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La tecnologia automobilistica sta entrando in una nuova fase in cui l’intelligenza artificiale e i sistemi di assistenza alla guida non sono più funzionalità futuristiche riservate a prototipi costosi, ma diventano parte integrante dell’esperienza quotidiana di milioni di conducenti. Al CES 2026 di Las Vegas, Ford ha svelato due sviluppi che tracciano una strada concreta verso veicoli più intelligenti e più vicini a una guida hands-free — cioè con le mani libere dal volante per lunghi tratti di viaggio — pur mantenendo sempre un ruolo attivo del guidatore nella supervisione.

La prima novità riguarda l’introduzione di un assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale, progettato per rendere più semplice e naturale interagire con l’auto e con i servizi connessi. A differenza dei tradizionali sistemi di assistenza che si limitano a rispondere a comandi standard o a controllare funzioni preimpostate, il nuovo assistente AI è pensato per comprendere contesti reali legati al veicolo e alle esigenze dell’utente. Nella sua prima incarnazione, prevista per l’inizio del 2026, l’assistente verrà lanciato tramite l’app per smartphone di Ford e Lincoln, consentendo ai conducenti di ottenere informazioni specifiche sul mezzo, come lo stato dell’olio, la capienza di carico o dettagli tecnici mentre si è ancora lontani dal veicolo o durante l’utilizzo. L’AI non è un semplice chatbot generico, ma un’intelligenza che attinge ai dati specifici dell’auto per fornire risposte contestuali e utili, creando una sorta di compagno digitale personalizzato per proprietari e conducenti.

Questa integrazione di intelligenza artificiale nasce dall’uso di modelli linguistici avanzati ospitati su piattaforme cloud, combinati con l’accesso ai dati interni dell’auto. È un approccio che permette all’assistente di evolvere col tempo, adattandosi alle esigenze individuali di chi guida e potenzialmente anticipando domande o richieste basate su comportamenti e preferenze d’uso. L’idea alla base è che l’AI non sia un semplice strumento di risposta, ma un interlocutore in grado di comprendere il linguaggio naturale e di fornire soluzioni concrete e personalizzate, rendendo più agevole l’interazione con la tecnologia integrata nel veicolo stesso.

Accanto a questa evoluzione digitale, Ford ha annunciato una nuova generazione del sistema BlueCruise, la piattaforma di assistenza alla guida che ha già fatto parlare di sé per la possibilità di guidare senza mani in autostrada nei cosiddetti “Blue Zones”, tratte stradali abilitate dove il veicolo può gestire velocità, sterzo e distanza dagli altri veicoli. La prossima versione di BlueCruise, più potente e allo stesso tempo circa 30 % meno costosa da produrre, debutterà nel 2027 a bordo del primo veicolo elettrico basato sulla piattaforma Universal Electric Vehicle di Ford, pensata per mantenere prezzi di accesso più contenuti e favorire una diffusione maggiore della tecnologia.

Questa evoluzione non è soltanto una questione di tecnologia “di lusso”, ma riflette una visione in cui l’assistenza intelligente alla guida diventa qualcosa di accessibile e utile nella vita di tutti i giorni. Ford è infatti tra i produttori che puntano a portare funzionalità avanzate, come la guida con le mani libere e con gli occhi sulla strada, anche su modelli non esclusivamente premium, ampliando la platea di utenti che possono beneficiare di sistemi più sicuri e meno stressanti da usare nei viaggi lunghi o nel traffico autostradale.

Va precisato che, sebbene il termine hands-free possa evocare scenari di guida completamente automatizzata, l’attuale tecnologia di Ford — così come quella della maggior parte dei costruttori oggi — si colloca ancora nel contesto dell’Advanced Driver Assistance System (ADAS), dove il guidatore rimane coinvolto e responsabile della sicurezza, pur potendo togliere momentaneamente le mani dal volante in condizioni specifiche e sicure. In questo senso, l’evoluzione di BlueCruise prosegue lungo un percorso graduale verso livelli più avanzati di autonomia, senza saltare direttamente a sistemi di guida completamente indipendenti.

Guardando al futuro, Ford ha indicato anche ulteriori obiettivi tecnologici legati alla guida autonoma — tra cui potenziali sistemi eyes-off, cioè in grado di consentire anche di distogliere lo sguardo dalla strada in scenari ben definiti — con l’orizzonte fissato attorno alla seconda metà del decennio. Questa strategia segue un trend industriale più ampio in cui le auto stanno diventando sempre più dei computer mobili su ruote, con una forte componente di software e intelligenza distribuita che trasforma l’esperienza di guida da semplice comando meccanico a interazione digitale complessa e personalizzata.

Di Fantasy