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Anthropic ha lanciato in beta il Life Sciences Verification Program, o LSVP, un programma destinato alle organizzazioni verificate del settore life science che consente di utilizzare i modelli Claude Mythos, Opus e Sonnet con un insieme di salvaguardie più permissive per le attività legate alla biologia. L’obiettivo è rendere accessibili compiti che nei modelli Fable generalmente disponibili possono essere bloccati, tra cui drug discovery, ricerca biologica, sviluppo clinico e attività di produzione. Anthropic riferisce di aver già inserito decine di organizzazioni attraverso una fase di early access e ha aperto le candidature a una platea più ampia che comprende laboratori accademici, startup e aziende farmaceutiche. In una prima fase il programma è rivolto a team e istituzioni, mentre successivamente dovrebbe essere esteso anche agli utenti individuali dei piani Pro e Max.

L’accesso richiede un processo di verifica nel quale vengono valutate le credenziali scientifiche dell’organizzazione, gli standard di sicurezza adottati e i meccanismi di supervisione etica della ricerca. Una volta verificati, i team possono richiedere due tipologie di autorizzazione: Standard Use e High-risk Use. Le autorizzazioni sono utilizzabili attraverso Claude Science, Claude.ai, Claude Code e API e vengono associate agli specifici casi d’uso descritti nella domanda di accesso.

Standard Use copre la maggior parte delle normali attività di ricerca e sviluppo nelle life science e può essere esteso a interi team per il lavoro quotidiano. L’autorizzazione viene rinnovata annualmente e, al momento del lancio, si applica a Mythos 5.1, Opus 5 e Sonnet 5, oltre che ai modelli futuri man mano che verranno resi disponibili. Anthropic include tra gli ambiti previsti ricerca di base, ricerca e sviluppo, supply chain e produzione, sviluppo clinico, quality assurance, regulatory affairs, investimenti e attività di due diligence.

High-risk Use è invece un’autorizzazione aggiuntiva, associata a un singolo progetto e non a un intero team, che rimuove tutte le salvaguardie che bloccano richieste relative alle life science. Deve essere rinnovata ogni sei mesi ed è pensata per lavori dual-use o comunque più sensibili che non rientrano nei limiti dello Standard Use. Anthropic cita come esempio un ricercatore che utilizza un’autorizzazione Standard per il proprio lavoro quotidiano e una specifica autorizzazione High-risk per studiare come una determinata famiglia di vettori virali venga riconosciuta dai meccanismi immunitari umani.

Al lancio, le autorizzazioni High-risk sono disponibili per Claude Opus 5 e Claude Sonnet 5. Per Mythos il programma è invece ancora più ristretto: Anthropic sta lavorando con il governo statunitense per ampliare l’accesso, ma inizialmente le autorizzazioni ad alto rischio per questo modello sono limitate a un piccolo gruppo di entità sottoposte a controlli aggiuntivi. Le autorizzazioni del Life Sciences Verification Program intervengono soltanto sulle salvaguardie relative alle life science e non disattivano altri sistemi di sicurezza, come i classificatori utilizzati per le attività cyber.

Anthropic ha progettato il programma intorno a tre principali modelli di minaccia. Il primo è la compromissione dell’accesso, per esempio attraverso malware o furto dell’account; il secondo riguarda insider malevoli o dipendenti sottoposti a coercizione; il terzo è l’uso improprio degli agenti, soprattutto quando operano in sciami o su compiti di lunga durata e possono intraprendere azioni pericolose non previste. Secondo Anthropic, nella biologia avanzata distinguere una richiesta legittima da una potenzialmente dannosa può essere difficile analizzando un singolo prompt, perché lo stesso tipo di informazione può avere applicazioni sia scientifiche sia malevole. Per questo il programma concentra parte delle difese sulla verifica dell’identità e sull’uso effettivo dell’accesso autorizzato.

Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con responsabili della sicurezza informatica di aziende enterprise e collega l’accesso concesso a ogni organizzazione ai casi d’uso specificati nella richiesta di autorizzazione. Anthropic monitora continuamente il traffico LSVP per individuare attività che escono dall’ambito dichiarato e può segnalare gli incidenti agli amministratori dell’organizzazione, che devono intervenire secondo tempi di verifica e remediation concordati in precedenza. Le descrizioni dei casi d’uso sono pensate per essere formulate in modo simile a una descrizione di lavoro e non devono contenere proprietà intellettuale o altre informazioni sensibili.

Il cambiamento più rilevante riguarda il modo in cui vengono applicate le salvaguardie. Nei normali sistemi di accesso Anthropic può bloccare in tempo reale una singola richiesta considerata rischiosa, mentre all’interno del LSVP l’enforcement si sposta in larga misura verso un monitoraggio offline dei pattern complessivi di comportamento. Questo permette di interrompere meno frequentemente attività legittime, ma richiede la conservazione dei dati associati all’utilizzo. Il traffico del Life Sciences Verification Program è quindi soggetto a un periodo di retention di 30 giorni. Anthropic specifica che i dati conservati vengono compartimentati, non possono essere utilizzati per l’addestramento dei modelli e non sono accessibili ai membri dei propri team di ricerca nelle life science. Per le organizzazioni idonee, l’azienda sta inoltre valutando un’integrazione del programma con alcune funzioni del sistema Enterprise Frontier Safeguards.

L’introduzione del programma viene collegata anche ai casi di abuso descritti nel threat intelligence report pubblicato da Anthropic nel settembre 2026. Il rapporto prende in esame attività bloccate o interrotte tra dicembre 2025 e agosto 2026 e riporta cinque casi relativi a possibili utilizzi impropri in ambito biologico. Tra questi figura una richiesta di grant per esperimenti gain-of-function sul virus chikungunya destinati a un istituto di ricerca militare, bloccata dal classificatore biologico di Anthropic nel maggio 2026, e il caso di un ricercatore appartenente a una regione non supportata che per settimane ha pianificato esperimenti di adattamento ai mammiferi con influenza aviaria altamente patogena, venendo limitato ai modelli meno potenti dell’azienda.

Anthropic descrive inoltre un servizio di relay utilizzato da più di una dozzina di clienti, attraverso il quale uno degli utenti avrebbe impiegato Claude Opus 5 per redigere in circa un’ora una proposta completa di ricerca sull’evasione immunitaria di orthopoxvirus. Un altro caso riguardava un ricercatore sostenuto da uno Stato che aveva costruito un atlante di peptidi derivati da tossine e una pipeline generativa di ottimizzazione per target analgesici e paralizzanti, mentre un ulteriore progetto nazionale impiegava Claude per riprogettare computazionalmente tossine e chiedeva al sistema di mantenere deliberatamente vaghe le identità degli agenti nei rapporti di avanzamento. Anthropic non ha reso pubblici nomi di istituzioni, Paesi o agenti biologici coinvolti e precisa di non affermare che gli scienziati interessati avessero necessariamente intenzioni dannose.

Nello stesso rapporto, una verifica di 30 giorni sull’attività associata a istituzioni di Stati considerati avversari avrebbe identificato circa 35 progetti di ricerca distinti. La maggioranza è stata classificata come normale ricerca civile, mentre alcuni presentavano un potenziale dual-use più marcato. Anthropic sostiene che, negli ambiti biologici altamente tecnici, affidarsi esclusivamente a classificatori automatici rende difficile massimizzare contemporaneamente l’utilità scientifica e la prevenzione degli abusi, motivo per cui considera i programmi di accesso verificato, combinati con identificazione degli utenti e conservazione temporanea dei dati, una soluzione più adatta per fornire capacità biologiche di frontiera.

Al lancio, il Life Sciences Verification Program è disponibile attraverso la console API proprietaria di Anthropic e per gli utenti Claude con piani Enterprise e Team, mentre non è accessibile tramite piattaforme di terze parti. Durante la fase beta non è inoltre disponibile per le organizzazioni che utilizzano un Business Associate Agreement, per cui i clienti che gestiscono protected health information devono mantenere tali attività in organizzazioni separate non abilitate al LSVP.

Nell’API e in Claude Science gli utenti possono passare direttamente da un’autorizzazione all’altra, mentre in Claude.ai e Claude Code inizialmente viene utilizzata soltanto un’autorizzazione predefinita selezionata in precedenza. Fa eccezione Claude Code quando viene utilizzato tramite autenticazione API, configurazione nella quale è possibile gestire più grant. Anthropic prevede di accogliere centinaia di organizzazioni già durante la prima settimana e di ampliare il programma nelle settimane successive fino a coprire la maggior parte della comunità delle life science.

Tra le prime organizzazioni che hanno descritto pubblicamente come intendono utilizzare il programma figurano Xaira, Edison e Manifold Bio. Xaira prevede di integrare i modelli di frontiera di Anthropic nel proprio motore di drug discovery, Edison intende impiegarli nello sviluppo di nuovi farmaci e Manifold Bio punta a utilizzare le capacità avanzate di Claude all’interno della propria piattaforma di ricerca. Anthropic ha inoltre anticipato ulteriori prodotti, collaborazioni scientifiche e aggiornamenti del Life Sciences Verification Program nei prossimi mesi.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy