La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) statunitense ha concluso l’indagine sulla funzione di parcheggio remoto “Actually Smart Summon” di Tesla, mantenendo però alta l’attenzione su altri sistemi avanzati dell’azienda, in particolare sul pacchetto di guida assistita Full Self-Driving.
L’indagine riguardava circa 2,6 milioni di veicoli Tesla equipaggiati con la funzione Actually Smart Summon, una tecnologia che consente di spostare l’auto a distanza tramite smartphone in ambienti come parcheggi o proprietà private. Secondo quanto riportato, la NHTSA ha deciso di chiudere il procedimento dopo aver analizzato i dati sugli incidenti, rilevando che gli eventi segnalati erano prevalentemente a bassa velocità e con danni limitati. Le collisioni registrate, circa un centinaio durante il periodo di osservazione, hanno coinvolto principalmente ostacoli statici come veicoli parcheggiati, porte di garage o cancelli, senza evidenze di incidenti gravi o lesioni.
La funzione Actually Smart Summon rappresenta un’evoluzione della precedente modalità Smart Summon e utilizza un approccio basato su telecamere per guidare il veicolo a distanza senza la presenza del conducente. Il sistema consente di richiamare l’auto verso l’utente o di spostarla in uno spazio limitato, con l’obiettivo di facilitare le operazioni di parcheggio. L’introduzione della versione aggiornata risale a un aggiornamento software del settembre 2024 e si distingue per l’abbandono dei sensori ultrasonici a favore di un’architettura basata principalmente su visione artificiale.
Nonostante la chiusura dell’indagine, l’autorità di regolazione ha precisato che la decisione non implica l’assenza di potenziali problemi di sicurezza. La NHTSA ha sottolineato che l’indagine potrebbe essere riaperta qualora emergano nuovi elementi e ha evidenziato alcune criticità legate alla limitata visibilità del sistema e alle condizioni ambientali. In particolare, fattori come neve, condensa o ostruzioni temporanee delle telecamere possono ridurre la capacità del veicolo di rilevare ostacoli, aumentando il rischio di contatti a bassa velocità.
Parallelamente alla chiusura del procedimento su Smart Summon, la NHTSA ha deciso di ampliare i controlli su altri sistemi di guida assistita Tesla, in particolare sul pacchetto Full Self-Driving. L’autorità ha avviato un’analisi approfondita su circa 3,2 milioni di veicoli dotati di questa tecnologia, con l’obiettivo di valutare il comportamento del sistema in relazione al rispetto delle regole del traffico e alla gestione delle situazioni di guida complesse. L’indagine si inserisce in una serie di verifiche già condotte in precedenza su circa 2,9 milioni di veicoli, segno di un monitoraggio continuo sulle funzionalità di automazione avanzata.
La distinzione tra Smart Summon e Full Self-Driving è rilevante. La prima è una funzione limitata al movimento a bassa velocità in ambienti controllati, mentre la seconda rappresenta un sistema di assistenza alla guida molto più complesso, progettato per operare su strada pubblica. Le implicazioni di sicurezza sono quindi differenti, e questo spiega perché l’autorità abbia ritenuto conclusa l’indagine sulla funzione di parcheggio remoto, mantenendo invece un controllo più stringente sul sistema di guida assistita avanzata.
