Uber ha comunicato che durante la settimana di Halloween 2026 soltanto quattro corse sono state prenotate attraverso agenti di intelligenza artificiale esterni, mentre gli ordini Uber Eats effettuati mediante sistemi agentici sono stati circa 500. I dati, discussi in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre, riguardano una delle settimane di maggiore attività sulla piattaforma durante il mese di ottobre. Nello stesso periodo Uber e Uber Eats hanno gestito complessivamente circa 320 milioni di corse e ordini, evidenziando una presenza ancora estremamente limitata delle transazioni avviate autonomamente dagli assistenti AI rispetto ai canali tradizionali. L’amministratore delegato Dara Khosrowshahi ha definito questa modalità di accesso ancora in una fase molto iniziale, pur considerandola una possibile fonte di domanda aggiuntiva per i servizi di mobilità e consegna.
Uber stima la presenza sul mercato di circa otto importanti assistenti di intelligenza artificiale, con la possibilità che il numero superi dieci, e ha confermato contatti con le principali società impegnate nello sviluppo di sistemi AI. L’interesse dei fornitori di assistenti non si è tuttavia ancora tradotto in un volume significativo di operazioni. Nel terzo trimestre 2026 Uber ha registrato complessivamente 4,1 miliardi di transazioni completate tra mobilità e consegne, con un incremento del 16% su base annua, mentre il numero medio trimestrale di consumatori attivi mensili ha raggiunto 215 milioni, in crescita del 14%. Questi valori delineano la dimensione operativa della piattaforma rispetto alla quale devono essere valutati i nuovi canali di distribuzione basati sugli agenti.
La società ha evidenziato che l’automazione della prenotazione non coincide necessariamente con l’eliminazione delle interazioni già presenti nei servizi digitali. Il tempo mediano necessario per prenotare una corsa è attualmente di circa 50 secondi, mentre il riordino abituale su Uber Eats richiede mediamente 90 secondi. Inoltre, l’85% dei passeggeri modifica attivamente l’opzione di viaggio prima della conferma e oltre un terzo degli ordini Uber Eats proviene da ristoranti presso i quali il cliente non aveva effettuato acquisti nell’anno precedente. La scelta visiva, la comparazione delle alternative e la scoperta di nuove offerte rappresentano quindi componenti rilevanti dell’esperienza di utilizzo. Anche quando un agente esterno individua il servizio desiderato, Uber deve comunque gestire disponibilità dei conducenti, abbinamento in tempo reale, prezzi, punti di prelievo e assistenza. Per le consegne si aggiungono la disponibilità dei prodotti, il coordinamento dei commercianti e dei corrieri, la preparazione degli ordini e le condizioni operative della distribuzione.
Parallelamente alle integrazioni esterne, Uber sta sviluppando funzionalità AI direttamente nelle proprie applicazioni. Cart Assistant viene utilizzato per acquisti alimentari complessi e, secondo i primi riscontri della società, contribuisce alla composizione di carrelli di valore approssimativamente doppio rispetto alla media degli ordini Grocery & Retail. Ask Eats, disponibile in versione beta, introduce invece un assistente vocale che può interpretare richieste contestuali, come individuare un pranzo salutare sotto i 15 dollari consegnabile entro 20 minuti, combinando preferenze personali, disponibilità dei ristoranti, posizione geografica e condizioni di consegna in tempo reale. Uber intende quindi proseguire sia nello sviluppo di esperienze agentiche integrate sia nella collaborazione selettiva con assistenti di terze parti, valutando le nuove integrazioni in funzione dell’esperienza dei clienti, della sostenibilità economica e della conservazione dei vantaggi associati al rapporto diretto con gli utenti, compreso il programma Uber One.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
