Apple sta rivedendo i budget destinati all’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale da parte dei propri dipendenti, introducendo limiti più contenuti per l’accesso ai modelli commerciali e valutando ulteriori riduzioni per alcune categorie professionali. Secondo le informazioni diffuse il 4 novembre 2026, la società ha già ridotto da 300 a 200 dollari il tetto giornaliero di utilizzo previsto per una parte degli ingegneri e sta considerando una successiva diminuzione fino a 100 dollari per determinati team tecnici. Per numerose funzioni non ingegneristiche è già previsto un limite quotidiano di 100 dollari, che in alcuni casi potrebbe essere ulteriormente portato a 25 dollari. Le misure non costituiscono una sospensione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma una revisione delle autorizzazioni economiche attraverso le quali il personale può impiegare servizi esterni durante le attività lavorative.
I dipendenti Apple utilizzano modelli e applicazioni forniti da diversi operatori, tra cui Claude di Anthropic, ChatGPT di OpenAI e Gemini di Google. Per alcune funzioni, l’azienda avrebbe incoraggiato il ricorso a modelli meno costosi oppure a sistemi di intelligenza artificiale capaci di funzionare direttamente sui dispositivi, riducendo la dipendenza da infrastrutture cloud esterne. Le soglie di spesa rappresentano limiti autorizzativi individuali, non importi necessariamente consumati ogni giorno. Secondo le informazioni disponibili, i dipendenti che necessitano di capacità aggiuntiva per specifiche attività possono richiedere un’eccezione ai dirigenti di livello superiore. L’impostazione permette quindi di distinguere le esigenze operative ordinarie dai casi nei quali l’utilizzo intensivo dei modelli richiede una maggiore disponibilità di risorse computazionali.
Le reazioni interne riflettono la diversa intensità con cui i servizi AI vengono utilizzati nei vari ruoli professionali. Una parte del personale considera ragionevole la riduzione, osservando che il limite precedente di 300 dollari giornalieri non veniva raggiunto dalla maggioranza degli utilizzatori. Altri dipendenti interpretano invece la misura come parte di un programma più ampio di contenimento delle spese, con possibili conseguenze sull’organizzazione dei team e sulla disponibilità degli strumenti necessari allo sviluppo. La società starebbe inoltre ricorrendo a consulenti esterni per analizzare l’efficienza di alcune divisioni e le modalità di gestione delle attività. Le nuove iniziative si inseriscono nel percorso di revisione organizzativa attribuito al CEO John Ternus, orientato a ridurre i livelli gerarchici e rendere più rapide le operazioni aziendali.
L’impatto economico effettivo dei nuovi limiti rimane da determinare. Se una parte consistente degli utenti non raggiungeva le soglie precedenti, la riduzione del budget autorizzato non comporterà necessariamente un risparmio proporzionale. Le conseguenze potrebbero invece essere più rilevanti per i dipendenti che utilizzano frequentemente modelli ad alta intensità computazionale per programmazione, progettazione e analisi. Il controllo dei consumi individuali avviene inoltre in un contesto nel quale la spesa complessiva di Apple per ricerca e sviluppo continua a crescere. Nell’esercizio fiscale 2026, i costi di R&D sono aumentati del 32% rispetto all’anno precedente, mentre le spese operative complessive sono cresciute del 22%, raggiungendo 75,5 miliardi di dollari. L’espansione degli investimenti infrastrutturali e nell’intelligenza artificiale procede quindi parallelamente alla ricerca di una maggiore disciplina nell’utilizzo quotidiano dei servizi.
Iniziative analoghe stanno interessando altre grandi organizzazioni tecnologiche. Microsoft ha modificato i budget disponibili per l’utilizzo interno dell’AI, Tesla ha fissato un limite di 200 dollari settimanali per dipendente, Uber ha introdotto una soglia mensile di 1.500 dollari per determinati strumenti di coding e Meta sta utilizzando budget espressi in token, incoraggiando anche l’impiego delle tecnologie sviluppate internamente. Le politiche adottate sono differenti per periodicità, categorie di strumenti e criteri di assegnazione, ma condividono l’obiettivo di controllare una componente di costo che può variare sensibilmente in funzione dei modelli scelti e del volume delle elaborazioni. Nel caso Apple, le riduzioni supplementari rimangono allo stato di ipotesi e devono essere distinte dai limiti già applicati.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
