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Barilla, Conad Nord Ovest e Vusion hanno sviluppato Best On Shelf, un progetto che utilizza sistemi di visione artificiale per controllare la disponibilità dei prodotti nei supermercati e migliorare le attività di riassortimento. L’iniziativa ha ottenuto il Premio Innovazione SMAU 2026 ed è nata nell’ambito di Good Food Makers – Ecosystem, il programma di innovazione aperta promosso da Barilla con il coinvolgimento di soggetti della filiera agroalimentare e distributiva. Il progetto affronta in particolare il problema dell’Out of Shelf, cioè l’indisponibilità temporanea di un articolo sullo scaffale, che può verificarsi anche quando il prodotto è ancora presente nelle scorte del punto vendita. La soluzione selezionata è Captana, sviluppata da Vusion, azienda specializzata in tecnologie digitali per il commercio fisico. Il sistema combina microtelecamere installate nei punti vendita e algoritmi di intelligenza artificiale che analizzano periodicamente le immagini degli scaffali, individuando prodotti mancanti, referenze in esaurimento ed eventuali difformità rispetto alla disposizione prevista.

Il monitoraggio permette di verificare non soltanto la presenza degli articoli, ma anche la corrispondenza tra l’esposizione effettiva e il planogramma, il documento che definisce la collocazione dei prodotti nelle diverse aree commerciali. Quando l’analisi automatica riconosce una possibile anomalia, il sistema segnala la situazione agli operatori del negozio, consentendo loro di intervenire con attività di rifornimento o di ripristino dell’esposizione. La sperimentazione è attualmente in corso in tre punti vendita Conad con caratteristiche e livelli di affluenza differenti. In ciascun negozio sono state installate nove telecamere che controllano tra 62 e 92 referenze di una categoria selezionata, permettendo ai partner di raccogliere dati sulle condizioni degli scaffali e confrontare le rilevazioni automatiche con le verifiche effettuate direttamente sul campo. Tra gli indicatori utilizzati figurano la durata dell’indisponibilità dei prodotti, le rotture di stock e il mancato rispetto dei planogrammi.

La fase pilota ha lo scopo di verificare l’efficacia della tecnologia in situazioni operative reali e di validare un modello di riconoscimento visivo con un obiettivo di accuratezza pari o superiore al 95% in ambito enterprise. Il percorso di sviluppo è stato realizzato attraverso attività di co-design tra produttore, distributore e fornitore tecnologico, dopo la selezione di Vusion tra le candidature internazionali raccolte dal programma Good Food Makers. Le informazioni generate dal monitoraggio possono consentire ai punti vendita di ridurre i tempi di individuazione delle anomalie e ai produttori di comprendere meglio le condizioni effettive di disponibilità dei propri articoli. Il progetto rimane tuttavia nella fase di sperimentazione: i risultati raccolti nei tre supermercati serviranno a valutare l’accuratezza delle rilevazioni, l’utilità operativa delle segnalazioni e le condizioni necessarie per un’eventuale estensione della tecnologia ad altri punti vendita.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy