Immagine AI

Cashfree Payments ha introdotto il supporto a WebMCP nel proprio sistema Hosted Checkout, permettendo agli agenti di intelligenza artificiale eseguiti nel browser di interagire con le principali funzionalità della pagina di pagamento attraverso strumenti strutturati. La novità, annunciata il 6 novembre 2026, consente a un agente di consultare le informazioni di un ordine, identificare le modalità di pagamento disponibili, navigare tra le relative opzioni, visualizzare codici QR per i pagamenti UPI e controllare lo stato della transazione. L’integrazione è stata realizzata direttamente nell’infrastruttura di checkout ospitata da Cashfree e non richiede modifiche al codice dei commercianti che utilizzano la modalità di pagamento con reindirizzamento. Il progetto, denominato Checkout for Agents, viene distribuito progressivamente e nasce dall’esigenza di ridurre le difficoltà che gli agenti incontrano quando devono operare su interfacce web concepite esclusivamente per l’interazione umana. Cashfree dichiara una riduzione superiore al 40% del consumo di token richiesto per completare le operazioni supportate.

Il funzionamento si basa sull’esposizione di sei strumenti WebMCP denominati get_checkout_summary, list_payment_methods, open_payment_method, back_to_payment_methods, show_upi_qr e get_payment_status. Queste funzioni permettono all’agente di eseguire operazioni specifiche senza dover interpretare visivamente ogni elemento della pagina e simulare sequenze di clic. Lo strumento di riepilogo restituisce informazioni strutturate sul commerciante, sulla valuta, sull’importo dell’ordine e sulla somma effettivamente dovuta dopo eventuali offerte, insieme alle promozioni disponibili e a un numero telefonico parzialmente oscurato. La funzione dedicata allo stato del pagamento restituisce valori come not_started, pending, failed e success, limitatamente alla transazione avviata nella sessione corrente. Gli strumenti vengono eseguiti direttamente nel browser dell’acquirente, senza richiedere chiavi API o un server separato, e rimangono vincolati alle operazioni che la pagina di checkout consente effettivamente di svolgere. La disponibilità dei singoli comandi dipende inoltre dallo stato corrente dell’interfaccia e dalle impostazioni del commerciante.

Nel caso dei pagamenti UPI, l’agente può preparare la procedura e richiedere la visualizzazione del codice QR, ma l’autorizzazione rimane sotto il controllo dell’acquirente, che deve utilizzare la propria applicazione UPI e confermare l’operazione mediante il PIN personale. Nessuno degli strumenti è autorizzato a trasferire autonomamente denaro o ad acquisire numeri di carta, codici CVV, password temporanee e token di pagamento. Restano inoltre necessarie decisioni umane quando il checkout presenta commissioni aggiuntive, configurazioni di pagamento automatico o situazioni relative a precedenti transazioni in sospeso. I normali controlli antifrode e di rischio di Cashfree continuano a essere applicati, mentre i commercianti possono verificare gli esiti tramite le API e i webhook già disponibili. Il supporto iniziale richiede browser basati su Chromium compatibili con WebMCP, con disponibilità attraverso un origin trial su Chrome 149, ed è limitato alle pagine Hosted Checkout aperte mediante reindirizzamento nella finestra principale. Le modalità popup, inline, One Click e gli abbonamenti non espongono attualmente gli strumenti, mentre la visualizzazione del codice QR UPI è disponibile soltanto nel layout desktop. L’integrazione definisce quindi un modello di pagamento assistito nel quale l’agente può organizzare le operazioni e leggere i risultati, ma l’autorizzazione economica e la gestione delle eccezioni rimangono affidate all’utente.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy