplorazione attraverso decine di browser paralleli nella propria infrastruttura cloud, dichiarando la possibilità di analizzare applicazioni estese nell’arco di alcune ore. I membri del team possono inoltre accedere a una sessione browser in tempo reale per osservare le attività eseguite dall’agente.
Il sistema effettua anche una ricerca preliminare di problemi di esperienza utente, sicurezza e accessibilità, compresi quelli presenti in sezioni non raggiunte dalle suite di test già realizzate mediante Playwright, Selenium o Cypress. Le informazioni raccolte vengono trasformate in un contesto strutturato che Kane CLI utilizza per proporre casi d’uso, formulare criteri di accettazione e costruire test eseguibili in browser reali. L’agente non si limita pertanto a produrre script di automazione da una descrizione testuale, ma ricava una rappresentazione preliminare delle funzionalità direttamente dall’applicazione esistente. Questa rappresentazione costituisce una base da sottoporre a verifica, poiché il comportamento osservato non garantisce di per sé che l’applicazione rispetti tutti i requisiti funzionali previsti dai responsabili del prodotto.
I test generati vengono eseguiti attraverso Kane CLI, che conserva per ogni esecuzione un Evidence Pack contenente le prove necessarie a esaminare i risultati. I responsabili del progetto possono controllare i casi di test proposti, modificarli e approvarli prima di inserirli nei processi di integrazione continua. Una volta approvati, i controlli vengono eseguiti automaticamente anche in occasione delle successive pull request, permettendo di individuare eventuali regressioni introdotte durante lo sviluppo. Kane CLI Exploration amplia così il ruolo della piattaforma TestMu AI, aggiungendo alla generazione e verifica automatizzata dei test una fase iniziale di ricostruzione del contesto applicativo. La funzionalità è rivolta in particolare ai gruppi che devono mantenere prodotti privi di specifiche aggiornate o verificare applicazioni sviluppate rapidamente con strumenti AI, nei quali la produzione di codice procede spesso più velocemente della documentazione e della preparazione dei test.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
