OpenAI ha esteso ChatGPT Health a tutti gli utenti maggiorenni autenticati negli Stati Uniti, con una distribuzione progressiva sul web e su iOS per tutti i piani. La funzione consente di collegare direttamente dati provenienti da Apple Health e da piattaforme sanitarie come One Medical, Function Health, Epic e Oracle Health, affinché ChatGPT possa utilizzare informazioni cliniche e dati raccolti dai dispositivi nelle risposte sulla salute.
Il sistema può confrontare l’andamento nel tempo degli esami, riassumere ciò che è cambiato dopo una visita e mettere in relazione sonno, attività fisica, movimento e abitudini quotidiane. L’obiettivo non è quindi limitarsi a spiegare informazioni mediche generiche, ma contestualizzare le risposte utilizzando la cronologia sanitaria autorizzata dall’utente.
OpenAI aveva inizialmente sperimentato un’area separata dedicata alla salute, ma i dati di utilizzo hanno mostrato che oltre il 70% delle conversazioni sanitarie nasceva spontaneamente nelle normali chat. L’azienda ha quindi eliminato la separazione rigida: anche una conversazione ordinaria può accedere ai dati sanitari collegati, purché l’utente conceda il permesso. In questo modo le informazioni possono intervenire anche in richieste indirette, per esempio considerando allergie e restrizioni alimentari nella scelta di un ristorante oppure una lesione recente nella proposta di esercizi e attività familiari.
Secondo OpenAI, ogni settimana più di 300 milioni di persone utilizzano ChatGPT per domande legate alla salute. Durante la fase iniziale dell’hub dedicato, il volume era stato stimato in circa 230 milioni di richieste settimanali, indicando una crescita significativa e spiegando la scelta di integrare la funzione nell’interfaccia principale anziché mantenerla come servizio isolato.
La gestione delle richieste varia in base al modello disponibile. GPT-5.5 Instant, accessibile anche agli utenti gratuiti, è stato migliorato nel riconoscimento delle situazioni che potrebbero richiedere assistenza urgente, nella richiesta di informazioni aggiuntive e nella comunicazione dell’incertezza. GPT-5.6 Sol, destinato agli utenti a pagamento, è invece orientato alla sintesi e al ragionamento su quadri medici più complessi.
Per sviluppare e valutare queste capacità, OpenAI afferma di aver collaborato con centinaia di medici in diversi Paesi, costruendo scenari clinici e criteri di valutazione specifici. GPT-5.6 avrebbe superato GPT-5.5 in HealthBench Professional, il benchmark utilizzato dall’azienda per misurare le prestazioni dei modelli nelle attività sanitarie. Prima dell’estensione del servizio, gruppi di clinici avrebbero inoltre verificato sicurezza e comportamento del sistema in situazioni vicine all’uso reale.
La parte più delicata riguarda il trattamento dei dati. OpenAI dichiara che cartelle sanitarie, dati di Apple Health e conversazioni che li utilizzano non vengono impiegati per addestrare i modelli di base né per la personalizzazione pubblicitaria. Le informazioni sono cifrate durante la trasmissione e l’archiviazione, con protezioni aggiuntive applicate ai dati sanitari.
Per impostazione predefinita, l’utente deve autorizzare l’uso delle informazioni collegate quando diventano rilevanti per una conversazione. Le integrazioni possono essere disattivate e i permessi modificati in qualsiasi momento; dopo la disconnessione, i dati sanitari sincronizzati vengono eliminati dai sistemi di OpenAI entro 30 giorni.
Nonostante l’integrazione delle cartelle cliniche, ChatGPT Health non viene presentato come strumento diagnostico. Le condizioni d’uso specificano che il servizio non è progettato per diagnosticare o trattare patologie e che le informazioni importanti devono essere verificate con un medico. L’AI può quindi organizzare dati, individuare variazioni e formulare spiegazioni personalizzate, ma non sostituisce la valutazione clinica né assume la responsabilità delle decisioni terapeutiche.
Il lancio arriva inoltre dopo una causa intentata in Florida da un uomo che sostiene di aver ricevuto da ChatGPT il consiglio pericoloso di non rivolgersi a un medico, con conseguenze potenzialmente letali. OpenAI ha richiamato le limitazioni previste dai propri termini di servizio e ha dichiarato di continuare a rafforzare i meccanismi di sicurezza nelle risposte sanitarie.
L’introduzione in altri Paesi non dipenderà soltanto dal supporto linguistico. In mercati come quello sudcoreano, citato dall’articolo, l’accesso richiederebbe compatibilità con la normativa sanitaria, le regole sulla protezione dei dati e le infrastrutture utilizzate dagli ospedali. Lo stesso principio vale più in generale per ogni sistema sanitario nazionale: il valore tecnico del servizio dipende dalla possibilità di connettere fonti cliniche affidabili senza trasferire impropriamente dati particolarmente sensibili.
