Anthropic ha ridisegnato l’esperienza Projects di Claude Code introducendo una struttura basata su un coordinatore centrale e più thread agentici paralleli. L’aggiornamento, distribuito inizialmente in beta, permette all’utente di definire un obiettivo generale mentre Claude si occupa di suddividere il lavoro, delegare le attività ai diversi thread, coordinarne l’esecuzione, controllare i risultati e ricomporli al termine. La nuova organizzazione sostituisce quindi il precedente approccio nel quale era l’utente a dover separare manualmente le attività tra sessioni diverse, gestire i passaggi di consegne e riunire successivamente gli output.
Ogni progetto viene ora costruito attorno a un obiettivo e a un insieme di repository o altre fonti di contesto. Dopo la configurazione, Claude può suggerire autonomamente attività da avviare e il progetto può essere personalizzato specificando ambiente cloud, connettori, plugin, istruzioni e modello da utilizzare. Il coordinatore opera attraverso la chat principale del progetto, mentre i singoli thread possono essere aperti separatamente per controllare o modificare nel dettaglio il lavoro in corso. Anthropic paragona questo modello operativo al rapporto con un chief of staff: l’utente comunica ciò che deve essere realizzato e il coordinatore indirizza il lavoro verso thread nuovi o già esistenti, verificando successivamente lo stato degli incarichi e i risultati prodotti.
Nel caso di repository software collegati, ogni thread può modificare il codice, eseguire i test e aprire pull request. Anthropic descrive, per esempio, un progetto impostato con l’obiettivo di ridurre la latenza p75 del checkout di un’applicazione: Claude può creare più thread che profilano parallelamente i diversi endpoint, verificano possibili ottimizzazioni e aprono le rispettive pull request. In un altro scenario, un progetto può collegare contemporaneamente i repository API, Web e mobile con l’obiettivo di eliminare un endpoint v1 deprecato. Il coordinatore crea quindi un thread per ciascun repository, migra i chiamanti, esegue i test, apre le pull request e segnala infine all’utente in quale ordine devono essere integrate le modifiche.
Ogni thread corrisponde a una sessione cloud completa di Claude Code e lavora su una propria copia del repository e su un proprio branch. Se due thread intervengono sulla stessa porzione di codice, eventuali sovrapposizioni vengono gestite attraverso normali merge conflict, nello stesso modo in cui verrebbero trattate tra pull request indipendenti. I singoli thread possono inoltre suddividere ulteriormente le attività utilizzando sub-agent, loop e workflow, creando così un secondo livello di parallelizzazione per incarichi particolarmente estesi.
La nuova architettura è stata progettata in particolare per workflow agentici o attività di lunga durata che non possono essere completate all’interno di una singola risposta. Il lavoro può continuare anche quando l’utente si allontana dal computer e il progresso può essere controllato e guidato durante l’esecuzione, anche da smartphone. In questo modo il progetto mantiene una struttura persistente nella quale più attività possono avanzare contemporaneamente senza richiedere che l’utente gestisca direttamente ogni sessione.
Un elemento centrale del nuovo sistema è la memoria condivisa tra i thread. Ogni sessione può aggiungere informazioni alla memoria del progetto e utilizzare quelle registrate dalle altre, riducendo la necessità di ripetere il contesto tramite prompt complessi. Tra gli esempi indicati da Anthropic figurano il ricordo dello spostamento di una release al venerdì, della ragione per cui una determinata esportazione è stata eliminata o della persona da consultare prima di modificare il servizio di fatturazione. Claude può conservare anche informazioni relative allo stile di lavoro e di comunicazione dell’utente. È inoltre possibile configurare la frequenza con cui il sistema deve fornire aggiornamenti, avviare nuovi thread o comunicare lo stato del progetto.
Alla memoria condivisa si aggiunge una libreria centralizzata che raccoglie sia i file inseriti dall’utente sia gli artefatti prodotti da Claude durante il progetto. Il materiale rimane quindi disponibile alle attività successive e può essere recuperato da nuovi thread senza dover ricostruire ogni volta il contesto. Nei workflow che non riguardano codice, i thread possono utilizzare questa libreria per leggere documenti e produrre nuove bozze o altri output collegati al lavoro precedente.
Il maggiore parallelismo comporta però anche un aumento del consumo delle risorse incluse nei diversi piani. Ogni thread viene infatti conteggiato come una sessione completa di Claude Code e un progetto può mantenerne attive diverse contemporaneamente, per cui Anthropic avverte che i limiti di utilizzo possono essere raggiunti più rapidamente. L’interfaccia permette di controllare il consumo associato a ciascun progetto e di scegliere separatamente i modelli e i livelli di effort utilizzati dalla chat del coordinatore e dai thread che eseguono materialmente il lavoro.
La nuova esperienza Projects è stata resa disponibile in beta dal 17 settembre 2026 a un primo gruppo di abbonati Claude Pro e Max che utilizzano le sessioni cloud di Claude Code e non possiedono già progetti Web o desktop. Anthropic prevede di ampliare l’accesso nel corso della settimana successiva agli altri utenti Claude Code dei due piani, per poi estenderlo al resto di Claude e agli abbonamenti Team ed Enterprise. Gli utenti Pro e Max ancora esclusi dalla distribuzione possono iscriversi a una lista d’attesa, mentre i progetti già esistenti continueranno per il momento a funzionare con la precedente struttura e verranno aggiornati successivamente con l’estensione del nuovo sistema anche a chat e Cowork.
Nella configurazione attuale tutti i thread vengono eseguiti nel cloud. Anthropic ha però anticipato l’arrivo di una modalità che permetterà di eseguire i thread direttamente sul computer dell’utente, utilizzando strumenti e codice locali e mantenendo il lavoro all’interno della relativa rete. Questa estensione manterrà il modello di coordinamento tra più thread introdotto dai nuovi Projects, spostando però l’ambiente di esecuzione dall’infrastruttura cloud alla macchina locale.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
