La digitalizzazione dell’industria turistica continua a evolversi con l’integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale, culminando in soluzioni che non si limitano più a offrire strumenti di prenotazione automatica, ma ridefiniscono l’intero rapporto tra viaggiatore e piattaforme digitali. In questo contesto è emersa Duolly, una piattaforma basata su intelligenza artificiale conversazionale presentata durante la prima giornata della BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, un evento di riferimento per operatori, istituzioni e innovatori del settore turistico italiano. La soluzione, sviluppata dall’azienda italiana Fiven, è stata al centro di una tavola rotonda dedicata all’impatto delle tecnologie digitali sul turismo e sulle modalità con cui i viaggiatori interagiscono con le informazioni e i servizi legati ai propri spostamenti.
Duolly si configura come un sistema “Plug & Play” di intelligenza artificiale conversazionale, progettato per trasformare portali e piattaforme digitali in veri e propri assistenti dialogici alimentati da modelli di linguaggio. La tecnologia sfrutta avanzate capacità di comprensione e generazione del linguaggio naturale per interpretare le richieste dell’utente in linguaggio umano e rispondere in modo pertinente, evitando la tradizionale interfaccia a menu rigidi e filtri multipli comunemente associata ai siti di viaggio. In pratica, un portale turistico integrato con Duolly può accogliere richieste formulate in linguaggio naturale, come “trova voli economici per Barcellona a giugno”, o “consigliami un itinerario di tre giorni a Venezia”, e restituire risposte contestualizzate e sequenziali, adattandosi alle esigenze specifiche del viaggiatore senza richiedere competenze tecniche per l’uso dell’interfaccia.
La caratteristica tecnica più significativa di Duolly è la sua natura conversazionale. A differenza dei semplici chatbot rule-based che seguono script predefiniti, la piattaforma utilizza modelli di intelligenza artificiale generativa in grado di comprendere il contesto, mantenere uno stato di conversazione e adattare le risposte alle richieste successive dell’utente. Questo approccio consente all’AI di gestire conversazioni complesse, in cui la richiesta iniziale può evolvere in un dialogo più articolato, per esempio passando dalla ricerca di voli alla selezione di hotel e attività locali in una singola sessione conversazionale. Il motore linguistico alla base di Duolly è addestrato su vasti corpora di dati turistici e linguistici per migliorare la comprensione delle richieste semantiche e per offrire risposte coerenti anche in presenza di ambiguità o richieste parzialmente strutturate.
Dal punto di vista dell’integrazione tecnica, Duolly può essere implementato come plugin o modulo aggiuntivo su piattaforme web e applicazioni di viaggi esistenti, consentendo agli operatori turistici di arricchire i propri servizi digitali con funzionalità avanzate di assistenza conversazionale senza dover sviluppare da zero complesse infrastrutture di intelligenza artificiale. Questo tipo di architettura favorisce l’adozione rapida da parte di portali di prenotazione, siti di promozione territoriale o applicazioni di servizi turistici, offrendo un’interfaccia di dialogo che guida l’utente passo dopo passo nella pianificazione e nella realizzazione di un viaggio.
Le implicazioni di un tale sistema vanno oltre la mera ricerca di informazioni. Integrando meccanismi di AI conversazionale, Duolly è in grado di semplificare processi complessi come la selezione di opzioni di volo, la personalizzazione di itinerari, la comparazione di offerte di alloggio o la raccolta di informazioni su destinazioni e servizi locali, riducendo l’attrito cognitivo per l’utente e abbattendo le barriere tipiche delle interfacce tradizionali. Questo approccio consente ai viaggiatori di ottenere risposte più rapide e pertinenti, migliorando l’esperienza complessiva e accorciando i tempi di decisione e di pianificazione.
Dal punto di vista delle aziende turistiche, l’utilizzo di tecnologie come Duolly rappresenta una transizione verso servizi più personalizzati e orientati alla conversazione naturale, elemento che può favorire una migliore fidelizzazione del cliente e un incremento delle conversioni, poiché gli utenti trovano risposte più intuitivamente e con minore frustrazione rispetto ai tradizionali filtri e form web. Inoltre, grazie alla capacità di apprendere dalle interazioni, un sistema conversazionale basato su IA può raccogliere dati preziosi sulle preferenze degli utenti e sui pattern di richiesta, consentendo agli operatori di affinare le loro offerte commerciali e di ottimizzare le strategie di comunicazione.
La presentazione di Duolly alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo sottolinea come l’intelligenza artificiale stia diventando sempre più centrale nella trasformazione digitale del settore turistico, non solo per automatizzare attività ripetitive, ma per offrire esperienze di assistenza avanzate, personalizzate e più vicine al linguaggio umano. Questo tipo di innovazione apre la strada a un futuro in cui le interazioni tra viaggiatori e servizi digitali saranno sempre meno vincolate a interfacce statiche e più orientate a un dialogo che risponde alle esigenze individuali in modo dinamico e contestuale, potenziando sia l’esperienza dell’utente che l’efficacia operativa degli operatori del settore.
